giusto per vedere se ancora mi ricordo

come si fa. Sì, mi ricordo. Più o meno.

Abbiamo registrato un’altra prima volta – la prima volta che la grande torna a casa di notte senza essere riaccompagnata da un adulto. Quando fantasticavo sui figli da grandi pensavo che queste prime volte sarebbero state notevoli, ma qui noto solo che sto annotando, perché poi quanto il futuro si presenta ha un aspetto abbastanza mansueto. E’ il presente che morde.

Il venerdì esco presto, ed ho la casa per me almeno fino a metà del pomeriggio. Il piano, oggi, era attaccare uno dei tre pacchi di compiti che devo smaltire durante il fine settimana, invece ho aperto un libro e il tempo è passato. A essere onesta, mi sono anche addormentata, troppo sonno arretrato ha preteso il suo tributo.

Tutto qui. Ma com’è baciarsi sulle panchine umide, quando i piedi si ghiacciano e le guance scottano, chi l’ha dimenticato?

 

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4 risposte a giusto per vedere se ancora mi ricordo

  1. ildiariodimurasaki ha detto:

    Il recupero di energie grazie al sonno pomeridiano, e il doloroso lutto che ha colpito (ancora!) il mondo della musica ci ha regalato un tuo nuovo post. Hallelujah, davvero, e ben tornata in questa settimana popolata di ritorni ^_^

  2. pensierini ha detto:

    Bentornata qui e tanti complimenti per aver avuto la voglia/forza di ritornare a bloggare di te, di voi. Io non ce la faccio più: girello, leggiucchio, lascio qua e là commentini più o meno inutili, ma scribacchio qualcosa solo ad ogni morte di Papa, nel senso di qualcuno o qualcosa di veramente importante, almeno per me. Buon week-end lavorativo, preciso identico al mio.

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