ricchi premi

La sveglia suona sempre troppo presto, quest’anno.  Prima delle 7:30 i due terzi della prole sono già fuori dal nido, tutti i giorni tutti i giorni. La domenica, capita, ci pensa il cellulare dell’amato bene (?) a buttare tutti giù dal letto.  I pomeriggi c’è gran nervosismo, qualcuno soffre all’idea di mettersi a fare i compiti e cincischia finché diventa troppo tardi per farli decentemente, qualcun altro si traveste da crocerossina e decide di stampare versioni e relazioni per tutta la classe, e c’è perfino qualcuno che vaga sparando colpi a salve con una pistola fastidiosissima che viene nascosta in posti improbabili la sera ma rispunta sempre fuori.
– Gioca con me, dai!
– Ma neanche per sogno! Non capisco nulla di quelle carte.
– Ma è facile. E’ un gioco matematico…
– Non mi inganni, bellezza. Al massimo, ci sono le addizioni. E poi devo lavorare.
– Non stavi lavorando! Ti ho vista che andavi su facebook!
– Da quando sono i figli che controllano le madri?!?! E poi stavo solo caricando un filmato    per i miei studenti grandi, anzi se vuoi lo faccio vedere anche a te…

La sera è dedicata a dotte (?) discussioni online su robe di fisica.  Sono sempre in ritardo, arrivo sempre ultima, perdo gli articoli da leggere o mi ci addormento sopra, ma piano piano dal profondo della coscienza risalgono a galla cose studiate a fondo eoni fa, che sono sopravvissute nella fanghiglia che ci si è depositata sopra nel tempo.

Niente, tutto questo per dire che tempo per altro, checché ne dicano i figli spioni, non ce n’è. Ma poiché ho biricevuto un premio (del quale ringrazio tanto Ognigiorno e Aliceland), lascio in sospeso per un po’ il resto e confesso due o tre cose.

1) Mi sono sempre comportata male, coi premi, e anche stavolta faccio di testa mia;

2) Non aggiorno il blogroll da tempo, e molti dei miei blog preferiti, comunque, lì non ci sono mai stati;

3) Ho un altro blog, che non aggiorno da mesi, e poi un altro ancora. E periodicamente, appena sento allentarsi poco poco la morsa, apro un sito nuovo, pensando di fare cose meravigliose che dopo tre giorni sono costretta ad abbandonare. Forse dovrei smettere. Ma forse no, meglio questo che il prozac;

4) Nonostante io non sia in alcun modo un ingegnere, la mia vita è scandita dall’aggiornamento regolare di una serie di fogli di calcolo, che uso perfino per ricordarmi dove ho lasciato il medaglione d’oro con i capelli della zia Annetta che ho ricevuto dalla nonna. No, bugia. Il medaglione della zia Annetta non so dov’è finito. E non so perché un foglio di calcolo anche per quello, però è così;

5) Ho pronunciato la promessa scout, il mio totem non è un animale ma un fiore. Un fiore giallo, comune. Non ho una gran passione per i fiori, però.

6) Mi piace correre. Sbaglio le scarpe, l’abbigliamento, la tecnica, l’orario e tutto il resto, però mi piace uscire la mattina presto e tornare quando tutti ancora dormono.  Siamo ragazzi fortunati, perché ci hanno regalato un sogno un piccolo parco vicino a casa, con romantici villini ottocenteschi, salitelle presidiate da cani mattinieri, discese ghiaiose e boschetti fitti di alberi che il sole, di mattina, fatica a bucare.  Mi piace anche nuotare. Anche lì sbaglio tutto, ma mi piace lo stesso, perfino se devo condividere la corsia con ometti bassi e pigri che fanno sì e no quaranta vasche all’ora.

7) Ho molta nostalgia delle passeggiate in montagna. Vorrei andare, scalare, stancarmi, e guardare le cose piccole piccole laggiù.

8) Scrivo sempre di getto, quindi tra poco mi pentirò di aver scelto delle cose così insulse  da dire, ma guarderò l’orologio, mi renderò conto che devo ancora finire di scrivere il compito per la QuintaCheNessunoVuole, realizzerò che tra sei ore devo svegliare tutta la truppa, pregherò che il cellulare dell’amato bene (?) non squilli nel frattempo e che nessuno vaghi nella notte per bere o fare pipì lasciando tutte le luci accese, e mi dimenticherò di tutto il resto.

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18 risposte a ricchi premi

  1. mi sento a casa, con te. non c’entra, ma, ancora una volta, leggendoti l’ho pensato. e te lo dico.

  2. Ilaria ha detto:

    anche io corro e nuoto! e anche io te lo volevo dare quel premio, ma ormai mi stanno battendo tuttissimi sul tempo. uffa.

  3. Aliceland ha detto:

    Anch’io correvo al mattino presto prima che gli altri si alzassero…poi ho ammesso con me stessa medesima che non mi piace correre. Ho messo su 6/7 chili.
    Mi piacciono quelli che fanno di testa loro 😉

  4. LaProfe ha detto:

    Miseriaccia. Mi sono bloccata sulle quaranta vasche all’ora sì e no.

  5. bianconerogrigio ha detto:

    il mio totem è un animale dentuto che rosicchia seguito da un aggettivo che non ho mai capito come interpretare … 🙂 Beh, cosa hai contro i vecchietti che fanno i quaranta all’ora?

  6. pensierini ha detto:

    Ma tu non ce l’hai neppure, il blogroll! 😉 in ogni caso, mi immedesimo molto a leggerti e poi è sempre uno spasso.

  7. ellegio ha detto:

    Ma sì che ce l’ho, il blogroll. Sta in fondo alla pagina. Credo pure che più d’uno abbia chiuso, dato che in gran parte risale all’apertura del blog, n anni fa.

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