La fascia oraria delle Bermude

Ce l’avete presente, no?
Be’, ora ce l’ha presente anche mia madre, a cui ho prestato un po’ di ZeriCalcari in cambio di Sotto il vulcano, che ancora non avevo letto. Io avevo bisogno di un libro davvero bello, lei aveva bisogna di una cosa a fumetti. Oh, capita, nella vita.
Così stamattina (io il lunedì posso uscire di casa alle 8, lusso sfrenato) la sentivo in cucina che chiacchierava col minorenne, in attesa di accompagnarlo a scuola.
– Tu lo conosci, ZeroCalcare?
– Certo!
– Secondo te, quanti anni ha?
– Boh. E’ grande.
– No, devi guardare questa vignetta qui, questa con la Thatcher…
– La chi?
– Questa col nasone…

E poi ci sono finita dentro.
Dovevo uscire da scuola alle due, ma già all’una era entrata una bidella sparata dritta in classe
– Quando esce, in vicepresidenza!
Manco il tempo di dire Signorsì.
Tanto, ormai ho imparato che maggiore è l’urgenza del tono, maggiore è la probabilità che sia una cosa da niente.
– Ti ha cercato la mamma di tale XY, alunna tua.
– Eh.
– Dice che oggi la fanciulla aveva la febbre, se le puoi mandare i compiti a casa.
– Uhm. C’era bisogno di passare per la vicepresidenza?
– La signora era molto agitata.
– Ok, ok. Tanto lo sa che tutto quello che facciamo viene registrato e messo sul sito, no?
– Ma lei voleva una cosa personale. Ha lasciato il numero di cellulare.
– Già ce l’ho.

Tempo di leggere le circolari e scambiare due parole con un paio di colleghe a proposito della gestione di alcuni bes-che-forse-non-lo-sono-ma-c’hanno-le-carte, e alle tre riesco ad uscire da scuola.

Nelle due ore successive, oltre a fare la spesa, scaricare la pagella di una figlia, divorare una cosa qualsiasi che c’avevo i succhi gastrici in fibrillazione, accordarmi con una mamma che si è offerta di portare domani il minorenne a una festa, ho messo a posto il registro e sbrigato la posta.

Ore 14:15
Buongiorno professoressa,
Io sto di nuovo male , ho 39 di febbre, stamattina mamma è venuta a scuola e a parlato con la vicepreside per chiederle di mandarmi il compito in classe. Ma il compito non è ancora arrivato, volevo sapere se me lo vuole mandare. Mi faccia sapere

Ore 15:31
Salve prof sono QuellaColRossetto non riesco ad aprire il sito dove devo fare l’esercizio di fisica anche scaricando l’ultimo aggiornamento di Java non me lo apre cosa devo fare?!

Ore 16:23
Salve prof le volevo chiedere se poteva darmi un giorno in più per la consegna del compito di fisica, visto che mi sono giunte voci che oggi ha spiegato delle cose sugli errori e vorrei chiederle alcune cose che non mi sono chiare. A domani LaSuaCoscienza 2A

 

Sono le 17:30, e tutto va bene.

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15 risposte a La fascia oraria delle Bermude

  1. pur ritenendomi discretamente tecnologizzato, confesso che “qualche” problemino di comunicazione, qui, il registro elettronico della nostra classe…

    • ellegio ha detto:

      Il registro elettronico serve solo per compiti assegnati per casa e voti, tutto il resto passa per la classe virtuale, i social cosi, uozzapp, le mail ….

  2. melchisedec ha detto:

    Ma attraverso il registro elettronico non è possibile “erudirsi”? Addirittura la mamma che va in vicepresidenza. 😆

  3. ildiariodimurasaki ha detto:

    No, non va bene per niente se uno/a con la febbre a 39 si mette in testa di fare i compiti e la madre fa pure finta di credere che sia una cosa sensata!

  4. Nuzk ha detto:

    Quanta pazienza… Da contratto a prof come voi, dovrebbero dare d’ufficio la reperibilità 😉

  5. lanoisette ha detto:

    bella la comunicazione virtuale, però…

  6. pensierini ha detto:

    E dopo le 17:30? 😀

    • ellegio ha detto:

      Ho corretto un po’ di compiti, stirato una montagnola di roba, linkato nella classe virtuale un paio di video sul principio di Huygens, preparato la cena, e poi dalle 9:30 all’una e mezza ho lavorato. Interrotta solo da qualche mail dei colleghi…

  7. ogginientedinuovo ha detto:

    Da incubo! Mi sembra che tu la prenda bene comunque: io sarei sotto xanax da aaanni…
    A questo punto sono curiosissima: mi fai avere i tuoi appunti? 😉

  8. LaVostraProf ha detto:

    Va bene così. I miei alunni, quando stanno a casa, perdono sempre la password per la classe virtuale (ma guarda un po’!) dove li aspettano compiti, lezioni ed esercizi…
    Ma la cosa più bella è quando mi scrivono messaggi allarmatissimi alle dieci di sera, qualche volta alle undici e io li vedo la mattina dopo, verso le sei e mezza, e devo andare a scuola a ricordare loro che io, alle nove e mezza, sono già nel mondo dei sogni (o, al massimo, sto leggendo, ma con il computer chiuso).
    Oppure quando Dentina mi scrive, al pomeriggio, di passarle un metodo infallibile per recuperare tre anni di matematica (à propos, ne hai uno?) e io le rispondo che insegno lettere, e che comunque, di metodo infallibile, io conosco lo studio. E al mattino dopo Dentina viene alla cattedra e mi dice: prof, le ho scritto sulla classe virtuale,
    E io: certo. Visto. E io ti ho risposto.
    E lei: ah, però io non sono più andata a vedere…

    (quella cosa lì, il peranaper, lo vendono senza ricetta?)

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