cosa sono adesso non lo so

Potrei fotografare questo mucchietto di pini, giorno dopo giorno, sera dopo sera, e diventerebbe un progetto, di quelli che vanno in fondo alla home page  dell’edizione on line del giornale, un tanto al chilo. Per un po’ ho avuto l’illusione di aver vinto – che ci vuole, ho pensato,  basta non dormire mai più.

serateromane

Hai da lavorare e non riesci a portare il tuo pargolo prediletto alla festa di fine anno? Bruschette in mezzo al verde di una delle campagne più belle d’Italia, con gli amici del cuore e salsicce alla brace come se non ci fosse un domani? Facile, no. Basta stare alzati la notte prima, e la notte dopo – e di giorno aggirarsi tra le mamme euforiche a mo’ di zombie. Tanto, pensavo, per commentare sulle foglie di salvia fritte in pastella basta anche mezzo cervello. Anzi, è meglio tacere del tutto.
Perché le foglie di salvia contengono anche tanti ormoni femminili, a mio marito non piacciono,  ma sei pure fortunato, gli ho detto io, ché non si può mai sapere cosa ti succede con tutti quegli ormoni.

 

Pensavo. Poi, oggi alla lavagna ho sbagliato un flesso, e non era neppure difficile (a dire il vero, nessuno se n’è accorto, il che la dice lunga su come ho preparato i virgulti all’esame)  e ho capito che se non la pianto qui il cervello mi va in pappa, quindi – cari miei – stasera vado a nanna.

Ho messo in palio la metà libera del lettone – e se la son giocata, anche se non ho chiesto chi ha vinto.

La verità, quella vera, è che lo scrutinio della quinta chiude idealmente quest’anno – mette fine a un maggio che ho visto solo attraverso i pini di fronte, a un anno che è volato senza farsi troppo amare, oppure era amabile ma non me ne sono voluta accorgere. I primini mi hanno salutata con biglietti di cuoricini, per dire – e vabbe’ che al loro, di scrutinio, ce ne manca.

La verità, quella vera, è che dovrei mettere, tra la me di ora e la me che tra qualche giorno dovrà vestire i panni del commissario d’esame, la giusta distanza, e non trovo lo spazio per farlo, o mi è troppo faticoso ora. La verità è che questi sono i mesi più belli dell’anno, e io sono troppo stanca per goderne.

La verità è che la prossima volta che qualcuno mi dice che potremmo anche lasciare i figli a pascolare da soli, e noi partire da soli,  che so, per un trekking lungo la Grande Muraglia, be’, magari dico di sì.

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17 risposte a cosa sono adesso non lo so

  1. anonimosq ha detto:

    Grande Muraglia ? Naaa, troppa gente, tutti quei turisti e quei cinesi.
    Meglio il Tibesti, ma sarebbe da fare in invernale. Oppure la Patagonia, che ora che è inverno non ci va nessunissimo.

    Anonimo SQ

  2. Nuzk ha detto:

    E’ che tu non hai 2 figli, hai una scuola di figli più i tuoi e sul lungo periodo può essere troppo… Si, forse un viaggio tipo Muraglia Cinese servirebbe per staccare e riordinare le cose. Allora che passino presto questi esami e che arrivi una possibilità di stacco per un pò di relax. Per intanto buona giornata 🙂

  3. LaVostraProf ha detto:

    Non trovo più nemmeno il tempo per leggere. Capisco bene.
    Sono sempre staaaanca. Sono le sette del mattino, sono andata a letto prestissimo e ho già (ancora?) sonno.
    Spero arrivino presto gli esami, almeno mi risparmio i pomeriggi passati a correggere le prove di quelli che “per-favore-mi-fa-recuperare?”.
    Mah…

    (bellissima canzone, comunque 🙂 )

    • ellegio ha detto:

      Io spero che arrivino presto gli orali, ché i giorni della correzione sono quelli che maggiormente pavento. Quando tutti chiacchierano e fanno casino, e ogni cinque minuti ti chiedono *a che punto seeeiiii?*

      • LaVostraProf ha detto:

        Quest’anno agli esami ho solo storia. MI hai dato un’idea: mi incollo alla collega di italiano e ogni cinque minuti chiedo: “a che punto seeeeiiii?”
        Sarà delizioso, per la prima volta, stare dall’altra parte…

        • lanoisette ha detto:

          l’anni in cui ebbi solo storia mi affibbiarono le INVALSi – ed era il primo anno, tutte correzioni manuali e gli strani calcoli per dare i voti…

          • LaVostraProf ha detto:

            Be’, ora l’Invalsi è una bella maschera ministeriale dove inserire tutte le rispostine a,b,c,d,e, sì, no, forse (ce la posso fare). In compenso, visto che non ho gli scritti, sono sempre di assistenza.
            Per distrarmi, andrò di fianco alla collega di italiano a chiedere se ha finito, hai finito?, ma ti manca ancora tanto?, posso firmare, devi ancora finire? 😉

          • ellegio ha detto:

            Mai. Mai m’è capitata quest’occasione 😦

  4. ogginientedinuovo ha detto:

    Ehi! Ti vedo, laggiù! Resisti, ancora due passi ed inizi a vedere la luce, dài, metti un piede davanti all’altro, forza…
    Se vuoi ti faccio anche la ola, può servire? 🙂

    • ellegio ha detto:

      Serve tutto 🙂
      No no, resisto. Sto ammucchiando progetti per l’anno prossimo, è davvero una malattia.

      • LaVostraProf ha detto:

        Non so se capita anche a te: alla fine dell’anno, quando sto per stramazzare al suolo, comincio ad affastellare tutte le belle cose da fare a partire da settembre (sto già facendo un PDP per la mia DSA che non vuole essere DSA e sto preparando i testi per il telegiornale special edition e sto… Vabbè… vedremo)

  5. pensierini ha detto:

    Cerca di riposarti, il più possibile.

    • ellegio ha detto:

      Ehm. Quando? Tu non fai esami?

      • pensierini ha detto:

        Ehm, no (part-time + l.104). Però ci sono passata anni fa, come ti dicevo: facevamo in tutto 23,5 ore alla settimana per recuperare i 10 minuti/ora e c’erano da preparare pure i corsi opzionali e quelli di recupero o potenziamento. Sono stata ad un pelo dallo sbiellare di brutto. Cerca di non dare troppo spazio mentale al lavoro, se mi posso permettere un consiglio da sorella maggiore. 🙂

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