I have a dream

Nello spogliatoio due giovani donne si rivestono dopo la doccia, e intanto si scambiano confidenze. Oddio, confidenze. Sottrarsi all’ascolto, anche volendolo fortemente, è quasi impossibile.
Una è sulla trentina, l’altra qualcosa di più.
– So’ andata al cinema, a vede’ quello nuovo, Bling Ring.
– Be’?
– Fico. Era pieno di ragazzini. Pieno pieno. Uno, che doveva passare, mi ha chiamato signora. Io nun ce la posso fa’: tutto, ma signora no. Me fa sentì vecchia. Dammi del tu, gli ho detto, mica so’ tu’ nonna.
Sul film non c’è altro da dire, e si attacca a parlare di vita quotidiana, mariti che vorrebbero la cena pronta ma noi siamo ragazze che queste cose non le fanno, mariti che però sono stronzi se non ti portano a cena fuori, perché noi siamo ragazze gnocche mica per niente.
– E io i jeans non glieli stiro.
– Ah, io non stiro manco le camicie!
– Mica c’ho la rumena come tu’ madre, gli ho detto.
– Guarda, io ho un sogno.
– …
– Quando avremo qualche soldo in più, mi voglio proprio fare la filippina.

Ecco, non so più continuare. Chi sono io per giudicare?
Ma il mare è pieno di morti, e non solo il mare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a I have a dream

  1. ogginientedinuovo ha detto:

    Sai, a volte mi chiedo se l’orizzonte stretto e vicino sia forse la maniera meno dolorosa per attraversare la vita. Di solito mi rispondo che no, è sempre meglio sapere, conoscere, essere consapevoli. Ma forse mi sbaglio io perché comunque il mare è sempre pieno di morti.

  2. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 06.09.13 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  3. Ilaria ha detto:

    quoto e straquoto!

  4. Pingback: La domanda da un milione di dollari | ognigiornotuttigiorni

I commenti sono chiusi.