buon sangue

Squilla il cellulare.
Numero sconosciuto.
Numeri sconosciuti sono sempre rotture, eh.
– Pronto?
– Ciao, mamma-di-O. Dovrei proprio parlare con O, sai?
– Ehm.
– Sono Dado, sai.
– Ah, sì, certo. Te lo passo subito.
Vado a cercare il ricercato, gli passo il cellulare.
Egli lo afferra e si allontana.
– No, scusa, dove vai col MIO telefono?
Mi fa un cenno con la mano, è evidentemente molto impegnato.
Comincia a passeggiare col MIO coso su e giù per il corridoio, mentre chiacchiera con Dado, gli spiega che compiti ci sono per lunedì, gli racconta le ultime novità della scuola.
A un certo punto ripassa davanti alla mia porta, afferro un brano di conversazione.
– E quindi tu oggi pomeriggio vai a chitarra? Io invece oggi imparo due lingue.
– …
– Sì, stamattina sono andato a inglese, e oggi pomeriggio vado a fare latino con mia nonna.
– …
– No, no, latino. Sono già alla seconda declinazione, anzi se vuoi te la dico tutta. Oppure ti dico come si dice in latino che il contadino ama le belle fanciulle.
– …
– Sì, le belle fanciulle, sì.

(E niente, è successo che a furia di vedere le sorelle che studiano latino è andato dalla nonna a farsi spiegare due cose. Poi, da cosa nasce cosa…)

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11 risposte a buon sangue

  1. melchisedec ha detto:

    Promesse all’orizzonte? Da umanista egoista me lo auguro. :mrgreen:

  2. lanoisette ha detto:

    ma la figlia di mezzo non è ancora alle medie?

  3. LaVostraProf ha detto:

    Come quando dicevo ai miei figli: questo libro è meglio che non lo leggi e poi lo lasciavo in giro per caso? E loro lo leggevano subito, di nascosto?
    😉

  4. pensierini ha detto:

    Il piccolo è un grande! 🙂

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