istantanee

Come buon augurio per l’anno che comincia oggi, mi sono infilata le scarpe per correre appena alzata, e sì che faceva freddo. Freddo ma bello, freddo ma freddo.
E per la strada non è che ci fosse molta gente, giusto qualche cane che trascinava il suo padrone alla ricerca del PostoMigliorePerFareLaCacca, una coppia di turisti mattutini che si sbaciucchiavano appoggiati al muro (pochi passi mano nella mano, uno sbaciucchio al muro, un altro po’ di passi – mi sono chiesta se c’era un ordine).
Un discreto silenzio.
Cioè, quasi.
Ad un certo punto, una figura infagottata che spingeva un passeggino ha cominciato a cantare. Una specie di ninna nanna, una roba per bambini, di quelle che non sono nel mio repertorio, bella forte per coprire le lagne del trasportato.
Era una tata filippina che faceva prendere il quarto d’ora d’aria al pupo, e mi è venuta una gran tristezza a pensare a questo pupo e alla sua tata, invitati a uscire nonostante la temperatura polare, nonostante il parco fosse pure chiuso, perché ai bambini serve stare ogni giorno un po’ all’aperto, mentre i genitori sfatti cercavano di riprendersi dalla notte di bagordi.
Ma chissà poi se è vero.

 

Dici, che c’entra Adele? Be’, è uno dei pezzi forti di L, la sento suonare n-mila volte al giorno. Insomma, finché suona c’è speranza. 

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16 risposte a istantanee

  1. unsassoverticale ha detto:

    Che brava!!! Io non corro da secoli!

    • ellegio ha detto:

      Io corro con una certa regolarità solo la domenica, o in vacanza. Gli altri giorni, dovendo essere a scuola alle 7:45 e andando a letto molto tardi, non ce la faccio 😦

  2. LaVostraProf ha detto:

    Correrò. Prima o poi.
    Io ho sempre cantato ai miei figli: tutte le canzoni di mia nonna, da Vola, colomba bianca, vola in poi, le canzoni dello Zecchino d’oro, e cose tipo Vecchio scarpone.
    Anche mio marito cantava, in giro col passeggino, cose come “Dalle belle città date al nemiico…”.
    Se incominci una di queste, ancora oggi tutti seguono in coro “…fuggimmo viasu perl’aride montaaaagne…”
    Magari è la Tata che è uscita perché le sta un po’ sulle balle che il marito non ci sia mai e quando c’è, come il primo gennaio, rompe sempre che fa troppo freddo, troppo caldo, dove sono i miei calzini firmati e cose così; onde per cui lei dà un pizzicotto al pupo e poi dice: Yo voy un poco al parco porque el frío es bueno para el bebé, y el bebé no llores mas.
    E tu li hai incontrati appena usciti, che pizzicava ancora il pizzicotto, ma poi il pupo si calma e se ne stanno fuori finché al rompiballe del padre non passano le paturnie e loro rientrano e sono tutti felici e contenti.

  3. Aliceland ha detto:

    Buon anno!
    Io quattro o cinque anni fa correvo. Quando ho raggiunto il traguardo che mi ero prefissa, una roba modesta, tipo 7 km, ho smesso. Ho raggiunto secondo me l’apice e mi sono ritirata prima dell’inevitabile decadimento 😉
    C’è da dire che ho sempre odiato correre, preferisco ballare, e lo faccio con gran soddisfazione.

  4. bianconerogrigio ha detto:

    A quando un giallo a quattro mani scritto da te e dalla Prof? 🙂

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