e se la gente vede che sai suonare

Ci sono delle volte che torno a casa che sono già le sette, le sette e mezza, e ormai è buio, e mi ricordo, mentre tiro fuori le chiavi per aprire la porta di casa, che manca questo o quello. In realtà sta succedendo abbastanza spesso, cosa che mi provoca un certo nervosismo, perché se passo tutto il pomeriggio fuori poi prima dell’una di notte non riesco ad andare a dormire – per esempio, ora è chiaro che sto perdendo tempo, e finirò assai più tardi, ma ho mal di testa e quelli hanno suonato finora, e non riesco a concentrarmi. Mia madre, l’unica che ha il coraggio di dirmi qualcosa – cioè: l’unica a cui non rispondo piccata – continua a ripetermi che nessuno mi obbliga a fare tutto io – e un po’ è vero. Abbandono i figli al loro destino per tutto il week end, che passo a lavorare ininterrottamente – e per forza: questa settimana ho due pomeriggi di clil, i consigli di classe, la riunione del gruppo di lavoro all’uni e quella annuale del corso fico. Ah, un collegio docenti.

Insomma, apro la porta e chiedo se qualcuno mi accompagna al volo, che so, a prendere il latte – o l’olio per il laboratorio di domani, e di solito viene quello più piccolo, che spera di strappare un pacchetto di carte dal giornalaio prendendomi per stanchezza. E mentre andiamo quasi di corsa a comprare questo o quello, ché i negozi stanno quasi chiudendo, in realtà sono bei momenti, tipo una bolla dello spaziotempo – ma di quelle piccole – in cui facciamo finta che.

– E se stasera non tornassimo a casa?

– Andiamo all’osteria.

– All’osteria?! Come diavolo ti viene in mente?

– Così. Io mi faccio portare l’aragosta fritta,  le cosce di pollo e il cioccolato.

– Ah. Per me andrebbe bene anche solo un bicchiere di qualcosa.

– E voglio il coltello d’oro, la forchetta d’argento e il cucchiaio di rame. E una sedia di legno pregiato, con un grosso drago intagliato sul sedile e cuscini di broccato.

 

 

E’ chiaro che devo indagare meglio su quello che combinano a scuola in questi giorni…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a e se la gente vede che sai suonare

  1. musicamauro ha detto:

    stanno studiando i materiali?
    in ogni caso, la (tua) gente lo sa che sai suonare … 😉

  2. iomemestessa ha detto:

    E se la gente vede che sai suonare farà in modo che dopo ci sia ancora una canzone o un bis. Ma siamo fatti così e senza uno strumento in mano ci sentiamo perse

  3. LaVostraProf ha detto:

    Stanno leggendo elle bellissime fiabe dove chi trova tre oggetti di un certo tipo può aspirare alla mano della principessa (basta che non sprechi i desideri del tavolino magico) 🙂

  4. bianconerogrigio ha detto:

    All’osteria così piccolo? Guarda che chiamo telefono azzurro … 🙂

  5. pensierini ha detto:

    Belle, le posate di metalli diversi, e la sedia intagliata, col cuscino di broccato. Ne ha di fantasia, il piccolino. Non di sola matematica vive il bimbo. 🙂

  6. ellegio ha detto:

    e qual è il numero del telefono XXX (credo che per un motivo o per l’altro tutti i colori siano occupati, aiuto!) per i genitori?

    (pens: il piccolino ormai non è più tanto piccolino, anzi. Per questo mi chiedevo cosa stanno facendo, credevo che avessero abbandonato la stagione delle favole da un paio d’anni 🙂 )

  7. lanoisette ha detto:

    l’ha troveto il tappeto più fino e sottile del mondo?

  8. ildiariodimurasaki ha detto:

    Lasedia col drago intagliato la voglio IO!!!

  9. melchisedec ha detto:

    Quanti impegni! Quelli obbligatori sì, il resto lo sto mollando. La salute, innanzitutto.
    Che set fantasioso, 🙂

I commenti sono chiusi.