ciclope sta collassando

Avevo pensato di appesantire questo blog con una serie di pallosissimi resoconti dei miei tremesidiferie, ma mi sta passando la voglia. Ieri sono stata a scuola nove ore filate per scrutini e scartoffie varie, chiusa in un’aula con una collega triste persa in un mare di pacchi di compiti da rimettere a posto. Per via dei ricorsi ricorrenti, tutte le verifiche vanno corredate di griglie di valutazione debitamente compilate, ma c’è chi decide di strafare e di mettere due o anche tre griglie, hai visto mai.

– Ma dai, ne basta una.

– Ma non è quella ufficiale del POF! 

– Eh, vabbe’. Ti ricordo che ne abbiamo discusso per tre sfibranti ed estenuanti riunioni di dipartimento, senza arrivare a niente di condiviso. 

– Ma tu quale usi? 

– Io uso quella del POF…

– Ecco, vedi?!?!

 

Ella, comunque, era triste per via del pensionamento. Oppure, per via del fatto che prima di andare in pensione deve emergere da tutta quella marea di carte, non so.  Per addolcirsi la pillola, mi ha regalato un pacco di esercizi. Praticamente, quello che resta di quarant’anni di insegnamento. Io ho promesso che li avrei catalogati, scannerizzati e messi sul sito. Anche questa, ditemi voi chi me la fa fare.

Nel frattempo, il dipartimento si va sfaldando. Il coordinatore si è dimesso dopo due anni di passione, e nessuno si fa avanti. Durante una pausa pipì (il bello della scuola quando non c’è scuola è che si può fare la pipì quando scappa) incrocio il Grande Capo.

– Professoressa, lo farà lei, vero?

– Io, Preside? In quel covo di vipere? 

Che nessuno si faccia strane idee, eh.

– Perché ci vuole una persona serena ed equilibrata. 

– E disposta a lavorare per tutti quelli che invece non hanno voglia di fare una mazza…

Per esempio, urge che qualcuno pensi alle cattedre dell’anno prossimo. E anche a chi farà cosa, tra olimpiadi di tutti i tipi, laboratori, stage da organizzare…

Il Prof Amico si scalda:

– Ah, io non farò più nulla. No, dai, dimmi. Ti rendi conto che per le olimpiadi di matematica si sono accordati per 60 ore aggiuntive, e la correzione l’abbiamo fatta noi, e per  quelle di fisica, che  ho fatto tutte da solo, il compenso era di 15 ore?!?! E a Cesenatico c’è andato Ruffiano, e non ha provato neanche stavolta a chiedere se qualcun altro voleva dargli il cambio. E, pensa tu: mi è arrivata ora, il 10 giugno, la richiesta dell’Università Lontana di organizzare gli stage per gli studenti. No, tu dimmi. Perché dovrei fare gratis anche questo?!?

– …

– Se uno solo di noi, uno solo, continua a lavorare gratis, io gli tolgo il saluto. Perché poi il risultato è questo.

– Amico mio, hai ragione. Ma qui le cose o si fanno gratis o non si fanno.

– Ma no, non è vero! Io e te facciamo gli splendidi, ma gli altri stanno lì con la manina tesa, e riescono pure a rimediare.

Oh, è vero. Oggi ho passato metà del mio pomeriggio dietro agli stage degli studenti meritevoli, qui a casa, con i miei potenti mezzi, a mandare mail, scrivere letterine di presentazione, mettere  a  posto i documenti… C’è qualcosa che non va, lo so. Dovrei davvero smetterla.

– E BarbaBianca, guardalo che prima donna, io non lo sopporto.

– Be’, che t’ha fatto?

– Sta lì a fare il pianto greco che deve fare gli esami.

– Oddio, sarà vero.

– Sì, ma va a fare il presidente. E quindi la domanda l’ha fatta lui, nessuno l’ha costretto. E, chissà come, è riuscito a farsi mandare a Paese Vicino, così oltre ai mille&due come presidente si prende pure  i soldi in più per il comune lontano. Fanno quasi altri mille euro, eh. 

