dress up

La mia scuola è stata occupata. Pare, si dice, come forma di protesta contro la BuonaScuola, ma non è stato prodotto alcun documento ufficiale.

Non so quanti studenti occupano, non so chi sono. Per saperlo dovrei entrare a scuola, ma non voglio farlo perché questa forma di protesta – se è una forma di protesta – non l’ho decisa, non la condivido. Nessuno ha cercato di parlare con me. E io sono un docente, ma anche un lavoratore a cui viene impedito di svolgere il suo lavoro.

Stasera verrà organizzata una cena sociale a cui sono invitati tutti  i genitori.
Sono ovviamente sorti diversi problemi.
Portare o no qualcosa? Se sì, cosa gradirebbero gli occupanti? Meglio lasagne o dolciumi?
Come vestirsi? In fondo è un’occasione sociale, ma forse un abbigliamento informale è più appropriato.

 

Questa cosa mi turba molto. Ma davvero davvero.

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9 risposte a dress up

  1. Ornella Antoniutti ha detto:

    Io sarei per il tubino nero…. sai, intanto sfila, poi è sempre di moda e in queste occasioni anche distinguersi non è male.
    Fuor di ironia: solidarietà a fiumi pure a te, carissima.

  2. pensierini ha detto:

    Concordo con Ornella, solidarizzando in pieno con te.

  3. anonimosq ha detto:

    L’eskimo è tornato di moda, a vedere i miei studenti/esse: ovviamente non il “Tanker” originale da 5000 lirette, ma roba da boutique…
    Forse in soffitta …

    Anonimo SQ

    PS solidarietà !

  4. lanoisette ha detto:

    no, scusa, ma da quando i genitori portano la pappa ai figlioli durante le occupazioni???

  5. laProfe ha detto:

    Forse son un po’ tonta ma… La “cena sociale” sarebbe quella degli occupanti? E sono invitati i genitori e anche i professori?
    Strabilio.
    Ma, ti dirò, a parte le modalità alquanto strane (all’inizio) e stravaganti (ora), quanto alla “Buona scuola”, se dovessi scegliere mi metterei con chi protesta.

  6. iomemestessa ha detto:

    Condivido il turbamento. E solidarizzo. Mi turbano questi genitori così aperti ed accudenti. A noi avrebbero portato dei calcinculo, altro che dolciumi e lasagne

    • che poi, iome, noi siam pure cascati esattamente in mezzo tra le occupazioni (diciamo “serie”, passatemi il termine) degli anni settanta e quelle ridicole (anzi, da “bimbiminkia”, passatemi il termine) dagli anni novanta in avanti, e ci dovremmo pure accollare tutti gli epiteti di inettitudine da parte dei suddetti b.m. figli dei da-me-sempre-tanto-amati baby boomers.
      ma andassero a stendere, va’.

  7. patriziavioli ha detto:

    Sono d’accordo con tutti i commenti precedenti, mi è piaciuto soprattutto il paragone con i bimbiminkia, e l’accudimento agli occupanti è veramente incredibile!!!!
    Sarai già andata o non andata, comunque per l’abbigliamento avrei consigliato qualcosa di peloso, look pupazzo di peluche, che quest’inverno va tanto. Magari i genitori ai ragazzi oltre alle lasagne non hanno portato il pupazzo per dormire, così gli studenti avrebbero potuto dare una sfregatina al tuo pellicciotto per essere più sereni 🙂

    • ellegio ha detto:

      I professori non erano invitati, niente tubino 🙂

      Poi, sono giorni un po’ confusi, in cui si sta a scuola, nella sede non occupata, e si discute per ore, si scrivono documenti, si fanno le cose che si fanno quando gli studenti sono chiusi dietro il portone e non lasciano entrare nessuno. Mezz’anima è con quella piccola percentuale di ragazzi che pensa di fare la rivoluzione – per carità, solo qualche altro giorno ancora, ché poi c’è il corso di inglese, quello di scrittura creativa, il we con i genitori… ma insomma, meglio di niente. L’altra è piena di risentimento, contro i genitori che continuano a sfornare lasagne per gli occupanti, contro gli occupanti che confidano nel fatto che io mi faccia il culo per far loro recuperare il tempo perso (siamo pur sempre in chiusura del trimestre), contro i sottosegretari che fanno l’occhiolino ai manifestanti in cambio del loro sostegno alla BuonaScuola.

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