sbesame mucho

Camilla, lunghi capelli neri e un fidanzato nuovo nuovo da sbaciucchiare negli angoli, inizia l’anno scolastico con le sue belle certificazioni. Dicono che è dislessica, dicono. Nessuno se n’era accorto finché non è approdata al liceo, e l’anno passato è passato, appunto, percorrendo con fatica (neanche troppa, tutto sommato) la strada dei colloqui con i genitori, dei contatti con gli enti, dei controlli e così via. E ora abbiamo i fogli con i bolli, e l’obbligo di compensare e dispensare.

– Cami, ti porti il tuo pc o ti porto il mio?
– Prof, porto il mio. La prossima volta.
– Ok, ma ricordati.
Arriva la prossima volta.
– Cami, allora: il pc? Altrimenti vado in laboratorio e ne prendo uno dei nostri…
– Ma no, prof, la prossima volta. Oggi va bene così.
– Va bene, Cami. Ma ho bisogno di lavorarci con te, se non capisco come lo usi non so come regolarmi per prepararti il materiale…
– Sì, prof, ho capito.
– Cami, mi raccomando. Pc, icoso, quello che ti pare, va bene?
Di prossima volta in prossima volta (le prossime volte non sono poi così tante, in meno di un mese di scuola) arriva il giorno del compito.
Incontro l’Uomo di Lettere nel corridoio.
– Ti odio!
– Oddio, e perché?
– Niente, non sono riuscito a fare nulla oggi! Aspettavano questa verifica come le piaghe d’Egitto, corpi rigidi, occhio pallato e membra sparse.
Tutta scena.
Arrivo in classe con pc, copia cartacea su carta salmone stampata nel magico font che mi ha consigliato la NostraProf, copia digitale in varie fogge e formati, e – tocco d’artista – otto meravigliosi file audio contenenti i testi degli esercizi recitati con la mia propria voce, di proprio io in persona.
Ci ho passato la serata di sabato (cerca programma di sintesi vocale, prova programma di sintesi vocale, cambia programma di sintesi vocale, coinvolgi il marito nella ricerca del programma di sintesi vocale – e se non è amore passare così gli unici momenti liberi della settimana ditemi voi cos’è). Alla fine, ho concluso che meglio di me medesima nessuno avrebbe mai saputo recitare con passione le istruzioni per tracciare il grafico spazio tempo di un corpo lanciato attraverso l’aere con velocità iniziale inclinata di tot gradi rispetto alla direzione orizzontale.
Cioè, ho fatto perfino le voci. Cioè, mi vergognavo come una ladra e ho rinchiuso i figli in camera loro mentre facevo le prove.

Arrivo finalmente in classe con tutto l’armbaradan, che offro alla fanciulla su piatto d’argento.

E niente. Avesse tenuto gli auricolari per più di sette secondi.
– Prof, va bene così. Preferisco leggere.

Con tutto il rispetto, dato che da sabato ho già lavorato almeno 40 ore, e siamo solo a martedì, anche io preferirei leggere.

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17 risposte a sbesame mucho

  1. pensierini ha detto:

    Si vergogna con i compagni di essere ‘diversa’. Forse.

    • ellegio ha detto:

      Sì, può essere. Forse i genitori hanno spinto troppo, e i medici hanno rincarato la dose. Però non è più una bambina, e qualche decisione la dobbiamo prendere. Anche perché non c’è mica solo lei…

  2. Aliceland ha detto:

    Sei un mito, tu, lei un po’ meno. È come quando sei lì tutto compreso nella foga della spiegazione, e qualcuno alza la mano e tu sei tutta orgogliosa e contenta di essere riuscito a trasmettere qualche nozione (o anche emozione)…è poi era solo per chiedere di andare in bagno 😦

  3. Aliceland ha detto:

    Presa dalla foga non ho concordato tutto al maschile o femminile, vabbe’ fate voi dai 😀

  4. lanoisette ha detto:

    convoca i genitori, magari supportata da coordinatore o DS, e metti le cose in chiaro: se anche lei non fa la sua parte, nonsi va avanti. e verbalizza ‘sta cosa sul registro e nel primo consiglio di classe.

    • ellegio ha detto:

      I genitori in questo caso sono parte del problema, temo. E prima di riconvocarli (per l’ennesima volta) vorrei arrivare a concordare con la fanciulla una modalità di lavoro.

      • lanoisette ha detto:

        metti tutto nero su bianco. tutto. e in bocca al lupo: ne avrei bisogno.

        PS: ecco perchè ritengo che le modalità con cui è stata formulata la legge sui DSA facciano davvero cagare, perché di fatto il carico di doveri è tutto, e solo, sull’insegnante che spesso si ritrova con le mani legate anche in caso di evidenti inadempienze.

  5. Tinni ha detto:

    Io vorrei sapere quale sia il Magico Font… è magico perché provoca negli alunni rendimenti più alti della media?

  6. the pellons' ha detto:

    Brava, non mollare.

  7. patriziavioli ha detto:

    Non ti meritano…ed è vero i genitori sono quasi sempre peggio dei figli!

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