– Be’, me e te almeno ci pagano quest’anno?

– Magari 400 come l’anno scorso. 

– Uh, e pensa te che sto in commissione con Donnina e NatoStanco, che già hanno cominciato la manfrina che sai, la burocrazia, la tecnologia, i verbali, e mi guardavano…tu coi compiuters sei brava, vero? E poi, eri anche la coordinatrice…

 

 

Sono quattordici anni che il 10 giugno ho una quinta da portare all’esame.

Ma questa è un’altra storia.

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12 risposte a ciclope sta collassando

  1. bianconerogrigio ha detto:

    Vedi cosa succede ad essere ripetenti per quattordici anni … 🙂

  2. melchisedec ha detto:

    Consolante. Coordino il Dip. di Lettere da tre anni, mi sono rotto. Ho avviato un lavoro di condivisione, ma c’è sempre qualche collega scontenta, di solito mediamente isterica. Mi sa che a settembre mollerò.
    Sulla griglia, che dire? Ne usiamo una dipartimentale, o meglio una per ogni disciplina, però se un compito è corretto analiticamente, corredato di “vestitino” , non c’è ricorso che tenga. Due o tre griglie per un compito non possono generare confusione?

    • ellegio ha detto:

      Sono stata coordinatrice di dipartimento prima di cambiare scuola, e più o meno i problemi son sempre gli stessi ovunque.
      Sulla griglia hai ragione, raddoppiare non ha senso. Ma il problema dei ricorsi è più vivo che mai, e in periodo di scrutini ed esami si rischia di perdere lucidità. Guardando le facce di chi è stato nominato nelle paritarie, ringrazio di essere commissario interno ad anni alterni.

  3. roceresale ha detto:

    Un mix di ruffiani e barbebianche che van sempre a Cesenatico e anche van sempre dove ce li mando io, non sempre sottovoce. E la collega triste che deve sistemare i pacchi di compiti, quella son io. Non mi resta che attendere la chiamata dell’ultimo secondo per gli esami, a supplire le varicelle i morbilli le sciatiche improvvise. Dai LGO, che giugno è senza esami?

  4. LaVostraProf ha detto:

    L’anno scorso ho fatto la presidente di commissione agli esami. Alla scuola media non pagano nulla. O, se pagano, siamo sotto i venti, trenta euro per tutto, e comunque io non ho ancora visto niente dopo un anno (e nemmeno ho ancora visto niente di quattro anni fa, stesso incarico).
    L’anno scorso avevo cinque sedi staccate, ho azzerato il contachilometri e a fine mese aveva 598 chilometri fatti. Ovviamente, mi hanno detto, chi va con mezzi propri non ha diritto a nessun rimborso. Hanno ragione: dovevo aspettare che ponessero le traversine e le rotaie, inventassero una linea specifica e poi ci andavo in treno…
    Sui coordinamenti e gli incarichi vari devo dire che ho ricevuto le nomine sabato scorso (sette giugno!), scoprendo che:
    – ho lavorato come coordinatore di classe, altrimenti tutto andava a pallino, per un totale di 42 ore (documentabili; per quelle non comprovabili ho lasciato ovviamente perdere), e scopro nella nomina che me ne riconosceranno 10;
    – ho lavorato per il sito della scuola i primi quattro mesi dell’anno (poi ho scoperto, per caso, che ne avevano fatto un altro, curato da un’altra); ci ho buttate dentro, anche lì, una quarantina di ore, e adesso scopro che non ho la nomina per tutto ciò, e chi s’è visto s’è visto;
    non ho lavorato come coordinatrice delle classi parallele perché non c’era la nomina e pareva addirittura che non ci sarebbe stato incarico, e il 7 giugno scopro che sono invece nominata responsabile delle classi e del dipartimento di lettere…
    E tante altre cose leggere e vaganti che lascio stare perché mi sta tornando il nervoso…
    Vado. Riunione preliminare d’esame. Si vedrà.

