Nerd

In aula sarebbe bello sentire di più le voci dei ragazzi.
Esistono modi per far parlare i ragazzi senza che l’aula si trasformi nel mercato del pesce.
I ragazzi capiscono prima e meglio quando possono fare domande o discutere un tema.

Ma davvero esistono classi dove i ragazzi non possono fare domande?!?
Posti dove i ragazzi stanno zitti?!?

***

JGJ è un vero nerd. Una pagella tutta di 9 e 10, ma una spiccata predisposizione per le materie scientifiche.  Una sola espressione del volto, se si può chiamare espressione del volto una maschera impassibile. Non ride mai, non sorride neanche, e risponde a monosillabi perfino al Grande Capo, con cui ha frequenti interazioni a causa delle sue numerose abilità, che l’hanno reso una delle colonne portanti della scuola. Insomma, il Grande Capo chiama, lui esegue, il Grande Capo ringrazia, lui riceve le lodi in silenzio senza scomporsi (no, vabbe’, grazie lo dice, ma è chiaro che per lui è solo questione di rispetto formale e buona educazione). Il Grande Capo, talvolta, prova a scuoterlo: lui non ha mai reagito.  Richiesto di un sorriso, allunga appena gli angoli della bocca, molto in fretta.

***

Per entrare in classe devo superare un muro di giovani uomini ormai quasi tutti sui due metri. Ad ogni cambio d’ora, tirano fuori mezze pagnotte imbottite fino a scoppiare, o mazzi di pacchetti di merendine che spariscono in pochi secondi. Si alzano in piedi, riempiono l’aula piccola, bloccano la porta, impediscono la visuale. Poi, piano piano, si ricompongono, inghiottono l’ultimo boccone, e aprono un corridoio che punta alla cattedra, e mi permette di avere una visuale della lavagna.

La vecchia lavagna di ardesia portatile è stranamente pulita.
In fila, ordinati, mi aspettano un paio di integrali. Problemi per me. Le prime volte non ci facevo caso, mi mettevo lì, spiegavo come si facevano, e pace.
Finalmente la ripetizione dei gesti ha fatto breccia: JGJ – che disdegna la ciriola* con la mortazza, prima che io arrivi molla per un paio di minuti l’iPad, pulisce la lavagna e mi lascia i suoi doni. Integrali difficili come regali.

*Ciriola romana: Pane di piccolo taglio, del peso di circa mezza quintalata, di forma vagamente simile ad un pallone da rugby e pieno di mollica, era un tempo il tipico supporto per i panini dei lavoratori; oggi è più difficilmente reperibile a causa dell’assenza di lavoratori .
(da Nonciclopedia)

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16 risposte a Nerd

  1. anonimo SQ ha detto:

    Beh, almeno così ti tieni allenata.
    Io, date le matematiche, raramente ho dovuto affrontare integrazioni, al massimo roba da separazione di variabili. Oppure roba così difficile che neppure me l’hanno insegnata i matematici (tipo differenziali alle derivate parziali seconde, oppure i mitici tensori).
    Tanto per restare un poco sul tema dell’altro giorno.
    Ho l’incubo dell’integrazione per parti, so che c’è, ma non ricordo di più che si ottiene di spezzare in due l’integrale difficile, ma ne resta uno magari poco meno…

    Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      Oddio, non è che le cose che per uno studente di liceo, per quanto bravo, sono difficili, raggiungano poi vette così elevate. Niente a che vedere con la classe degli olimpionici, insomma 🙂

  2. bianconerogrigio ha detto:

    Che dire: alunni speciali, insegnanti speciali … regali speciali.

  3. the pellons' ha detto:

    Bello, così! Con sfida quotidiana.

  4. lanoisette ha detto:

    mai capiti, io, gli integrali.

  5. ildiariodimurasaki ha detto:

    Nemmeno io li ho mai capiti, ma credo dipenda anche dal fatto che non me li hanno mai nemmeno spiegati (il liceo classico d’antan, sapete…). Quindi vi leggo tutti con grande ammirazione ma non è che mi viene molto da dire…

  6. ellegio ha detto:

    Se ti interessa, mi offro 🙂 A me piacevano per una questione estetica.

  7. melchisedec ha detto:

    Mi sono soffermato a leggere il corsivo, che condivido in tutto. Il tuo alunno somiglia molto a uno dei miei, tanto pallido e scheletrico quanto geniale.

  8. ellegio ha detto:

    Caro Mel, il corsivo non è mio: viene dalle “95 tesi” linkate un paio di post fa.
    Il mio però non è scheletrico 🙂

  9. pensierini ha detto:

    E’ uscita senza lasciare degni eredi, la tua quinta olimpionica?

  10. Simona ha detto:

    Le olimpiadi io le ho fatte di fisica, vado bene lo stesso? (si parla di n-mila anni fa;-)))

    Simona

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