About

Molti anni fa questo era un paese felice, fiorente, popoloso, pieno di città e di negozi. Un mondo normale, insomma. Aveva solo una caratteristica che lo rendeva un po’ diverso: nelle strade alla moda della sua città c’erano più negozi di scarpe di quanti ne fossero necessari. E a poco a poco, insidiosamente, il numero di tali negozi divenne sempre più grande. E’ un fenomeno economico ben noto, ma vederlo accadere è davvero tragico: più negozi di scarpe c’erano, più bisognava fabbricare scarpe, e più queste diventavano schifose e importabili. E più erano schifose, più la gente era costretta a comprarne, perché duravano poco. E naturalmente i negozi di scarpe proliferavano senza posa, finché l’intera economia del pianeta arrivò al punto che credo sia stato definito “Orizzonte del Fenomeno Scarpa”; da quel momento non fu più possibile, dal punto di vista economico, fabbricare qualcosa di diverso dalle scarpe.
Risultato: crollo di ogni struttura sociale, rovina, carestia.
La maggior parte della popolazione si estinse. I pochi che avevano la fortuna di possedere una peculiare instabilità genetica subirono una mutazione, trasformandosi in uccelli, gli uccelli che hai visto tu.

(D. Adams, Ristorante al termine dell’Universo)

Una volta avevo un blog.

Ora ne ho uno che è sempre vecchio ma sembra nuovo 🙂

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7 risposte a About

  1. vnnvvvn ha detto:

    Eccomi 🙂 anche il mio ha bisogno di qualche riassetto ma intanto il grosso del trasloco è stato fatto 🙂

  2. Gianc. ha detto:

    Adoro D. Adams.
    Ma leggendo questo, proprio ora, ho avuto un flash! D.A. Ha letto Giorgio Bocca e parla di Vigevano nel 1962!
    (http://foglianuova.files.wordpress.com/2011/12/mille-fabbriche-nessuna-libreria1.pdf)

  3. patriziavioli ha detto:

    Pensavo fosse la storia delle Hogan!

  4. romolo giacani ha detto:

    Che bello questo vecchio nuovo blog!

  5. Ornella Antoniutti ha detto:

    Hallo! Come mai non si riesce più a commentare i post recenti? E’ necessario farne esplicita richiesta?

  6. Ornella Antoniutti ha detto:

    Carissima,
    immagino che WordPress possa giocare brutti scherzi, al pari di facebook che cambia le carte in tavola almeno una volta alla settimana. Il fatto che accada, e di soppiatto, a persone esperte come siete voi un pochino mi consola.
    Del resto avendo problemi più gravi e urgenti da risolvere non ci penserò più di tanto. La mia era e rimane pura curiosità.

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