eclissi

E pensare che ero convinta d’averla scampata, ormai sono passati i tempi delle recite di Natale, dei figli vestiti da pastorelli mentre guardi compulsivamente l’orologio, e ti perdi anche l’unica battuta, nella confusione generale. Quest’anno, chissà per quale strana congiuntura astrale, è stato l’anno dei mercatini, ma per fortuna sono riuscita a evitarli tutti, ché già ho problemi a buttar via tutte le schifezze che ingorgano questa casa, non me ne servono davvero altre, grazie.
Ed ero convinta perfino che il grosso di queste feste qui fosse fatto, in fondo il compleanno del consorte arriva sempre quando uno è già stremato fatto e strafatto da troppe cene e troppi pranzi – va bene giusto gli anni che riusciamo a fuggire, ma quest’anno, colpa mia, non è stato possibile.
Giornata tranquilla, però. Insomma, lui richiamato al lavoro nonostante le ferie, io immersa nei fondamenti, ché dovrei finire due robe entro il 31 e il mio stacanovistissimo prof manda mail pure il giorno di santo stefano, e poi dicono gli universitari.  I figli che razzolano qui e là.
Apriamo i regali quando torni, ciao ciao.

Ma c’è una sorpresa.
C’è una sorpresa, ti voglio recitare una poesia.
Una sorpresa? E come hai fatto, figlio mio, a tenerti dentro questa cosa, tu che sei un colabrodo, tu che non sai conservare neanche un segreto piccolo così, tu che se non racconti qualcosa diventi verde e se devi tacere ti prendono le convulsioni? Oh, sei stato bravo.
La poesia? Come quando eri piccolo davvero?
Sentiamo.
Lugete, o Veneres Cupidinesque
Et quantum est hominum venustiorum!
Passer mortuus est meae puellae,
Passer, deliciae meae puellae,
Quem plus illa oculis suis amabat…

Ma dai! In latino?
E quando l’hai imparato un carme tutto intero in latino?
E mi è venuto da ridere, e poi da piangere.
…Nec sese a gremio illius movebat,
Sed circumsiliens modo huc modo illuc
Ad solam dominam usque pipiabat.

Tutti zitti, tutti ammutoliti.

Da domani, lezioni di matematica avanzata, ché qui la cosa mi sta sfuggendo di mano.

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9 risposte a eclissi

  1. Ornella Antoniutti ha detto:

    Sono commossa pure io a immaginarmi la scena !! Dai. parti immediatamente con gli integrali, prima che sia troppo tardi !!!

    • ellegio ha detto:

      Con lui in realtà funziona la tecnica della Prof: fare qualcosa senza di lui è il miglior modo per attirarlo. E’ curioso come una scimmia…

  2. laProfe ha detto:

    Un letterato in una casa di scientifici!
    Spazio a Veneres et Cupidines! 🙂

  3. bianconerogrigio ha detto:

    Nessun commento, già dissi sproposito di O 😊

  4. bianconerogrigio ha detto:

    A proposito, a proposito non sproposito. Sti tablet …

  5. pensierini ha detto:

    Catullo forever! Aspetta che scopra l’Odi et amo e sei fritta! Io ci ho versato lacrime… 😉 Il latino è BELLISSIMO, musicale, logico ed estremamente espressivo, e lui fa benone a studiarlo. Ignorante e scema la Gelmini,che l’ha tolto dalle Scienze Applicate. Per la matematica avanzata c’è sempre tempo.

    • ellegio ha detto:

      No, chiariamo. Lui non lo *studia*. Lui gioca, e va benissimo così 🙂
      (Ma il liceo OSA non è figlio dello scientifico tecnologico? Il latino già non c’era, da prima della Gelmini)

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