No, grazie

Si ricomincia alla grande, col motorino che si rifiuta di partire ma poi si piega alle preghiere, con le faccette piene di sonno dei virgulti reduci da due settimane di bagordi, con i colleghi che si sbaciucchiano su e giù per le scale, e un bel collegio straordinario per votare una proposta di cogestione, avanzata da un manipolo di giovani eroi (e votata con percentuali bulgare da tutti gli altri), che al grido di abbassoilnozionismo propone di ribaltare il tavolo: per una settimana niente derivate e integrali, puah! noi vogliamo il corso di lingua russa e la storia delle democrazie occidentali, gli scacchi avanzati e la dama per principianti, lamafialemafie e la programmazione informatica.

Qualcuno, durante l’accesa discussione che segue (no, dai, non è vero. Era tardi e molti avevano fame. Parecchi sapevano già come sarebbe andata a finire. Qualcuno giocava col tablet. Non c’era proprio, l’atmosfera adatta alle discussioni accese) apprezza lo sforzo di mettere insieme un centinaio di corsi (!) e presentarli ben formattati, con tutti i rientri al posto giusto. Qualcuno si sbilancia, e fa la controproposta di lasciare che gli studenti in classe possano dire la loro sulle lezioni (doppio!). Qualcuno proprio perde la bussola, ed anche la brocca: la scuola è una comunità viva di anime che in questi momenti ritrova la sua vocazione (?). Guidiamo il processo, riempiamo i vuoti, a me miei prodi.

A me è venuta solo una gran depressione. E, di fronte ad una proposta che invocando le opportunità di formazione personale, crescita, allenamento dello spirito critico, mi mette ancora una volta da parte, ho detto il mio no grazie. Se il prof è l’ostacolo che si frappone tra il virgulto e il suo sviluppo armonico, mi faccio galantemente da parte.

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16 risposte a No, grazie

  1. pensierini ha detto:

    Mah, forse i virgulti proponenti erano in buona fede, chissà? O forse sono solo stanchi di derivate e integrali. Invece, quei tuoi colleghi sono completamente fuori di testa.

    • ellegio ha detto:

      Infatti, la controproposta è provare a cogestire davvero. Diciamo che c’è una percentuale di virgulti in buona fede, che però devono anche imparare a scrivere. Ma se davvero vogliono il confronto, prima ci confrontiamo 🙂 E poi magari possono anche provare a spiegare perché il cineforum il pomeriggio è nozionistico e la mattina diventa rivoluzionario 😉

  2. ildiariodimurasaki ha detto:

    Domandare è lecito, rispondere è cortesia, la crociata contro il nozionismo andrebbe contestualizzata nei tardi anni 70 e non riproposta all’infinito come in un giorno della marmotta. Mi sembra, almeno (che bello stare alle medie, però)

  3. ogginientedinuovo ha detto:

    Mi sento ignorante e inadeguata alla vita e vecchia, ma così vecchia che mi faccio paura da sola. E dopo questa settimana a lingua russa, lamafialemafie e compagnia cantante, i virgulti sono più maturi, più consapevoli, più COLTI?!
    Non so, forse è ora che inizi a guardare Amici della De Filippi, perché così sfasata rispetto alla vita di oggi, non posso campare a lungo…

    • ellegio ha detto:

      Be’, il fatto è che ‘ste cose erano già vecchie quando andavo al liceo io, e mica sono pochi anni fa. Io ci vedo dietro qualche genitore nostalgico, che freme per venire a fare lezioni fichissime a scuola del figlio. Se non fosse che anche quelle lezioni erano già vecchie vent’anni fa, e lui non se n’è accorto.

  4. roceresale ha detto:

    Condivido qualche tuo punto esclamativo seppur la volta che succedesse al mio Istituto Durocome una cosa simile, li esaurirei all’istante, all’ordine del giorno, i punti esclamativi.

  5. LaProfe ha detto:

    Be’ visto che la Carrozza vuole chiedere in giro pareri sulla scuola perché lei non ne sa abbastanza di quello che succede (ipsa dixit, e mi verrebbe voglia di chiederle quanto è pagata per non sapere che cosa fare della scuola), perché non chiedere agli alunni un parere sulle lezioni?
    Per esempio, stamattina i miei alunni erano del parere che “di cui” fosse un pronome possessivo: mi sembra un parere interessante.

  6. ellegio ha detto:

    Sulla Carrozza, dopo il casino dei libri digitali, i quattro anni, i compiti delle vacanze, questa era la ciliegina che mancava.
    Sul resto: se i tuoi non si trattengono dall’esprimere opinioni fantasiose, puoi pensare se lo fanno i miei che hanno diversi anni di più. E mai sognerei di pensare a una scuola diversa.

  7. bianconerogrigio ha detto:

    Come sei “integrale” … lasciati derivare un po’.

  8. patriziavioli ha detto:

    Verissima quella del genitore fichissimo che vorrebbe andare a far lezione nel liceo del figlio nella settimana di cogestione!
    Succede regolarmente anche nel “nostro-storico” liceo!

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