quanto

Si vive di quarti d’ora. Sveglia alle sette meno un quarto, un quarto d’ora per buttare giù dal letto le figlie – chiama una, chiama l’altra, richiama una, richiama l’altra, comincia a pizzicare le chiappe di una e poi dell’altra, e poi richiama una e pure l’altra.
Un quarto d’ora per fare colazione, ed è tanto, e un quarto d’ora per uscire di casa.
Un quarto d’ora per arrivare a scuola, trovare un buco per posteggiare il potente mezzo, timbrare il cartellino, scegliere i registri dal cassetto, salire in classe.
Lezione lezione (buco) lezione lezione.
Scoramento – questi grandi sono troppo in confidenza, quest’aula non è un’aula ma un porto di mare, troppi problemi troppe pance vuote troppi sogni tristi troppi conflitti – si va piano e bisogna fermarsi spesso, come con i malati.
Insofferenza – la tipa del ministero che la fa troppo lunga, se ha un minuto professoressa le spiego quanto è importante il nostro progetto – ma anche no, guardi, di minuti al giorno ne ho al massimo millequattrocentoquaranta, e passano tutti troppo in fretta.
Curiosità – questi piccoli guardali qui, chi l’avrebbe detto un mese fa che sarebbero stati così allegri e così facili all’entusiasmo, prof, la fila per venire alla lavagna a fare mate non s’è mai vista, però la vedi.
Un quarto d’ora per precipitarsi all’appuntamento con la prof della figlia di mezzo, che riceve in segretezza manco fosse la cassaforte con la ricetta segreta della coca cola, e poi ti fa aspettare un quarto d’ora, e poi un altro quarto d’ora.
Irritazione – non se ne può più di ma cosa gli hanno insegnato alle medie/alla scuola primaria/alla scuola materna – non se ne può più di gente che davanti a un undicenne dice che non ha un metodo di studio efficace (insegnarglielo no, eh? non è un’opzione contemplata).
Un quarto d’ora per fare la spesa, raccattando in fretta e furia qualcosa dagli scaffali del supermercato, un quarto d’ora per portarla a casa, un quarto d’ora per sistemare qualcosa in frigo e intanto accertarsi che i figli siano grosso modo dove dovrebbero essere a quest’ora, e che abbiano provveduto a procurarsi il cibo.
Un quarto d’ora per tornare a scuola, e ricordarsi di prendere almeno un caffè.
Seminario appunti seminario.
Un quarto d’ora per precipitarsi a riprendere il figlio piccolo sperando di non essere sempre l’ultima.
Un quarto d’ora per riportarlo a casa, preparare i costumi.
Piscina piscina piscina.
Preoccupazione – nuoti e controlli l’orologio cercando di indovinare perché le figlie ancora non si vedono, la metro era troppo affollata? sono state rapite? la grande uozzappava e sono solo in ritardo?
Un quarto d’ora per aspettare la metro, un quarto d’ora per tornare a casa, un quarto d’ora per preparare una cena veloce e sempre insoddisfacente per tutti.
Cena.
Un quarto d’ora per caricare la lavatrice, stendere i costumi bagnati.
Un quarto d’ora per consolare il babbo, ché un po’ me lo sentivo che qualcosa non andava.
Lavoro studio lavoro.
Studio lavoro studio.
Un quarto d’ora per stendere il bucato senza svegliare nessuno.
Mezzanotte è passata da un pezzo.
Neanche due minuti per leggere, ché gli occhi si chiudono prima.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in iononsocomebloggo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

13 risposte a quanto

  1. roceresale ha detto:

    E il quarto d’ora di celebrità, quello concesso a tutti? 😉

  2. pensierini ha detto:

    Ca… volo. 😦

  3. ilaria ha detto:

    come-capisco.

  4. LaVostraProf ha detto:

    Sono quei quarti d’ora che ti ammazzano 😦

  5. anonimosq ha detto:

    ..azz !
    Per fortuna che il mio grande ormai prende l’auto e va da solo, e magari accompagna pure.
    Tieni duro, più passa il tempo più migliorerà. Più o meno come i razzi che si sollevano perchè consumano il loro peso di carburante.

    Anonimo SQ

  6. bianconerogrigio ha detto:

    Quarti d’ora per respirare no eh?

  7. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 28.11.13 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  8. speakermuto ha detto:

    Un quarto d’ora per fare la spesa? Ma dove? Almeno un’ora e mezza ogni volta 🙂

  9. ti capisco benissimo!! tutto uguaglio qui! mi hai (abbiamo) fatto venire in mente un filmetto che adoro. anche lui divide tutta la giornata in unità di tempo http://youtu.be/74256F5BtiI

I commenti sono chiusi.