Trasparenze

Voi ce l’avete le tende, a casa?
Io no.

Neanche mia madre: ho avuto un’infanzia, e un’adolescenza, senza tende. Con diversi mobili ereditati da vecchie zie, certi armadi seri e senza fronzoli, legna solida e scricchiolante che di notte lasciava spazio alla fantasia, e anche molti piatti scompagnati, quelli da frutta col bordino d’oro e quelli da portata con fregi floreali blu, tovaglie senza tovaglioli, federe senza lenzuola.
Niente tende. Quelle di mia nonna erano di lino, ricamate dalla ZiaMatta e abbandonate in certi cassetti di cui si è persa memoria, ma nessuno l’ha più usate.

Ci sono stati momenti, brevi, in cui qualcuno ha provato a sollevare la questione. Mio padre, una volta. Mio marito, un’altra. Mettiamo le tende? Una casa con le tende sembra più arredata. Più casa.
In effetti, trasformare un alloggio da studenti (qui il mio tavolo e là il tuo, questa è la mia libreria e le tue cose le puoi mettere lì) in una cosa altra, una casa altra, è un processo lungo e lento. Ogni anno un pezzetto, e se ne sono andati il mio tavolo da cucina col piano di marmo, i letti gemelli in cui avevo dormito da quando ero bambina, la vasca da bagno, l’armadio scricchiolante. Sono entrati lettini, e poi letti veri per adolescenti rumorosi, un divano che sembra un’astronave, librerie nuove e poi altre librerie nuove e poi ancora librerie.
Ma le tende, no.

wind

Quando mi addormento voglio guardare fuori, quando mi sveglio voglio guardare fuori. Sapere che ore sono prima di uscire dal letto, se piove o la cornacchia sul tetto di fronte è di buon umore.

E mentre pulisco i vetri – l’unica cosa che faccio con maniacale regolarità – penso alla materia, alla luce, e ai mostri sotto il letto.

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15 risposte a Trasparenze

  1. 'povna ha detto:

    A casa di mamma ‘povna sì, nella mia infanzia, a casa di nonna ‘povna anche. A casa di Mr. Mifflin no. A casa mia, in via dei Matti, solo in camera da letto, ma di quelle a vetro. Ora, in viale dei Ciliegi (dove vivo all’ammezzato, e affaccio su un giardino condominiale molto frequentato, sì, ma sempre solo al vetro, assai essenziali.
    Il resto del processo per la trasformazione di una casa di studenti in altro, mobili scricchiolanti e/o riciclo di funzionalità di altri inclusi, invece, lo conosco molto bene. 🙂

  2. noi ne abbiamo un terzo a mezza altezza, un terzo intere e tendenzialmente tirate e un terzo regolarmente aperte. dici che è schizofrenia? 😛

  3. iomemestessa ha detto:

    Noi solo in bagno per facilmente intuibili ragioni e in camera da letto. IKEA con orlo sghembo fatto da me col ferro fa stiro.

    • ellegio ha detto:

      L’ultima volta che ho fatto un orlo era a un vestito per me medesima, cucito con le mie manine verso i dodici anni, e portato con orgoglio. Giusto per 🙂

  4. ildiariodimurasaki ha detto:

    E io invece ADORO le tende: quelle trasparenti ma anche quelle pesanti, e il mio sogno sono le tende damascate. Sarei anche disposta a spenderci su parecchio, per le tende, invece di comprarle ai banchetti. Ma, come dice il poeta:
    Gatti e tende,
    non sempre ci si intende.
    Cioè LORO, specie da piccolissimi, si intendono benissimo con le tende, e le amano quanto me – ma al contrario di me ci si arrampicano ad artigli spianati e… insomma, le tende al mercatino vanno benissimo, e le tende di lusso le tengo per la mia prossima incarnazione ^__^

  5. plus1gmt ha detto:

    io sono come te, il guaio è che qui fuori c’è poco da guardare e, anzi, è facile che quelli fuori ci guardino dentro.

  6. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 08.09.15 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  7. roceresale ha detto:

    Ho sempre desiderato non averne a dispetto di chi me le ha imposte.

  8. dolcezze di mamma ha detto:

    Io invece amo molto le tende,ma non molto “invasive”perché altrimenti tolgono luce. Ho un’autentica mania per le tendine della cucina (a vetro) che rinnovo praticamente ogni anno e che alterno a seconda delle stagioni (e che faccio con le mie manine,o ricamate o coi bordi all’uncinetto).Anche da me molti mobili e “accessori” con una lunga storia alle spalle.

    • ellegio ha detto:

      Io non so ricamare, e con l’uncinetto so fare assai poco. In compenso con i ferri ero discreta, quando avevo il tempo per. Potrei sempre aspettare la pensione e fare delle belle tendone di lana 🙂 Al massimo, poi le riciclo come coperte.

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