Il giorno 2

Il giorno 2 arriva, dopo il primo collegio lampo, i primi compiti della stagione e le prime correzioni. Fa ancora un caldo bestia, ma almeno noi abbiamo una scuola sulla testa e non ci lamentiamo troppo.

Ho consegnato i documenti per rendicontare come ho speso i 500 euro di bonus. Dato che gli ultimi chiarimenti sono arrivati dal ministero il 29 agosto, due giorni prima della scadenza utile per spendere ‘sti benedetti soldi, ho messo insieme quello che avevo – lasciando da parte biglietti del cinema, ingressi a mostre, tutto quello che non riportava in chiaro il mio nome e codice fiscale, arrivando alla cifra di ottocentonovantadue euro. In libri, corsi di formazione, iscrizione a convegni, materiale di laboratorio. Ho speso molto di più, ovviamente. Molto materiale di consumo, sempre per le esperienze di laboratorio. Moltissimo materiale di cancelleria, un toner nuovo per la stampante, qualche libro per cui non ho avuto la prontezza di riflessi di chiedere la ricevuta fiscale. Pace.

Mi resta sempre un po’ di nervoso, preferirei uno stipendio più decente e mi disturba che un impiegato di cui non conosco nemmeno il nome si impicci di quello che leggo o non leggo.  Così. E poi ho bisogno di uno smartphone nuovo, da usare anche a scuola. Ma, a quanto pare, per il ministero va bene se leggo tre metri sopra il cielo ma non se uso una app per rivelare raggi cosmici, o un fonometro.

 

E’ stato un anno faticoso. Sono capitate occasioni interessanti, ovviamente quando avevo già pianificato l’anno scolastico – ho dovuto sgobbare di più, mi sono accollata centinaia di ore oltre l’ordinaria amministrazione, e sono arrivata a metà luglio stremata. A quel punto ho quasi rischiato il divorzio, e qualche settimana di vacanza (quasi tre, dai) non è servita se non a impormi di andarci piano, quest’anno.

Ho fatto voto di santificare la domenica – e già avrei la prossima impegnata per lavoro.

A metà agosto, secondo un cliché stravisto, è arrivata la circolare con i criteri per accedere al bonus premiale, quello che i dirigenti scolastici avrebbero dovuto assegnare entro il 31 agosto ai docenti meritevoli. La nostra commissione di valutazione ha lavorato mantenendo il più rigido silenzio, ci siamo letti le tre paginette di criteri in solitudine, davanti a una succosa fetta di anguria.

Il docente meritevole è quello che

  • ha dimostrato cura nel lavoro e capacità di commisurare processi e prodotti dell’insegnamento secondo logiche di efficienza ed efficacia;
  • ha attivato strategie didattiche mirate al successo formativo degli studenti;
  • ha stimolato la capacità critica degli studenti;
  • ha trasmesso un metodo di studio efficiente e solido;

e via di seguito.

Il docente meritevole è quello che riempie una tabellina, dichiarando in fede sua che lui, sì, era lì che curava il suo lavoro e attivava strategie didattiche e stimolava la capacità critica degli studenti. Lo dichiarerà la prof. Mi Muovo, record assoluto di assenze (la sua vocazione è accompagnare gli studenti in gita, i suoi, gli altrui, gli amici degli amici) e proponente mirabolanti progetti pomeridiani, pallosissimi seminari sul nulla a cui i suoi studenti sono tenuti a partecipare. Lo dichiarerà il prof. Ti Copio, che è in grado come non parendo di farti fare qualunque cosa parlando al plurale (ora ci sediamo qui e scriviamo questo bel progetto, scusa scendo a fumarmi una sigaretta intanto tu vai avanti). Poi si dimentica del plurale, e, come non parendo, ha fatto tutto lui. Un venditore nato. Lo dichiarerà Gli Studenti DiOggi, che ogni volta per le scale è una tragedia (non sanno leggere, non sanno scrivere, non sanno studiare, non sanno vestirsi, non sanno andare in giro, non sanno) e in classe chiude un occhio, anche due, se si uozzappano brani interi durante la versione.

Tutto rigorosamente autocertificato.

Vabbe’, non ce la faccio. Non farò la domanda, mi risparmio la pena di mettere nero su bianco quanto sono brava. Ora metto via i miei attestati, l’elenco delle collaborazioni esterne, il computo delle ore effettive spese per il coordinamento organizzativo e didattico, i materiali prodotti e condivisi, e resto a vedere che succede.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

10 risposte a Il giorno 2

  1. 'povna ha detto:

    Intanto, bentornata, che fa piacere risentirti. Anche nella mia nuova scuola collegio lampo, e la mia ferma decisione di non essere niente, in vista di un anno riposante. Da ex-noi bonus e bonus esauriti entro il 31 agosto. Nella nuova scuola vedremo come si potranno organizzare. Buon anno, intanto, di cuore.

    • ellegio ha detto:

      Buon anno anche a te. L’anno non sarà riposante, non promette nulla in questo senso. Però vorrei limitarmi a quello che davvero mi diverte e mi gratifica, almeno un po’, e spero che per un anno almeno qualcuno di prenda le beghe più pallose.

  2. pensierini ha detto:

    Bentornata anche da me! nei giorni scorsi mi ero un po’ preoccupata vedendo anche il tuo blog inaccessibile al volgo. Relativamente al bonus premiale, da noi la commissione ha predisposto i criteri in modo molto chiaro ed analitico, relativi ad attività tutte documentate e trasparenti, niente autocertificazioni, e noialtri non si doveva fare altro che mettere crocette su quelle che si erano svolte. Adesso siamo tutti curiosi di sapere il verdetto. 🙂

    • ellegio ha detto:

      Invece, a me quei nostri descrittori sembrano solo messi lì apposta per poter elargire qualcosa anche a chi non ha fatto nulla. Ragion per cui ho deciso di non autocertificare. Il Grande Capo sa perfettamente quello che ho fatto. E resto anch’io a vedere.
      (Sulla chiusura: pensavo di non aver coraggio a ricominciare, dopo tutto questo tempo).

  3. ildiariodimurasaki ha detto:

    Sì, quest’anno di sparizioni ce ne sono state parecchie davvero, e sono contenta che tu ti sia nuovamente materializzata tra noi ^__^

I commenti sono chiusi.