un frullato di prof

Negli ultimi sei giorni ho accumulato un migliaio di chilometri, sei sveglie intorno all’alba, nove coffee break, sessantadue ore di corsi/laboratori/progettazione didattica, dalle otto di mattina a notte fonda, un certo numero di conversazioni interessanti con persone ammirevoli, qualche discussione amara con politici vagamente arroganti, un progetto che risorge, e una scuola, la mia, che nel frattempo è ripartita.
Perché ci sono città che profumano, posti a misura d’uomo, che ogni tanto guardare le cose da lontano fa bene.
E che, in fondo, io non sono così male.
Tutte cose per cui valeva la pena partire.
Ora vado a disfare la valigia, e a meditare sul mio primo giorno di scuola.
Ché devo inventare sei ore di lezione di fila, di cui un certo numero con una quinta nuova nuova.

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7 risposte a un frullato di prof

  1. pensierini ha detto:

    E’ stato bello? 🙂 MM è sempre grintosa?

    • ellegio ha detto:

      Non so come fa, davvero 🙂 E’ stato massacrante. Programma densissimo dalle mattina alla sera, e seminari tutte le sere dopo cena (giovedì abbiamo finito di lavorare a mezzanotte). Ho consumato il quadruplo della mia dose di caffè normale! Ma è sempre bello.

  2. LaVostraProf ha detto:

    Buon inizio, allora.
    Io domani sono risparmiata dal fatto che il Comune non ha ancora fatto partire la mensa, perciò invece di cinque ore ne avrò soltanto due
    (ovviamente, le altre le recupererò in supplenze!)

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