Non ci sono più le stagioni di una volta

Forse è solo che non ho nulla da dire. Sono arrivata al termine delle lezioni stremata, dalla fine di marzo a lunedì scorso non ho mai alzato le chiappe dalla scrivania, ho finito un master di corsa, fatto un esame finale via skype con le figlie che ridacchiavano dietro alla porta dello studio, guadagnato punti 1 in graduatoria (1, alla faccia della meritocrazia), preparato una quinta all’esame, finger crossed, chiuso un ciclo di biennio, corretto molte centinaia di compiti, letteralmente, sospeso un progetto molto fico per mancanza di aria da respirare, lasciato andare in malora la casa, dormito quattro ore a notte, mangiato di schifo.

Ora sto ricominciando a respirare, svuoto gli armadi, leggo le ordinanze, compilo elenchi di cose da fare – nuove, perché senza cose da fare non è vita –  correggo pezzi di tesine, incrocio le dita per l’anno prossimo, mi intristisco per non essere con la mia classe durante gli esami, mi rallegro per essere stata nominata in una commissione con un presidente normale, e per essere stata preceduta degnamente dal mio nome medesimo (Oh, prof ellegiò! Speravo che non fosse un caso di omonimia!) . Esco la sera, faccio pacchi per gli immigrati che hanno riempito la città, ho ricominciato a correre. Vado a letto presto, mi sveglio all’alba.

Sto cominciando a pensare alle vacanze.

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4 risposte a Non ci sono più le stagioni di una volta

  1. 'povna ha detto:

    Che ne dici del pasticcio sulla III prova? (A parte il mangiare da schifo e il rinunciare a nuotare, e con il notevole vantaggio che, senza famiglia, io il tempo per alzare le chiappe dalla scrivania lo trovo, è stata la mia vita – con un po’ di tempi morti di viaggio in più e altrettante tesine 😉 ). Buon viaggio, cara, in ogni senso.

  2. ellegio ha detto:

    Dico che qualcuno ha scritto male l’ordinanza e qualcuno l’ha peggio interpretata. Avessero mostrato più attenzione gli uni e più buon senso gli altri, ci saremmo evitati una giornata di agitazione. E speriamo che sia finita qui, perché girano certi presidenti di commissione che non sanno letteralmente che pesci prendere, che si sono offerti per presiedere le commissioni solo per avere qualche soldo in più ma non hanno né buon senso, né polso, né la voglia di leggersi la normativa. Che palle.

    In tutto questo, la vera incognita per noi è la seconda prova. Se dopo averci fatto cambiare rotta gli ultimi tre mesi, e far lavorare le classi sulla nuova tipologia, si dovesse tornare ai problemi tradizionali per paura dei ricorsi…Aspettiamo giovedì.

    Buon tutto anche a te 🙂

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