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ioleggo-4

(ioleggoperchè)

Questa è un’altra di quelle che sarebbe lungo da spiegare, e il libro è solo un pretesto, ovviamente. Ci sono cose che uno decide di lasciare da parte, perché razionalmente lo sa che far passare il tempo serve, lenisce, ammorbidisce, sfuma. Poi succede che il mondo gira lo stesso, e anche se non ci vuoi pensare, alle tue cose dolorose, qualcuno decide che invece no. Perché poi i dolori son sempre quelli, e per noi esseri umani le cose brutte sono sempre le stesse, o perlomeno si assomigliano molto. Vabbè, mi sembra criptico a sufficienza.

La citazione si può leggere mettendo l’accento sulla penultima frase: tutto è fermo lì dove l’abbiamo lasciato.

Oppure sull’ultima: basta allontanarsi per vedere le cose più piccole. Finché le vedi, non sei abbastanza lontano.

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5 risposte a 4.

  1. 'povna ha detto:

    Ma a me piace anche la prima parte: sporgersi, guardare con affetto malinconico, grato e consapevole che qualcosa ti sta portando altrove.

  2. ogginientedinuovo ha detto:

    Perché i dolori son sempre quelli, già… se ci fermiamo un momento ci accorgiamo che il dolore dell’altro lo conosciamo.
    Un bellissimo post, grazie 🙂

  3. pensierini ha detto:

    A volte, la vedi piccola e fragile e allora ti torna la voglia di tornare da lei.

  4. tuttotace ha detto:

    La mia testa, prima del tuo commento, si è fermata inesorabilmente sull’ultima parte: era ancora lì ferma dove l’avevo lasciata. Perchè a volte ci sembra di aver fatto un’infinità di strada e ci rendiamo conto, magari inaspettatamente, che nulla si è veramente mosso, nulla è davvero cambiato, solo sfumato, più piccolo e sì, **finchè le vedi non sei mai abbastanza lontano**.

    Bello vedere come una stessa citazione possa avere una marea di chiavi di lettura.

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