floating round my tin can

Sulla mia scrivania virtuale manca una cartella, una scatola, dove infilare le cose dell’anno che verrà. Segno della lentezza con cui questo anno sta iniziando, che anticipa un arrotolarsi confuso prossimo venturo.

icon

E ancora non so quale sarà il filo conduttore, sono qui con una manciata di colori in mano e non ho ancora scelto.

Magari questo:

image_thumb

Promette bene, no?

icon2

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

8 risposte a floating round my tin can

  1. 'povna ha detto:

    Io una scatola ce l’ho, e anche un’idea, una poèsia-filastrocca di accoglienza, scritta da me medesima, per la prima, e una serie di attività collegate da fare in team con almeno quattro colleghi, e un progetto tosto di letture e intermaterie per l* terz*. Eppure, in quell’arrotolarsi confuso prossimo venturo, mi ci riconosco (e tanto), anche io… 😦 (E solidarietà, che io appartengo alla scuola del mal comune, mal comune, senza gaudio).

    • ellegio ha detto:

      Io finora ho – un cruciverba che nasconde (anche) il mio proprio nome, preparato da me medesima per la nuova prima, – una batteria di attività di riscaldamento per la prima settimana per tutte le classi, – attività più o meno istituzionali da fare in team per centinaia di ore. E idee assai divertenti per progetti per ciascuna delle classi, nonché seri dubbi sull’opportunità di estenderli fuori dalla mie cerchie e sulle mie possibilità di tenuta, ché qualche ora per dormire/correre voglio che mi resti 🙂

  2. Aliceland ha detto:

    Promette bene, hai ragione, ma c’è gente piena di risorse in questo sgangherato carrozzone…never give up! And get the heavier shielding, NOW!!!!
    😉

  3. ti adoro. hai i grafici di randall munroe nelle cartelle degli anni scolastici precedenti. l’insegnante di matematica e fisica che avrei sempre desiderato.

I commenti sono chiusi.