di chiara fama

Quando feci la domanda per avere il trasferimento nell’attuale dalla GrandeScuola, qualcuno me l’aveva detto:

– Guarda, io mai e poi mai. Tutti spocchiosi, presuntuosi, maleducati. Il liceo qui, il liceo là, chi credono di essere?

– Ma dai, davvero?! Eppure lì ci insegnano Amico1 e Amico2, che son persone normalissime.

Mi sembrava difficile, insomma.

In effetti, di tutta quest’aria di sufficienza da vecchi prof del PrimoLiceo io non mi sono mai accorta. Ma si sa, sono una che sorride anche ai bidoni dell’immondizia parcheggiati lungo il marciapiede, perfino a rischio di sembrare idiota. O sono idiota davvero, e finora non me n’ero mai resa conto.

Fino all’altro giorno.

Arrivo in sala insegnanti per depositare i registri che sono quasi le due e mezza, e son rimasti davvero in pochi. Qualcuno sfoglia il librone delle circolari, chiedendo in giro se ci sono novità.

Vecchia guardia – Ah. Ci sarà l’assemblea d’istituto.

Faccia Nuova – Ho visto che c’è un elenco di persone incaricate della vigilanza durante l’assemblea. Questo vuol dire che gli altri possono restare a casa?

Vecchia guardia, evidentemente pensando eccone un altro che non ha voglia di fare nulla –  Scusa?

Faccia Nuova – Volevo sapere come funziona. Dove si tengono le assemblee? In quale edificio?

Vecchia Guardia spiega.

Faccia Nuova – Io non sono nell’elenco, devo venire per forza? Nessuno mi dice niente!

Vecchia guardia – Se hai le prime ore devi venire comunque, le assemblee non iniziano alle otto, bisogna fare l’appello, assicurarsi che i piccoli sappiano che fare e dove andare…

Faccia Nuova – Ma io dovrei entrare alle 10:00. Vuoi dire che posso anche non venire? Perché nessuno mi spiega?

Vecchia Guardia comincia a spazientirsi. In fondo, è lì che spiega da diversi minuti. – In ogni caso, se hai dei dubbi, è tutto sul regolamento d’Istituto. E il regolamento è sul sito, ovviamente.

Faccia Nuova sbotta – Ma io ho tre scuole! Mica posso leggermi tutti i regolamenti!

Vecchia Guardia si rassegna.

 

E così, ho pensato, ora ci sarà qualcuno che va in giro a raccontare che quelli del liceo tal dei tali sono tutti stronzi (ho chiesto un’informazione, mi hanno detto di leggermi il regolamento!) e ci sarà qualcun altro che continua a pensare che i supplenti non hanno voglia di fare niente. E ho pensato che in fondo ci ho messo poco a diventare una della vecchia guardia. Poi mi sono detta che io tre scuole non le ho avute mai. E sono tornata indietro, e a Faccia Nuova ho fatto uno dei miei soliti sorrisi idioti.

 

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26 risposte a di chiara fama

  1. lanoisette ha detto:

    posto che, per legge, se uno ha lezione dalle x alle y, a scuola ci va comunque, anche se le classi sono impegnate in assemblea, manifestazione, giochi sportivi o cippirimerlo che sia, a meno che tu non ti prenda ferie o un permesso (e forse sarebbe bastato che Vecchia Guardia dicesse questo), io tre scuole le ho avute e mi sembrava doveroso leggere tre regolamenti (e tre POF e tre patti di corresponsabilità e…)

  2. the pellons' ha detto:

    E c’ha ragione noise. Eddai. Calcinculo!

  3. iomemestessa ha detto:

    A parte che, in qualunque posto di lavoro, per assentarsi, occorre o un foglio di malattia o ferie/permessi, la stronza la faccio io e dico, hai 3 scuole? Ti leggi i 3 regolamenti e orpelli vari. E che sarà mai, ti cade l’ernia? No, no, c’ha ragione noise…

  4. ellegio ha detto:

    No, non c’è obbligo di presenza durante le assemblee degli studenti.

  5. ellegio ha detto:

    Cioè: durante le assemblee non ci sono lezioni dalle x alle y, non c’è attività didattica, e – a meno che non siano programmate altre attività – non c’è obbligo di presenza, non è necessario presentare alcun permesso. E’ sulla programmazione delle attività che ciascuna scuola si regola a sua modo, e quindi la domanda è legittima. Certo, uno dovrebbe leggersi i regolamenti. Ma uno che ha appena preso servizio potrebbe non aver avuto il tempo materiale di farlo, e chi lavora nella scuola lo sa. Io non so quando il tizio ha preso servizio, se ha l’ernia, la mamma malata, il corso di judo o cosa.

  6. ellegio ha detto:

    Insomma: magari il tizio è uno stronzo fancazzista. E allora, che si deve leggere i regolamenti io gliel’ho detto.
    Però, chissà, forse è una persona che può imparare a fare le cose meglio, e le persone imparano meglio quando lasci le porte aperte, non quando le chiudi.

