thinking about time travel again

E vabbe’, io oggi ho scioperato. Che poi gli scioperi non sono mica giorni di ferie o cosa, e capitano sempre nel periodo peggiore, magari c’è un corollario di Murphy pure sugli scioperi, non so. Un periodo che la settimana scorsa a furia di stare stretti stretti nello stesso stanzone, con la scuola occupata, c’è stata un’impennata di sindromi parainfluenzali, roba che a me m’è toccato quando ci stavamo avvicinando al week end e il marito stava entrando nel delirio da consegna-del-lavoro. Perché no, uno magari si ricorda pure con piacere certi momenti del passato, quando dovevi consegnare la tesi di laurea la settimana successiva e il montecarlo non girava, quando dovevi consegnare la tesi di dottorato e avevi ancora centocinquanta figure da fare. Ma fare la stessa roba mentre lavori, e c’hai tre figli a cui devi dare da mangiare tutti i giorni, e controllare tutte le mattine che si alzino dal letto e si lavino i denti, be’, è un’altra cosa.
– Mi sono preso cinque giorni di ferie, ora mi siedo e scrivo.
– Ah, che bello.
– Mi devo mettere in cucina perché è l’unico posto in cui riesco a concentrarmi.
L’avevo mai detto che noi abbiamo mezza casa senza porte e senza termosifoni? Vabbe’, noi abbiamo mezza casa senza porte e senza termosifoni, d’inverno ovviamente ci si gela. Quindi tre bei tavoli dove si potrebbe comodamente (ehm, cioè: magari dovrei togliere qualche pila di libri) lavorare sono in condizioni ambientali proibitive.

Sabato e domenica, poi, l’hanno chiamato lo stesso a lavorare, c’è un’altra legge di Murphy che dice che se credi di aver sistemato tutti i malati in modo che il mondo giri senza di te, ce n’è sempre uno per cui ti chiamano dal sabato mattina alla domenica sera.
A quel punto, restavano solo due giorni e mezzo, che fa anche un bel numero di ore se rinunci quasi del tutto a dormire. Avevo comprato un sacco di caffè, per fortuna.

Siamo sopravvissuti, facendo qualche colazione in piedi che era pure divertente.

Io nel frattempo sono entrata nel gorgo della fine del trimestre – prepara una verifica – rispondi a quindici mail della mamma del bes n.1, prepara un’altra verifica, pubblica tutto il materiale per i virgulti che staranno tre giorni senza di te, prepara un’altra verifica, vai al seminario 1, vai ai ricevimenti, vai alla riunione sulla lan, vai a parlare con le maestre del piccolo, organizza le olimpiadi di fisica, cose così.

Morale, oggi ho scioperato. E mi sono svegliata alle 6, ho corretto un po’ di compiti, mandato le ragazze a scuola, corretto altri compiti, andata alla manifestazione, tornata a casa a correggere, ritornata a scuola senza timbrare per un corso, portato i figli a nuotare, nuotato anch’io un certo numero di vasche, col rantolo post influenzale, tornata a casa, preparato la cena, caricato la lavatrice, corretto altri compiti.

E mi sono accorta che avevo un certo numero di mail non lette.

I virgulti, stamattina, si sono fatti lezione da soli, e mi hanno inviato tutte le lavagnate con gli studi di funzione.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a thinking about time travel again

  1. melchisedec ha detto:

    Anch’io ho scioperato.

  2. LaVostraProf ha detto:

    Gli scioperi li fanno sempre nel mio giorno libero, tra l’altro.
    Ma in questo sciopero dovevo sostituire un collega, che poi mi avrebbe reso le ore. Così che mi è sembrato giusto dirglielo: io ti sostituisco, ma va’ che poi faccio sciopero. Così lui ci ha pensato e mi ha detto: quas quas sciopero pur io, così sto a casa e non devo nemmeno restituirti le ore.
    Perciò il mio sciopero è stato il solito giorno libero, con in più tutti gli scioperanti a casa, in mezzo ai piedi (e una figliola che mi faceva: ma che cosa continui a lavorare per la scuola, non sei mica in sciopero?). Terribile.

    • ellegio ha detto:

      Ecco, giusto: quello piccolo è pure rimasto a casa perché le sue maestre scioperavano, così mentre tornavo a scuola in incognito l’ho pure dovuto lasciare alla nonna.

  3. musicamauro ha detto:

    ellegio, VostraProf, la vostra carica di energia mi lascia senza parole (nonostante da più di 30 anni conviva con un’altra a cui scorre mercurio liquido nelle vene) 🙂

  4. patriziavioli ha detto:

    In casa, con le figlie, mi vanto sempre di essere tua amica 🙂

I commenti sono chiusi.