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(ioleggoperché)

Quest’anno la rigida organizzazione familiare, da me imposta, prevede che io accompagni il minore in piscina due volte a settimana (vabbe’, questo succede da quando è nato: per guadagnarmi le mie due ore di nuoto settimanali l’ho infilato in minivasca all’età di mesi 18). Lo lascio nello spogliatoio, vado a nuotare, e lo ripesco a fine turno, sempre nello spogliatoio maschile, per assisterlo con le monetine che servono per fare la doccia e asciugarsi i capelli, per evitare che dimentichi in giro lo shampoo una volta sì e una pure, e comunque per perdere tempo, dato che le sorelle nuotano il turno successivo e le aspettiamo per tornare a casa tutti insieme. La fauna di coppie giovane maschio/genitore accompagnatore è assai diversa da quella tipica dello spogliatoio femminile, mi sembra che i maschi urlino di meno e mangino di più, anche se entrambe le cose dovrebbero essere proibite dal regolamento. Nel frattempo, in genere i ragazzini si scambiano informazioni di fondamentale importanza sulla vita, l’universo e tutto quanto (come ti chiami a Clash of Clans, di che squadra sei, quanti attacchi ha la carta Yu-Gi-Oh che ti spunta dall’accappatoio, ormai fradicia). Poi, piano piano lo spogliatoio si svuota e restiamo in pochi: io, il minore, un dodicenne detto l’Altone, un undicenne che chiameremo, con grande originalità, Ciccio, un altro quasi-decenne che invece chiameremo, tiè, il Biondino.

La mamma di Ciccio, che conosce il suo pollo, aspetta fuori. L’Altone è accompagnato dal papà.

Ciccio a Ellegiò: – Scusi signora sono davvero imbarazzato a doverle chiedere questa cosa ma per piacere le sarei molto grato se potesse prestarmi 20 centesimi, solo una monetina da 20 centesimi, per il phon, perchè la mia moneta, cielo che imbarazzo, è rimasta incastrata dentro, sarebbe  perciò così gentile per piac…

– Ecco, ecco, non ti preoccupare, va tutto bene, tranquil…

– …ere lei è davvero molto gentile poi dopo chiederò a mia mamma se le resti…

– Non c’è problema, davvero, ne ho altre, vedi…

– …tuisce grazie (Ciccio intanto si è girato verso Biondino, che sgranocchia un pezzetto di cioccolato) Biondino cosa sarebbe quella che vedono i miei occhi, è forse cioccolata? Perché mi piacerebbe molto assaggiare quella cioccolata, giusto un pezzettino, me ne daresti un pezzettino, piccolo però, niente di eccessivo, perché io sono a dieta e posso mangiare massimo un gelato a settimana, e una merendina al giorno, massimo massimo, ecco grazie, così piccolo va benissimo, uhm, che buona, amo davvero la cioccolata, e (intanto Ciccio si è trasferito sotto il phon, con la cioccolata e tutto) nella vita bisogna avere sane abitudini, mangiare la frutta e la verdura, ma non disdegno un po’ di cioccolata, perché se la dieta è troppo restrittiva poi non si riesce a seguirla, e io in fondo sono un bambino e mi devo godere la vita, quindi va bene stare a dieta ma bisogna concedersi qualche piacere ogni tanto, forse quando crescerò sarà diverso, lei per esempio come si sente (ora Ciccio ha preso di mira il papà dell’Altone) alla sua età?

– Perché, quanti anni ho secondo te?

– Non saprei, potrebbe averne trenta come quaranta come cinquanta, secondo me più cinquanta io mi sono sempre chiesto come ci si sente a cinquant’anni perché vede secondo me si possono avere due atteggiamenti diametralmente opposti, ci si può sentire ormai vecchi, e, per reazione, comportarsi da ragazzini, oppure si può arrivare a cinquant’anni ancora in forze e pieni di voglia di vive… (il papà dell’Altone ormai lo guarda basito)…re, un indicatore potrebbe essere come si comporta lei con suo figlio, mi dica, lei gioca con suo figlio, voglio dire, vi mettete mai davanti alla Play insieme? Io dico che lei non dovrebbe sentirsi vecchio, anche se non so di preciso che età ha, insomma, secondo me giocare alla play con i figli si può fare in fondo a qualsiasi età, da giovani perché si è giovani e da vecchi per sentirsi più giovani, io credo che valga la pena …

– In effetti, io e l’Altone a volte giochiamo insieme. Quindi credi che io sia genuinamente giovane oppure sono un cinquantenne solo apparentemente giovanile?

– Ecco, non saprei, perché io sono ancora un bambino e non so giudicare bene le età, credo che se lei si interrogasse onestamente potrebbe capire da solo se si sente un cinquantenne depresso che ormai pensa di aver poco da vivere oppure…

Riappare la mamma di Ciccio, che in quattro e quattr’otto con una lunga sciarpa rossa praticamente lo imbavaglia, e, così ridotto all’impotenza, se lo porta via.

Mi chiedo cosa usa d’estate.

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13 risposte a 26.

  1. 'povna ha detto:

    Da noi, intendendo per noi la piscina dove vado più volte a settimana (piscina che vai, usanze che trovi, nelle altre due è un po’ diverso), i phon sono in una zona comune, e di solito la conversazione colonizzata da vecchie babbione che discutono su vantaggi e svantaggi tra cremazione e inumazione. (Però i bambini più piccoli di 8 anni vanno nello spogliatoio del sesso dell’accompagnatore e sopra gli 8 anni hanno l’obbligo di andare da soli).

    • ellegio ha detto:

      In realtà da noi entrambi gli spogliatoi hanno due locali separati, in ciascuno dei quali possono stare i genitori dell’altro sesso.Fuori invece non c’è nulla, quindi l’alternativa è stare al freddo sulle scale 🙂

  2. pensierini ha detto:

    ‘Ciccio’ nel senso di Charlie Brown, vero? 🙂

  3. acquaforte ha detto:

    Ciccio ha una carriera assicurata come politico o giornalista televisivo, di quelli che ti fanno le domande, ma hanno già una loro risposta pronta da darti. Oppure, sono i protagonisti di un dramma a fosche tinte. Dipende dalla resistenza dei familiari….☺
    Ciao.

  4. lanoisette ha detto:

    i ❤ Ciccio.

  5. unsassoverticale ha detto:

    Ma quello parla davvero in quel modo (dice “cielo che imbarazzo” “se lei si interrogasse onestamente” e usa tutte quelle espressioni forbite)?!!

  6. LaVostraProf ha detto:

    Io sono inorridita e mi si sono drizzati i capelli in testa.
    Mi è venuto in mente OttoPunto26, che parlava così, in classe, tutti i giorni.

  7. 'povna ha detto:

    E’ una storia di cugini (“Dico, questo è un pezzo di fortuna. Scuotiamoci le mani”).

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