La montagna

Una volta le montagne partorivano topolini, oggidì non c’è verso, fosse un topo saremmo già sollevati. Dopo mesi di attese, allarmi, convegni, discussioni, proposte, dal ministero arriva il decreto relativo ai prossimi esami di stato. La stessa pappa di sempre, dicunt. Scritto di matematica, problemi e quesiti as usual.
E vabbe’.
Intanto, per il terzo anno di seguito accompagno all’uscita una quinta nuova, che qualcun altro ha deciso di abbandonare alle soglie dell’ultimo anno di corso, e in tutti i casi si trattava di abbandono volontario.
Ogni anno è una sfida nuova, smuovere strati di diffidenza, impostare rapidamente il lavoro, capire limiti e punti di forza. Raccattare maglie che asciugano sul termosifone. Far finta di non vedere le mani che si accarezzano sotto il banco. Indovinare chi è senza madre, chi senza padre, chi non ha mai imparato l’equazione della parabola, chi copia come un disperato, chi non parla mai ma è anni luce avanti agli altri, o secoli indietro.
Sperimento pezzi nuovi, e passo le mie giornate a preparare materiali e compilare registri in triplice copia.
Studio.
Piove.

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16 risposte a La montagna

  1. Nuzk ha detto:

    Fossero tutti come te la scuola sarebbe una meraviglia 🙂

  2. LaVostraProf ha detto:

    Tre quinte in tre anni. Non facile.
    In bocca al lupo a tutti 🙂

    • ellegio ha detto:

      Ah, se è per questo, sono quindici quinte in quindici anni 🙂
      Quando stavo nella scuola tecnica, era ovvio, dato che insegnavo una roba che si faceva solo in quarta e quinta. Ma, passando al liceo, ho conservato la tradizione.

  3. pensierini ha detto:

    Aspetta a cantare vittoria: i problemi saranno ‘contestualizzati’, come sai, e sa il cielo cosa ciò possa significare. Mi viene in mente la Lettera a una professoressa, quando dice che i problemi di solidi sovrapposti, dell’esame di terza media sono stati ‘modernizzati’ parlando, invece di semplici cilindri, di cisterne e caldaie! ‘Meglio un professore all’antica, d’uno che crede di essere moderno perché ha mutato le etichette’ (cit.). 🙂

    • ellegio ha detto:

      Più che cantare vittoria, volevo elevare alti lai – così, in generale. Dovremmo avere a giorni delle simulazioni (ah ah ah) ma da quello che si dice, e dagli esempi che ho visto, la contestualizzazione non mi preoccupa più di tanto. Mi preoccupa molto di più il fatto che quest’anno con fisica sono partita per la tangente, e chissà se il commissario esterno gradirà.

  4. melchisedec ha detto:

    Un bel carico, però. Auguri, intanto!

  5. ellegio ha detto:

    Pens, troppo riconoscibile. Ti rispondo privatamente 🙂

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