Ursula

La potremmo anche chiamare Ursula, come la strega della Sirenetta Disney, quella mezza viola e mezza tentacoli. Per via della somiglianza fisica, tentacoli compresi. Siede al posto d’onore, al tavolo dei collaboratori del primo piano, e smista il traffico verso le segreterie, il Grande Capo, i piani alti. Risponde al telefono, chiama e dispone.

– Prof, devi anna’ dal Preside.

– Ora, subito, immediatamente? Ora ho lezione.

– Ah, io non so niente.

Poi, dopo, quando ti vede uscire, s’informa.

– Che voleva?

Eh. Saranno anche fatti miei, no?

– Niente di importante. Aveva detto che non era urgente, comunque.

Non so perché è potente, mi tengo alla larga dalle stanze dei bottoni. Fatto sta che Ursula è riuscita a far firmare al Grande Capo una disposizione che recita che le fotocopie si possono fare solo dalle 12:10 alle 12:50, ora in cui si suppone che lei sia libera da altre incombenze e vi si possa dedicare.

– Perché io lavoro.

Eccerto. Io invece, qui, ci vengo perché non c’ho niente da fare.

Ora, sembra una cosa innocua, ma uno che insegna di solito dalle 12:10 alle 12:50 sta in classe – e non è che molla tutto lì per andarsene a fare fotocopie, quindi la cosa è un tantino scomoda, diciamo. Cosa che Ursula sa benissimo, ovviamente. Che poi non è che gli insegnanti non sono capaci di usare il ditino e farsi le fotocopie da soli, ma è proibito. La ragione per cui è proibito ho provato a farmela spiegare varie volte. Invano. Alla fine ho chiesto pure al Grande Capo. Con cautela, sapendo di muovermi sulle sabbie mobili.

– Ah no, professoressa. Questo non si può fare. E poi così Ursula almeno ha qualcosa da fare.

A questo punto mi sono arresa. Le fotocopie le faccio di nascosto in succursale – che è zona franca. Qualche volta ne approfitto quando Ursula è lontana, anche se non abbandona volentieri la postazione. Qualche volta riesco a programmare con anticipo.

Ore 12:15 di un giorno di assemblea, in cui non sono di turno e ho aspettato apposta che arrivasse l’ora giusta. Ursula sgranocchia noci nel cassetto del suo tavolo di comando.

– Be’, io avrei bisogno di queste fotoco…

– Ah, no, professore’. Io c’ho da fare. Io oggi lavoro, mica come voi.

 

E’ da allora che le ho ridotto la dose quotidiana di sorrisi. Eccheppalle.

 

Oggi, ore 14:30, mi ferma.

– Professore’, ma perché non te ne vai a casa?

– C’è la riunione del gruppo di lavoro.

– Ah.

Alle 17:00, mentre striscio il badge per andarmene, mi chiama di nuovo.

– Ma tu come fai?

– Come faccio cosa?

– Tu c’hai tre figli, no?

– Sì.

– E come fai a fare tutte queste cose? Mo’ vai a casa, c’avrai da sistemare, stirare, cucinare…e ti devi pure rimettere a lavorare.

– Boh. Magari non cucino.

 

L’ha presa per una battuta, e invece è proprio vero.

Cioè, quasi. Grazie a Ursula, stasera, mentre  spiegavo come si calcola la gittata dei proiettili alla figlia grande, mi sono messa ai fornelli.

 

 

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11 risposte a Ursula

  1. romolo giacani ha detto:

    Che pazienza che ci vuole! E comunque – per quanto possibile – evitare le persone moleste è sempre una regola d’oro!

  2. iomemestessa ha detto:

    Ma vi passano pure il corso di yoga, vero? Meditazione? No, perché una sfrontatezza del genere è da manuale.

  3. pensierini ha detto:

    Insopportabile ausiliaria, hai fatto benone a toglierle il sorriso. Cos’hai cucinato, di bello? 🙂

  4. Penelope64 ha detto:

    Lo diceva sempre mio padre che la scuola è dei bidelli (pardon…ausiliari).

  5. patriziavioli ha detto:

    Me la vedo Ursula, la visualizzo proprio. Grande descrizione la tua e grande potere il suo.

    Unica nota positiva e imprevista le noci, l’avrei detta più una persona da sgranocchiare, qualcosa tipo tuc, o magari un salamino secco 🙂

  6. bianconerogrigio ha detto:

    Ma la sala insegnanti tipo quella di “Bianca” di Moretti l’avete? 🙂

  7. Nuzk ha detto:

    Che pazienza…non c’è nessun alunno che la faccia “sudare” un po’…?

  8. ogginientedinuovo ha detto:

    Non ho un bel rapporto con i bidelli della scuola media: mi cazziano sempre perché chiedo informazioni… ma insomma, pulire non puliscono, lavare i bagni non li lavano, curare i ragazzi che non finiscano la carta igienica tirandosela dietro non li curano… che fatica fanno a dare qualche informazione?!

  9. lanoisette ha detto:

    posto che io sono una fautrice delle fotocopie fai-da-te, troverei più ragionevole la richiesta di fotocopie almeno il giorno prima, così Ursula può fotocopiarsele quando le pare e le piace.

  10. LaVostraProf ha detto:

    Io spesso arrivo con le fotocopie all’ultimo minuto (eh, lo so, sono carente…), ma il Bidello di ora può fare solo quelle, quindi le fa.
    In compenso, noi possiamo andare in segreteria solo dalle 10,30 alle 12, quando, evidentemente nessuno di noi è in classe a far lezione.

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