    • ellegio ha detto:

      Io le nomine non le ho ricevute proprio, così è tanto più semplice. Dunque, ho lavorato al sito gratis, e, sempre gratis, a un altro paio di progetti. Da noi i coordinatori delle prime e delle quinte dovrebbero essere pagati per 25 ore, che credo di aver esaurito nel primo trimestre, quando ancora la situazione era tranquilla. Poi sono venute tutte le simulazioni, le convocazioni dei genitori (compresi quelli che rincorri ore e ore perché hanno da fare) il documento di classe per l’esame…
      Comunque, non so alla fine quanto verremo pagati, dato che non si sa quanti soldi ci saranno. Di FIS, meno di un quarto di due anni fa, per dire.

      • LaVostraProf ha detto:

        Sì, anche per noi il FIS si è più che dimezzato.
        E non è che non sappia, all’inizio dell’anno, che lavorerò gratis.
        E’ la modalità di quest’anno:
        a settembre la Capa chiede chi è disponibile per eventuali commissioni o incarichi e raccoglie una cinquantina di nomi in tutto l’Istituto (Comprensivo).
        Poi non se ne sa più niente.
        Ad APRILE, in una riunione sindacale, scopriamo che tutti quelli che si erano proposti sono stati inseriti dalla preside (rigorosamente con la minuscola) in commissioni o progetti o incarichi. Ci siamo trovati con commissioni di dodici, tredici persone che non si sono mai incontrate una volta (non sapendo che la commissione ci fosse), ma il cui compenso è stato conteggiato per dire che non c’erano soldi per fare niente altro.
        Il tutto senza uno straccio di contrattazione sindacale!
        Io ho lavorato al sito sapendo che poi, comunque, i soldi sarebbero stati un minimo, pro forma, e in aprile ho scoperto che il sito su cui lavoravo non c’entrava più con la scuola, che ne era stato fatto un altro, da un’altra persona, che si sarebbe presa circa 1500 euro di funzione obiettivo (peraltro mai approvata dal collegio docenti).
        Ecco, se la preside capisse che non sono i soldi il primo problema, ma è lei, forse mi arrabbierei meno.

  5. pensierini ha detto:

    Il tuo collega non ha diritto di lamentarsi: a me hanno riconosciuto tipo due ore per i giochi di Anacleto-OliFis biennio (allestimento prova scritta per 60 alunni, correzione, allestimento prova di laboratorio per 12 alunni, correzione, inserimento di tutti i precedenti dati nei due file per la statistica). La mia collega, per le OliFis triennio, credo che abbia avuto più o meno lo stesso riconoscimento economico. Poi ho fatto verbali su verbali di consigli di classe (zero euro), decine di ore in più (banca ore, perciò credo zero euro), insomma la nostra scuola è in bolletta. Ma almeno gli incarichi e gli oneri/onori ce li dividiamo tra tutti.

    • ellegio ha detto:

      Pens, non sono proprio d’accordo. Sei tu che dovresti protestare, non lui che non ne ha diritto. Le scuole funzionano così, perché è vero che qualcuno fa poco (dove poco vuol dire le 18 ore per cui secondo tutti veniamo pagati, e il minimo per fare quelle 18 ore con decenza) ma è vero anche le scuole si reggono sul lavoro extra di molti, lavoro che non viene riconosciuto, non emerge, di cui nessuno sa niente. Tutte le scuole sono in bolletta, ma, al di là del fatto che in alcune la ripartizione degli oneri sia più o meno equa, finché continuiamo a fare volontariato come possiamo pretendere che al nostro lavoro venga dato il valore che merita?
      Io, perlomeno, vorrei proprio smettere.

      • pensierini ha detto:

        Posso protestare finché voglio, ma resta il fatto che i soldi non ci sono. E’ ovvio che avevo preventivato più ore, tutti l’abbiamo fatto, ma le ore attribuite sono state quelle e stop. Almeno, però ci rimettiamo tutti più o meno uguale.

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