io con passo dolorante passeggio sul ponte

Il papà di Marco è fiero di essere il primo, anche stavolta se l’è cavata alla svelta.

Il papà di Matteo è il Capo. Lui è molto provato dalle ultime settimane. Per un attimo il suo ego riempie tutta la stanza, poi la moglie lo restituisce a dimensioni più umane. Si capisce perché si sono separati.

La mamma di Alessio ha una stretta da frantumarti le ossa. Prende appunti sul taccuino e concorda su tutto. Sa, io insegno all’università.

Il papà del preferito ha una voce che ascolteresti per ore. Peccato che sia venuto lui a sentire quello che avevo da dire io: io gli chiederei per piacere, solo per un giorno, di salire sulla cattedra declamando Withman.

La mamma di Lorenzo è di quelle che ti parlano fitto fitto e vicino vicino. E’ di quelle che pensano che ora ci vado a parlare io con la prof, vedrai che poi vai meglio. Mai capito come fitto fitto vicino vicino aiuti a discutere le disequazioni, ma lei è convinta che funzioni così. Lorenzo un po’ meno.

Alcuni li ho conosciuti così, un pomeriggio di dicembre nell’aula che sa di vernice fresca. Almeno avessero usato una tinta lavabile.  Con altri  c’è già un pezzo di vita insieme, io di qua tu di là, e fili tra noi che sono ragazzini che diventano giovani uomini, giovani donne.

Ma quella che mi piace di più è la mamma di Edoardo. Perché quando ride le vengono certe fossette.

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17 risposte a io con passo dolorante passeggio sul ponte

  1. musicamauro ha detto:

    bello; tre o quattro istantanee scattate da una prof serena

  2. iomemestessa ha detto:

    E noi siamo fieri di t. Una bella immagine di prof che ascolta anche con gli occhi

  3. romolo giacani ha detto:

    Certo questi colloqui erano uno stress quando ero studente, sono uno stress ora da genitore…non devono essere un granché neanche da prof! Chissà magari tra qualche anno si faranno in video conferenza con skype!

    • ellegio ha detto:

      Be’, diciamo che servono, e come tutte le cose della vita a volte vanno bene e a volte meno, anche se nel complesso il bilancio è positivo. I colloqui via Skype si potrebbero pure istituzionalizzare (per ora li riserviamo a casi molto particolari), ma io ambirei anche ad avere una vita privata. Tipo una sera libera al mese…

      • romolo giacani ha detto:

        Comunque bellissima un prof in primo da mia figlia che ha chiesto ai genitori di venire ai colloqui con una foto tessera del ragazzo/a per essere sicura di non sbagliare!

        • ellegio ha detto:

          E’ successo anche a me come mamma di figlia alle medie. Ma lì ci sono i professori delle educazioni, o quelli di approfondimento, che hanno ennemila classi con ennemila^n ragazzini 🙂 Alle superiori è più difficile. Io di studenti ne avrò solo centoventi…

  4. pensierini ha detto:

    Bentornata. 🙂 Qui, i colloqui pomeridiani su due giorni, a seconda della lettera dell’alfabeto, e tutti e due la settimana prossima, quando c’è mio figlio a casa. Grr… 😦

    • ellegio ha detto:

      Capisco!
      (Noi li dividiamo per materia, ma tutte le settimane ci sono anche un sacco di genitori che vengono la mattina, quindi non è una cosa tremenda.)

  5. melchisedec ha detto:

    Osservare, “mirare”, ascoltare i genitori e interloquire con loro molto spesso diventa un ponte tra noi e gli studenti, così, tornati in classe dopo quei colloqui, li capiamo un po’ di più. Generalmente mi diverto ai ricevimenti e ciò dipende dall’atteggiamento dei genitori; se si atteggiano a “inquisitori”, e ciò si verifica quando scambiano la scuola con uno dei tanti uffici pubblici, allora mi pietrifico e mi modello a burocrate inflessibile; se si aprono al dialogo sinceramente interessati ai figli, allora spalanco le porte.
    Quest’anno, relativamente all’organizzazione, siamo tornati al “un corso, un pomeriggio”, ma è stata una baraonda, quindi marcia indietro: biennio-triennio per fasce di orario.

    • ellegio ha detto:

      Generalmente mi diverto anch’io. O, meglio, forse non è che mi diverto: se non ci sono irrigidimenti o incomprensioni sono un momento utile e importante, con alcuni poi nel corso degli anni è anche un momento piacevole.

  6. LaVostraProf ha detto:

    Quest’anno, colloqui del figliolo domani mattina, quando io sono in classe dalle otto alla una.
    Ah, credo che dovrò rinunciare… 😛
    In compenso mi toccano i miei da prof la settimana prossima: di solito li faccio con piacere (dopo essere sopravvissuta, come madre, a quelli del figliolo), ma quest’anno la vedo dura —> lettera dei genitori alla preside perché esigono un incontro con tutttti i prof, in quanto NON (tutto maiuscolo) sono d’accordo con quello che noi pensiamo dei loro angioletti. Argh.
    Niente fossette, per me, quest’anno 😉

  7. LaVostraProf ha detto:

    La preside? Mah, chi l’ha vista?
    Ma, di suo, la preside non vuole responsabilità e non vuole dover risolvere nessun problema, perciò… ha passato la mano.
    Così stamattina, la vicepreside, agitatissima, mi ha fatto controllare se aveva scritto bene la convocazione del consiglio di classe per il mio giorno libro, infrasettimanale, alle due e mezza. Invitati tutti i genitori.
    Il prof. Drago desidera un ombrello da inserire in appositi orifizi genitoriali; la prof. Teccologica dice: chi mi paga le ore in più; io dico: voglio vedere quanti verranno…

    • ellegio ha detto:

      Mi sembra il comportamento che uno si potrebbe aspettare dalla tua nuova preside. Poi sono curiosa di sapere davvero quanti verranno…

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