glue

Stamattina andavo un po’ di fretta, e, a dirla tutta, non avevo neanche smaltito tutto il nervosismo che avevo accumulato prima di uscire di casa, che poi era anche il motivo per cui andavo di fretta. Niente a che fare coi massimi sistemi, solo qualcuno che ha buttato una ciuinga dentro il cestino del bagno, e a me nella fretta è caduto dentro il cestino un barattoletto di quelli che stavano sulla mensola sopra il cestino, e però nel tirarlo su mi sono trovata tutte le mani imbrattate di ciuinga marrone e molliccia, ancora profumata di liquirizia, è vero, ma non per questo meno odiosa o più facile da staccare dalle dita. Ho perso diversi minuti a cercare di toglierla, minacciando di questo e di quello figlie ormai fuori portata, e così ho rischiato di fare tardi.

E insomma mi sono fermata al semaforo della piazza vicino a scuola, e ovviamente avevo il casco indosso, che è una cosa che quando succede tu vedi tutto quello che succede intorno, e la gente che passa, e magari riesci anche a sentire quello che i ragazzi si raccontano sulla strada per scuola, mentre loro impiegano più tempo, non realizzano subito chi sei, e prima che se ne rendano conto il semaforo è di nuovo verde.

Giulia e Matti stavano attraversando, e mentre aspettavo che il semaforo diventasse verde il pensiero che loro per me erano speciali, in mezzo a quella folla attraversante, mi ha un po’ fatto dimenticare tutta la storia della ciuinga e i propositi di vendetta. So tante cose, ho pensato, so del papà di Matti e della mamma di Giulia, so di quando non hanno studiato e cercano scuse, so di quando sono contente e di quando non hanno voglia, so che Matti non sa stare senza lo smartcoso e so di quando Giulia aveva paura di crescere. So di quando ridono con tutti i denti e di quando Matti si mette dieciventitrenta braccialetti tutti insieme, e so quando la mamma di Matti non ce la fa più. E se la mia vita è un filo, e la loro anche, è buffo vedere questi fili che si incrociano una mattina in un posto qualsiasi, e nessuno sa cosa succederà poi.

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10 risposte a glue

  1. bianconerogrigio ha detto:

    Non amo inserire nei commenti cose non mie, ma questa forse vale la pena 🙂
    “…. la nostra vita è intessuta di rapporti con gli altri e noi siamo legati a tutte le persone che fanno parte del nostro mondo da un filo. Questi fili però non sono tutti uguali, né dello stesso materiale.
    Ci sono fili di cotone qualunque, che tengono insieme comuni rapporti di lavoro, di conoscenza e cose del genere. Ci sono anche i fili di ferro arrugginito, logorati dal tempo e dall’usura, e quelli, quando si spezzano, nessuno più li rimette insieme. Più frequenti i fili di rame, su cui corre violenta e fulminante la fiamma della passione, che rapida brucia e poi scompare: non con la mano Eros li ha toccati, ma con la punta di una freccia carica di tensione. Ed ecco i fili di seta. Sottilissimi e resistenti, perché son frutto dell’intelligenza, preziosi e lucenti perché sfiorati dall’ala leggera di Eros. Sono i fili che dan gusto e piacere alla vita, profumo all’amicizia, vivezza alle parole che si scambiano in compagnia. Ma guai a tenderli troppo, perché si spezzano e non rimane nulla. Ma accanto a tutti questi ci sono i fili d’oro, tenaci perché duttili, che si piegano agli eventi della vita, e non si spezzano mai per la loro capacità di flettersi in continuazione: sono i fili su cui Eros posò la sua mano con la palma tutta aperta. Ma questi sono rarissimi.” (Laura Mancinelli “Il fantasma di Mozart”)

  2. iomemestessa ha detto:

    Bel post. Senz’altro aggiungere. Bel post.

  3. LaVostraProf ha detto:

    Bel post, bella Mancinelli, bello tutto, qui, oggi.
    Grazie 🙂

  4. Ornella Antoniutti ha detto:

    Bellissimi pensieri! Scienza e filosofia e tanti tanti fili d’oro, tanti tanti …. chissà che bei sogni stanotte, grazie !!!

  5. ellegio ha detto:

    Be’, non so bene come m’è venuto 🙂
    Ma domani le rivedrò, abbiamo lezione insieme. Dovremmo parlare di irreversibilità e di entropia 🙂

  6. melchisedec ha detto:

    Odddio, io vedo soltanto fili d’argento, e l’argento scurisce abbastanza facilmente. Nonostante ciò, i fili d’oro del post brillano assai.

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