if you’re down and confused

– Dobbiamo parlare/Ti devo parlare.

– Non c’è niente che non va, in te. Sono io il problema.

– Non ti amo più.

– Be’, ti ricordi quella volta che ti avevo detto che avevo da lavorare e non sarei tornata? Ecco, non era vero.

– Resteremo amici.

 

Ci sono tanti modi per andare. Ci sono anche tanti modi per restare.

No, lui non c’entra. Sono queste stanze, dove entro da tempo immemorabile – il figlio piccolo era un cucciolo di tre anni, le altre due ragazzine docili e affettuose – sono queste stanze che quasi non riconosco, e non trovo le mie cose.  Un po’ dipende da quello che è successo, le persone che mi conoscono e leggono, le persone che ho conosciuto e non so se leggono, faccio confusione tra la mia vita dentro e la mia vita fuori, e, nel dubbio, mi astengo.

Quindi resto, beata coerenza.

 

 

(Le mie scuse alle due o tre persone che mi hanno chiesto di entrare qui quando la porta era chiusa. )

 

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8 risposte a if you’re down and confused

  1. bianconerogrigio ha detto:

    Non mi sono permesso di bussare. Le tue quattro parole sono un pezzettino piccolo in un giorno. Quando non ci sono lasciano comunque un vuoto. Felice che abbia deciso di restare.

  2. pensierini ha detto:

    Non ho capito molto, ma è giusto così. Bentornata.

    • ellegio ha detto:

      A volte non mi capisco neanche io. Una volta mi facevo meno scrupoli, ora sono aperti troppi canali con la vita vera, e mi pongo sempre il problema di come accolgono (o come accoglierebbero, se arrivassero qui) quello che scrivo le persone che mi sono vicine. I miei figli, innanzitutto, e i miei amici, i miei studenti, e poi tutti gli altri. Non per nulla non ho scritto (quasi) mai nulla di mio marito, per esempio. Il blog non è più una valvola di sicurezza.

      • pensierini ha detto:

        L’avevo intuito, e ti capisco molto. Mio figlio legge il blog e spesso quello che metto è proprio per lui 🙂 come ad esempio i brani musicali e gli auguri di buon compleanno. Bisogna stare molto attenti, quello che si pubblica si può cancellare, ma è meglio pensarci prima.

  3. ilcomizietto ha detto:

    Mi hai riportato indietro di due anni in dieci secondi.
    Ho paura di aver capito fin troppo bene.
    Avrei mille cose da dire e non è il caso di dirne nessuna.
    Io spero che tu ritrovi tutte le tue cose e i tuoi spazi.

  4. the pellons' ha detto:

    Capisco, cazzo se.

  5. patriziavioli ha detto:

    Non avevo bussato ma ero un po’ triste. Sono contenta che tu sia tornata.
    Capisco i tuoi timori e li condivido.
    Scrivi così bene, sai essere così leggera e poetica, che è un peccato che tu abbia scelto la fisica 🙂

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