nella corrente

Mia madre è una signora di una certa età, che di mestiere insegnava. E anche bene, devo aggiungere. Mi è capitato, secoli fa, di entrare nelle sue classi come osservatrice (ero agli inizi della SSIS, stavo decidendo di abbandonare il lavoro rampante ma emarginante di prima per mettermi a insegnare) e di essere profondamente colpita dalla capacità con cui gestiva le situazioni più brulicanti e fastidiose, dall’autorevolezza e anche dalla pazienza di cui era capace. Non dalla sua cultura, a quella sono abituata da sempre. Ma certi aspetti del carattere e della personalità quando varchi la soglia di casa si trasformano, misteriosamente, come ho imparato poi, con i figli, a nostre spese.
Insomma, è una signora di una certa età, una donna, che tutta la vita si è dedicata ai libri, alla scrittura, allo studio. E che, senza fretta, in questi anni si è avvicinata ai trabiccoli che tutti noi usiamo – prima un cellulare, poi un pc, per ultimo un ipad che le serviva assssolutamente per la lingua che sta studiando, per avere un dizionario trasportabile e una applicazione comoda per la scrittura.
Tutto il resto poi è venuto, le mail con gli amici, le videochiamate a otto ore di fuso orario di distanza, i film sul tubo, le biblioteche virtuali. Magari, quando l’età media su fb si alzerà ancora, approderà anche lì – per il momento non le serve.
Viene da me, e mi chiede se non è troppo il tempo che passo davanti a questo schermo.
– Mi fa male,
mi dice.
– Gli occhi?
– No, no. Il cervello. Divento più stupida. Non uso più la memoria, perché trovo sempre prima quello che cerco. Mi distraggo, e ci sono momenti in cui va bene, ma ci sono anche quelli in cui vengo trascinata dalla corrente.
Un po’ sta succedendo anche a me, mi sembra che il rumore di fondo sia sempre più forte. Discussioni fiume che non portano a nulla, o forse sottraggono tempo a un impegno più incisivo.
Forse sto invecchiando davvero.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in iononsocomebloggo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

18 risposte a nella corrente

  1. anonimosq ha detto:

    Tutti lo stiamo, giorno per giorno. Tranquilla.

    Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      Ma la consapevolezza non è graduale, quella va a salti. Non trovi? Ci sono giorni che ti capita di girarti e ti accorgi che sono passati anni.

      • anonimosq ha detto:

        E’ verissimo: io fino ai 40/45 mi guardavo allo specchio e vedevo sempre me stesso adolescente/universitario. E mi sentivo tale.
        Poi, crac !, nei 10 anni da 45 a 55 me li son ripresi tutti: mi sono imbiancato, ne ho persi molti, guance abbassate etc. Insomma, guardo lo specchio e ci vedo mio padre, vecchio, non me stesso. E non sono neppure in menopausa, come scusa, come mia moglie !
        Non parliamo poi della testa: memoria etc, ahi ahí ahí ! L’esperienza soccorre, ma ragazzi …

        Comunque, se ben + giovane di me, dai !

        Anonimo SQ

  2. pensierini ha detto:

    Stai invecchiando sì, nel senso che diventi più saggia. E riflessiva. E incisiva. Sempre di più somiglierai alla tua mamma. 🙂

  3. roceresale ha detto:

    Grande mamma di LGO!
    E sul rumore di fondi, che dire, è così.

  4. che poi, se già perdi colpi a 40 anni (come me), tutti ‘sti ausili sono ancor più un problema.

  5. melchisedec ha detto:

    Splendido ritratto! Da imitare anche per chi non la conosce. E quanta forza hai ricevuto da lei, quindi sii clemente con te stessa e orgogliosa!

  6. bianconerogrigio ha detto:

    Il passare degli anni peggiora alcune aspetti e ne migliora altri … forse l’importante, come nella fiaba di Rodari, è mantenere sempre un orecchio verde. 🙂

  7. patriziavioli ha detto:

    Tua madre è saggia e sembra che tu abbia ereditato 🙂

I commenti sono chiusi.