dentro il GRA

E dunque abbiamo preso un treno, noi due soli. Solo per piacere – no lavoro, giusto un biglietto per un concerto comprato mesi fa, nessun altro programma e una valigia piccola.
– Chissà come saranno i nuovi primini.
– Non ci pensare.
– Sono curiosa, sono nervosa. Non posso non pensarci.
– Non devi, almeno per tutto il fine settimana. Non prima di essere rientrati nel GRA.

Be’, ora ci siamo. Di nuovo a casa. I figli, in nostra assenza, devono aver mangiato chili e chili di pizza, ma hanno litigato meno del solito, e sono stati bene. GG ha già ricominciato ad andare a scuola la scorsa settimana, gli altri due hanno la sveglia puntata.
Le mie cose sono pronte, per quanto è possibile – il resto è in balia delle incognite del primo giorno di scuola.

Chissà come saranno questi nuovi primini.

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10 risposte a dentro il GRA

  1. ildiariodimurasaki ha detto:

    Vedo che quest’anno siamo in tanti con le classi nuove, e d’altronde il nostro è un lavoro che ti porta spesso, ad avere classi nuove.
    Non so voi, ma io davanti a una classe nuova sono TERRORIZZATA – e quest’anno ne ho due…

  2. iomemestessa ha detto:

    Buon inizio. E che il viaggio sia lieve (per quanto possibile)

  3. roceresale ha detto:

    Ma soprattutto: che concerto?

  4. 'povna ha detto:

    Ma perché era parecchio che non avevi primini?! (Anche noi domani una bella mattinata di due sole ore in aula e un sacco di organizzazione, Esagono mi ha chiamato questo pomeriggio per chiedermi timidamente se ero in grado di rientrare nei miei cenci. Gli ho risposto che avrei fatto di necessità virtù…).

    • ellegio ha detto:

      No, in realtà ho primini un anno sì e uno no, quasi. E ho sempre avuto una quinta, da quando ho cominciato a insegnare. Per questo, ogni anno il contrasto tra i piccoli e i grandi mi coglie alla sprovvista 🙂

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