sin after sin

Ieri GG ha compiuto dodici anni, e io mi sono presa un’intera giornata di vacanza, durante la quale li ho costretti a scarpinare per le vie della città, facendo finta che fosse una mite giornata di primavera e non un torrido giorno di giugno con 35 gradi all’ombra. Giugno è il mese più bello, e Roma in giugno è fantastica, anche se i mezzi pubblici sono da terzo mondo, anche se la rupe Tarpea sembra un cesso pubblico, anche se un sacco di monumenti sono impacchettati per restauri e le aiuole rigurgitano i resti del Gay Pride.

Nel pomeriggio si è unito a noi anche l’UomoMille, reduce di un rientro mattutino fuori programma – le chiamano urgenze per questo, credo. E ci siamo ritrovati, anche questo fuori programma, al roseto comunale, dove la neo dodicenne ha voluto fermarsi. Eppure, non l’avrei mai detta una tipa da rose. Oppure, è che ormai diventa difficile dire con certezza cosa sono tipi-da, questi figli. Io, che avevo preventivato un pomeriggio creativo a base di mostri di cartapesta, mi sono persa in un delirio allergico tra rose, ormai quasi sfiorite, di tutti i colori.

– Mamma, posso allevare fiori sul nostro terrazzo?

– Puoi fare quello che vuoi.

E pensare che c’è stato un tempo in cui il nostro terrazzo ospitava un sacco di vegetali: quando l’UomoMille si dedicava al giardinaggio, ché uno non è Mille per nulla. Poi s’è stufato, e ora sopravvivono solo cose indistruttibili. Un olivo. Un oleandro. Un cespuglio di rosmarino.

– Perché, sai, mi è venuto in mente come fare le rose nere.

– ?!?

Ma non dirò qui come, è in segreto.

rose

Comunque, ho scoperto che le rose botaniche hanno delle spine rosse, trasparenti nel sole. Al tramonto, fanno uno strano effetto.

Vado. Per stasera ho ancora un paio di relazioni da scrivere, e gli scrutini incombono. E se  ripenso a tutto quel rosso e alle reazioni sopra le righe di qualcuno dei Grandi davanti ai quadri, mi passa proprio la voglia.

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5 risposte a sin after sin

  1. bianconerogrigio ha detto:

    La genetica vince sul romanticismo? 🙂

  2. pensierini ha detto:

    le vuole innaffiare con l’inchiostro Pelikan da stilografica? 🙂

  3. lanoisette ha detto:

    io ricordo quei buffi esperimenti in cui tagliavi a metà per la lunga il gambo di un fiore e ne immergevi una parte in un bicchier d’acqua normale e l’altra in acqua tinta con l’inchiostro o la tempera…
    non ho mai avuto la pazienza di apettare il risultato, però.

  4. LaVostraProf ha detto:

    Io faccio vacanza oggi. Le relazioni varie domani, e poi gli esami.
    Ieri pizza con la classe, che ha assorbito bene i quadri finali, ed è già pronta per settembre. Io un po’ meno 😉

  5. patriziavioli ha detto:

    Rose nere? Roba da romanzo!
    comunque il rosmarino serve sempre e anche l’oleandro, che ni risulta velenoso, se vuoi fare fuori qualcuno.

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