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(ioleggoperché)

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8 risposte a 8.

  1. 'povna ha detto:

    Allora mi chiami questa, però:
    ” Io invece, in mezzo a tanto fervore d’interezza, mi sentivo sempre più triste e manchevole. Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane” (I. Calvino, Il visconte dimezzato).

    😉

  2. lanoisette ha detto:

    vabbé, però questo è vincere a mani basse. 🙂

  3. HappyAladdin ha detto:

    Penso sempre che imporne la lettura ad una classe di dodicenni sia prematuro e sia pure un gran peccato. Rende inviso Calvino, e avoglia a lavorarci, poi… un peccato.

    • ellegio ha detto:

      Eh, sono d’accordo. Magari inviso no, ma forse fa passare la voglia di tornarci da grandi. E Calvino è roba da grandi 🙂

      • 'povna ha detto:

        Mi è venuto in mente, a questo proposito, un nanetto: la figlia del Narratario, Godzilla, una delle bambine, ora giovane ragazza più autenticamente brillante e dotata per tutto ciò che è parola che io abbia mai conosciuto in vita mia, nell’estate tra la seconda e terza media ha letto le Cosmicomiche. Lo aveva trovato nello scaffale di casa. “Posso?” – ha chiesto al babbo. Ovvio che sì. A settembre ci siamo viste, e me lo raccontava, e diceva: “Papà ha sbagliato. Non perché non fosse adatto a me, non lo abbia capito o non mi sia piaciuto, ma perché è così evidentemente un libro che si può capire meglio conoscendo più cose, da grandi, che mi sono persa la bellezza di leggerlo per la prima volta nel modo migliore”.

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