  7. ildiariodimurasaki ha detto:

    C’è la legge. Poi ci sono le convenzioni interne delle singole scuole. Gli insegnanti che sono da tanto tempo in una scuola non sempre sono consapevoli che può esserci qualche differenza tra le due cose. Chi ha tre scuole e poca o nessuna esperienza ed è stato appena nominato può faticare un po’ a districarsi. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, ascoltare è buonsenso e secondo me a sorridere non si sbaglia mai (anche ai bidoni dell’immondizia, poverelli, che vedono sempre facce scure intorno a loro) ^__^

  8. lanoisette ha detto:

    ho dato una controllata giuridica: la materia è controversa, nel senso che non essendoci attività didattica, i docenti non sono obbligati a stare a scuola. le (poniamo) 2 ore di assemblea però andrebbero decurtate dalle 18 settimanali e quindi recuperate in qualche modo (eccezion fatta per i docenti deputati alla sorveglianza).
    comunque, ciò no ntoglie che la risposta corretta sarebbe stata: “sono stato appena nominato, ho tre scuole e dunque non ho ancora fatto in tempo a leggere tutti e tre i regolamenti, ma lo farò al più presto”.

    • ellegio ha detto:

      Eh. Guarda, io non sono manco battezzata. Ma non me la sento di giudicare da una esclamazione o da una battuta.

      • lanoisette ha detto:

        Lgo, però, dai, le parole sono importanti, lo sappiamo entrambe: se da quella battuta Vecchia Guardia ha inteso che Faccia Nuova fosse un po’ fannullone, non ha tutti tutti tutti i torti (posto che io, avendolo vissuto sulla mia pelle, sono solidale con uno che si sbatacchia su tre scuole che, magari, fa confusione dopo aver letto tre regolamenti diversi) – così come VG non è stato esattamente chiarissimo, o forse non aveva capito bene la domanda.

  9. ogginientedinuovo ha detto:

    Io apprezzo che tu sorrida anche ai bidoni 🙂 perché io sono una che per insicurezza chiede sempre, a prescindere e lo so che rompo… grazie a prescindere dal bidone che chiede!

  10. melchisedec ha detto:

    Nel mio liceo l’inizio dell’assemblea d’istituto coincide, solitamente, con quello della prima ora, gli studenti entrano in classe e dopo l’appello si recano direttamente nel grande atrio della scuola. I docenti che entrano dalla seconda ora in poi…di fatto sono “liberi”(Questo, però, non è esplicitato dal regolamento, quindi a rigore dovrebbero essere presenti). Questa la prassi dal 2000, ma ora non so cosa accadrà con la nuova Ds, che sta mettendo mano, insieme a tutti noi, al regolamento per qualche modifica.
    Per i docenti in arrivo il mio motto è “Sorridi, accogli e fornisci tutte le informazioni!”, perché chi arriva, anche il più intraprendente, manifesta sempre e comunque un certo senso di spaesamento, assente dall’arido orizzonte di un qualsiasi regolamento, purché chiedere non divenga un’abitudine. Ti accolgo sì, ti sorrido sì, t’incoraggio sì, ma poi è tuo dovere informarti.
    W il sorriso!

  11. LaVostraProf ha detto:

    Col nuovo sito della scuola voluto dalla nuova capa, chi trova il Regolamento viene applaudito e riceve un attestato di orientering 😉

    • ildiariodimurasaki ha detto:

      Da noi il regolamento è scomparso, del tutto. No, non è stata proclamata ufficialmente l’anarchia, anzi l’anno scorso è stato redatto un nuovo regolamento.
      E dov’è? Ah, saperlo, saperlo… Ma di sicuro NON è sul sito.

  12. Ornella Antoniutti ha detto:

    A volte mi vien da pensare che la disastrosa situazione ( a livello amministrativo/organizzativo intendo ) della nostra scuola pubblica , ad ogni livello, sia da addebitarsi alla tanto agognata e ottenuta “autonomia” . Quando tutto era stabilito in modo centralizzato, da viale Trastevere certe faccende erano molto più chiare : a partire da Torino fino a Ragusa, bene o male il “regolamento” era lo stesso. Qualche giorno fa leggevo , non ricordo dove , una blogger che invocava per gli insegnanti il “giuramento di fedeltà” alle leggi dello Stato. Ebbene , io giurai, nel lontano 1974, al momento della conferma in ruolo ordinario. Oh tempi beati! Vincevi un bel concorso, lavoravi per un anno in prova, visita ispettiva sul campo, e poi eri maestra a vita. Senza tanti PAAS, SIISSS e compagnia cantando ! Dimostravi semplicemente di saper gestire una classe e far lavorare con profitto tanti bei pargoletti.

    • anonimosq ha detto:

      Ma lo sai sister che io non ho giurato perchè dopo la faccenda del giuramento al fascismo dalla Liberazione ai Docenti universitari non può più essere chiesto il giuramento, in nome della libertà di insegnamento (credo) ?
      Comunque sarà la vecchiaia ma comincio anch’io a temere che si stesse meglio quando si stava peggio: “eravamo felici e non lo sapevamo”.
      Ma forse era solo tutto più semplice, ecco.

      Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      So che mio nonno, per non giurare, prese tempo finché non gli diedero un incarico all’estero. In effetti lui continuò a insegnare all’estero fino agli anni cinquanta. Mia madre del giuramento non mi ha mai detto nulla, invece so che le fecero fare la Wassermann per la sifilide.

  13. Ornella Antoniutti ha detto:

    I’m sorry, ho dimenticato la virgola dopo viale Trastevere ! Chiedo venia .

  14. Ornella Antoniutti ha detto:

    Eh , pure quella, nonché radiografia per la TBC ogni due anni (questo almeno fino agli anni ’90) e , dopo il Concorso , un certificato medico di “sana e robusta costituzione” .

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