mamma mia, dammi cento lire

Il tecnico è così, ti parla ma non sai mai se ti sta parlando davvero, cioè sta dicendo una cosa proprio a te, oppure è solo che ha assoluto bisogno di sfogarsi e tu sei l’unico essere vivente nei paraggi.

La collega che è subentrata quest’anno (per questioni di cattedre e ore e qualche paturnia non sempre si può mantenere la continuità didattica) ti manda messaggi affranti: non mi coinvolgete, vi prego, me ne lavo le mani, va bene tutto, per me continuiamo con gesso e lavagna.

Tu vorresti spiegarle che in effetti la LIM non è solo un giochetto per prof in cerca di svago, a volte è un’esigenza per ragazzini con problemi gravi che hanno bisogno di supporto – ma poi lasci perdere.

Gli altri cadono tutti dal pero – a me non serve, io parlo e basta.
Ah. Manco mezzo schemetto? Così, tanto per gradire.

Quindi, ti ritrovi che il Grande Capo vuole sapere proprio da te, che ormai in  quella classe hai solo due ore a settimana, quale LIM comprare.

Così, se qualcuno ha un suggerimento, io sono qui con le orecchie aperte.

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7 risposte a mamma mia, dammi cento lire

  1. LaVostraProf ha detto:

    Guarda, io sto usando una touch della Hitachi, e funziona benino. Ha un software (Starboard) che ti permette di scrivere, usare la “penna intelligente”, eccetera. Ha qualche funzione solita come: ingrandire una parte dello schermo, o selezionarla per evidenziarla, ma poca cosa. Difetto: macchinosa se hai una schermata su cui lavorare, sottolineare, fare schemi (esempio: io ho le pagine del libro di testo: devo caricarle, poi apro la Starboard, e le dico di non farmi vedere la sua pagina bianca ma di farmi vedere il desktop; solo allora ci posso lavorare su, e solo sulla porzione di testo che si vede. Se voglio far scorrere la pagina, devo tornare indietro e rifare: caricare la pagina, farla scorrere, aprire il software, eccetera).
    Però, in prima, avevo una Smart: difetto–> usata per un anno con un proiettore portatile invece di quello giusto, appeso, magari a focale corta o cortissima, ha cominciato a dare i numeri, andare fuori calibratura eccetera. Immagino che se avessimo avuto da subito tutto a posto, non sarebbe successo niente. Non era touch, ma non è poi così tremendo. Pregio –> lo Smart Notebook, un software dedicato con il quale puoi costruire lezioni, inserendo pagine web, filmati, giochi (molti già pronti come struttura, solo da riempire con i tuoi contenuti) e così via. Magari alcune cose sembrano, sul momento, per un pubblico di piccoli, ma se ci metti dentro contenuti adatti, van bene anche per i grandoni. Nel caso, se ne hai bisogno. Ho tutti i materiali di un corso di formazione centrato su questo software, te li mando.

    • ellegio ha detto:

      Intanto, da quello che ho capito mi sembra che una soluzione portatile, anche se potrebbe sembrare una ficata, potrebbe non esserlo. Non se devi arrivare in classe e perdere decine di minuti per controllare ogni volta che tutto funzioni, calibrazioni e cose così.

      • LaVostraProf ha detto:

        No, no, niente portatile. Oltretutto, i proiettori portatili costano una cifra e sono fatti di plasticona; devi avere un tavolino dove metterli, devi far spostare i banchi per far posto a un tavolino, e quando ti metti alla lavagna, essendo ad altezza d’uomo, proiettano la tua ombra sullo schermo. Proiettore a soffitto, con braccio, a focale corta (più corta è meglio è: ne ho provato uno a Genova che stava a venti centimetri dallo schermo, non ti faceva ombra nemmeno se saltavi e ballavi davanti alla LIM).
        Certo, se poi qualcuno nella tua scuola avesse il coraggio (nella mia non l’hanno avuto) di abbandonare le vecchie e obsolete LIM (eh, sì, 😉 )e di passare direttamente a un proiettore interattivo (sempre a ottica corta), spendereste circa un terzo, e pare che i prezzi siano destinati ad abbassarsi. Praticamente funziona con un pennarello (ops) “pennino” ottico con infrarossi che si interpongono tra proiettore e parete/foglio/lenzuolo/qualsiasi cosa e, grazie a un programma del computer collegato, convertono il tutto e visualizzano ciò che vuoi.
        Ho visto sei, sette anni fa, a un convegno sugli ebook, un tizio che ha collegato un computerino (su cui aveva scaricato un programma adatto gratis), un proiettore, e aveva svuotato un pennarellone gigante, inserendo due pilette e, in punta, una luce. Ogni volta che la luce incontrava il fascio del proiettore, il programma trasformava l’interruzione in ciò che doveva…
        Ora, a parte queste cose artigianali, sempre a Genova ho visto dei cosini giapponesi larghi un palmo, che facevano da proiettore/LIM su qualsiasi superficie.
        Pensateci 😉

        • LaVostraProf ha detto:

          p.s.: controllare che nelle classi ci siano abbastanza prese (LIM, proiettore, computer e, se ne avete bisogno schermo del computer: in questo caso, altra presa per lo switch che permette di usare due schermi: lavagna e computer). Questo è compito del comune, buona fortuna.

          • ellegio ha detto:

            Questa già la so: nella maggior parte delle aule c’è una sola presa (si riconosce perché ogni tanto qualche studente la usa per ricaricarsi il telefono – come dice, prof? non si può? ma il pago il contributo). Con la ciabatta se qualcuno entra in aula mentre usi il computer rischia di andare lungo per terra…

  2. pensierini ha detto:

    Ti ha già detto tutto la prof. Aggiungo la nsotra esperienza: avevamo acquistato alcune LIM poi, per il resto delle aule abbiamo il sistema della penna ‘intelligente’, che trasforma una qualunque superficie bianca nella LIM. Il software è MIMIO STUDIO della Dymo, ti mando il file via mail.

  3. ellegio ha detto:

    Eh: il pennarellone. L’anno scorso l’avevo detto, proviamo col pennarellone – male che vada abbiamo buttato cinque euro. Ma tutti mi hanno guardato male.
    Quasi quasi ci riprovo.
    (E intanto grazie mille, siete state preziose 🙂 )

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