in trappola col topo

Un lieve prurito, un tremito leggero. Ancora. E poi ancora.

I quasi maturi sono alle prese con alieni e astronavi e intanto nella tasca posteriore dei miei pantaloni l’intelligentofono prova a dire la sua. Io lo ignoro, ovviamente. Sono le chat di uozzapp, che sarebbe quasi il MaleAssoluto.

Succede di nuovo durante la ricreazione, mentre sono immersa in una conversazione concitata con la Bionda, sulle prove Invalsi. Prove che qualcuno dovrebbe correggere, ma sulle quali il GrandeCapo sta giocando una partita poco limpida. C’è un brutto clima, di già, di sguardi opachi e voci di corridoio. La BuonaScuola sta già producendo i suoi frutti. Il coso nella tasca vibra inascoltato.

Altre due ore con i Casinisti, miracolosamente dimezzati, che riescono a far casino nonostante – nonostante siano poco più della metà, nonostante il caldo afoso, nonostante le disequazioni irrazionali con tre moduli di sovrappiù, nonostante tutto. Riesco a tenerli buoni solo sfoderando la storia di Pierino la peste che nasconde i cubi del gioco delle costruzioni (Prof, un mattoncino LEGO da un etto?!?) e raccontando improbabili storie di fisici famosi che scassinano casseforti.

Finalmente ho un’ora di pausa, prima di un’ultima ora con SiamoSoloNoi, la classe migliore della scuola – e di un paio d’ore pomeridiane di nuovo con i quasi maturi al gran completo.

Libero il coso dalla tasca, e vedo una lista di 40 messaggi non letti sulla chat di uozzap delle mamme del minore – roba che neanche le domeniche pomeriggio d’inverno, quando tutti chiedono ansiosamente che compiti devono fare i pargoli per l’indomani.

mamma1: Un topo.

mamma1: C’è un topo nella mensa della scuola.

mamma1: Ritirare i bambini, ora immediatamente subito.

Sono le dieci di mattina e c’è un topo a mensa. La scuola deve chiudere all’ora di pranzo. Bisogna andare a prendere tutti i bambini.

mamma2: Che schifo.

mamma3: Anche domani non c’è scuola. Evviva i topi.

Ormai è quasi l’una.

Non ho ricevuto nessuna comunicazione dalla scuola, né per telefono, né per mail, niente. Eppure il minorenne è abbastanza minorenne. Lo faccio presente alle mamme uozzappanti.

mamma2: Te lo stamo a di’ noi.

Io: la chat di uozzapp  è il canale ufficiale della scuola?

mamma3: E’ fast.

mamma4: comunque, tuo figlio sta già a casa della nonna.

Io: ???

mamma4: sapeva il numero a memoria.

Io: Sapeva anche il mio. Poiché il minore è dotato di due genitori funzionanti, mi aspettavo che la scuola avvisasse uno di noi due.

mamma3: la maestra aveva fretta.

Io: alle dieci di mattina? Quando ci sono centinaia di migliaia di ratti in giro per Roma, da sempre?

mamma2: aho, lasciacelo te tu’ fijo a mensa col topo.

Con questo, concorro ufficialmente per il campionato mondiale di MadreDegenereNumeroUno. O Amantedei Topi, non so.

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11 risposte a in trappola col topo

  1. non hanno capito nulla. era remì, stava cucinando la ratatouille. 😀

  2. Nuzk ha detto:

    Nel complesso mi pare che tra mamme e maestra, in fondo, il topo sia il più innocuo….

    • ellegio ha detto:

      Oh, sì. Questa maestra in particolare, che tra noi chiamiamo “quella col telefono”. Quando sono andata a parlare con lei ha esordito con “Di chi è la mamma, lei? Ah, sì. Suo figlio non mi dà problemi…”

  3. 'povna ha detto:

    Beh, a me pare che la scuola del minore concorra per il titolo di scuola da denuncia dell’anno, e non per il topo. Farlo uscire senza avvertire né te né il padre. Non lo facciamo noi finché sono minorenni, ancora in quarta superiore…
    Che bello poter definire i tuoi quasi maturi. C’è chi non trema per l’ammissione, per fortuna…

    • ellegio ha detto:

      Guarda, lo spero. Ho convocato genitori fino all’altro ieri. Ma sono solo storie ordinarie, questo sì.

      • 'povna ha detto:

        Anche io ieri ero a parlare col babbo di Cirillo Skizzo. Sulle storie ordinarie, che dire? Effettivamente la mia risoltissima classe dei Merry Men ha rivelato tutte le sue improvvise smarginature insieme e all’ultimo anno. Eppure, guarda, almeno a giudicare da questa settimana (che qui ogni lunedì ci consegna un bollettino meteo-emotivo differente), dei miei sei Smarginati, i cinque che hanno storie straordinarie hanno iniziato a recuperare e l’unico che ancora non ci crede e mi si smargina è proprio Cirillo, che dei sei è quello con la storia familiare, sociale, economica più tranquilla. Forza e coraggio anche a voi!

  4. ildiariodimurasaki ha detto:

    Solidarietà al topo, che mi sembra si sia infilato tra gente davvero poco raccomandabile!

    • ellegio ha detto:

      Solidarietà. Anche considerato che il topo potrebbe essere stato tratto in inganno dai quintali di rifiuti che restano ammucchiati ogni giorno fuori dalla mensa. Se pensa di essere stato legittimamente invitato a banchettare non ha tutti i torti…

  5. patriziavioli ha detto:

    anch’io sono dalla parte del topo 🙂

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