rosso

Mentre lei si agita come un merluzzo sullo scoglio di fronte al foglio bianco (il titolo, banalmente è “Il bilancio dell’ultimo anno di scuola”) io riesco solo a pensare che questo ultimo anno di medie non finirà mai troppo presto – e il giorno che ne saremo fuori stapperò una bottiglia.

L’altro giorno è tornata in lacrime per il compito di scienze. Insufficiente. Oh, be’, nello specifico non mi stupisce, se un professore decide di assegnare dieci pagine di cinematica e dinamica senza averle spiegate dal sabato al lunedì, per poi farci fare subito un compito scritto – il  tutto a due settimane dall’esame, il minimo che si può aspettare è di mettere tutti cinque.
Vabbe’, ma che hai sbagliato?
– Non lo so.
– Come, non lo sai? Non vi ha fatto vedere il compito?
– Sì, ma  mette solo le croci e non so cosa voleva.
– Potevi chiederglielo.
– Nooo, si arrabbia tantissimo!
Ecco, questo sì che mi fa incazzare. Me, proprio. Non me come genitore, proprio me-io che sto le notti alzata a correggere. Che su ogni verifica passo mezz’ore buone, a riscrivere e risistemare. Che sulle simulazioni delle prove d’esame (oh, noi mica le facevamo. A proposito di quelli che rimpiangono le scuole di una volta…) ci ho passato una settimana intera, tutti i santi giorni.

O magari sono io che sbaglio. Ho dei colleghi che spendono tutte le loro energie per inventare modi di recuperare voti a costo zero. Da quelli che lo stesso compito lo valutano doppio, scritto e orale. A quelli che un esercizio basta e avanza. Ai guru delle crocette, quelli che hanno un arsenale di verifiche a risposta chiusa che levati, e fanno solo quello. A quelli che basta che uno apra bocca e zac! – arriva il voto, e poi si vantano che io ho il registro pieno. A quelli che pagano il figlio/la figlia/il nipotino un tanto a compito. A quelli che i compiti li fanno correggere direttamente agli studenti, ma io controllo, eh.

E’ una lotta all’ultimo tratto di penna rossa, e io non ce la posso fare.

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22 risposte a rosso

  1. ornella ha detto:

    Di fronte a questa prof di scienze un solo commento è possibile: “S…..a”!

    • ellegio ha detto:

      Semplicemente, non sa fare il suo lavoro. E sapere che la mia amica che tiene il corso di formazione alla signora condivide lo stesso giudizio non mi rasserena per niente 😦

  2. lanoisette ha detto:

    spero che GG sia stata iscritta in una scuola diversa da quella di L…

  3. Anonimo SQ ha detto:

    E quanti ne sono così !
    “Dobbiamo selezionare la classe dirigente futura del paese” e quindi non più del 10 % di sufficienti, ad ogni esame.
    E, purtroppo, questi spesso sono proprio i fisici, LGO !!! Ma come vi “selezionano”, col lanternino ?

    Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      Bah. Veramente, qui il problema non è dare o no la sufficienza ma valutare alla come mi pare. Molti colleghi che conosco che correggono alla come viene viene, in genere – proprio perché è gente che punta a fare meno possibile, e ad avere meno grane – promuovono allegramente. Se poi parli dell’Università, io non so come sono i fisici fuori facoltà, dato che nella mia trovare i fisici era abbastanza comune 😉 Sinceramente, mai mi è capitato di sentire qualcuno dire che bocciava per “selezionare la classe dirigente del paese” – era abbastanza chiaro che la selezione sarebbe invece servita ad andarsene più lontano possibile dall’Italia, chiudendosi in qualche laboratorio. Mica dico che non ci fossero stronzi, anzi (anzi: ne ho incontrati sulla mia strada giusto quei due o tre di troppo) ma a sentire amici e conoscenti in altre facoltà mi pare che la media fosse la stessa un po’ ovunque.

      • Anonimo SQ ha detto:

        D noi è normale che diano Fisica 1 come ultimo esame prima di laurearsi…
        Che ne dici ?
        Anonimo SQ

        PS Quello della classe dirigente era il mio vecchio prof. dell’università. Io l’ho dato per poter entrare in tesi, fisica 1. Ma, si sa, le grandi scuole si perpetuano. E la mia Alma Mater è una grande e storica università.
        Ora i suoi eponimi son tra quelli che son riusciti a ridurre a tre appelli/anno la possibilità di sostenere l’esame. Tra un po’ faranno passare che devi saltare una sessione se fallisci l’appello: solo che spesso già questo significa andare fuori corso, e perdere poi l’anno per la specialistica. E’ successo anche a gente con 107 di media. Sono MOLTO amati (no, non Amati quello).

        • ellegio ha detto:

          Paese che vai, gente che trovi… Da noi una volta i pazzi erano i chimici a medicina, per dire. Mio marito (uno che si è laureato con tutti voti sopra il trenta, una sessione prima del tempo, giusto per dare un’idea del tipo) ha dovuto rifare l’esame.
          Diciamo che la mia teoria è che la distribuzione degli stronzi sia sostanzialmente omogenea e isotropa.

  4. Ilaria ha detto:

    Che poi a noi che ci si fa un fondoschiena così a dare un senso a prove verifiche e voti – almeno a me succede così – sembra sempre di non aver fatto abbastanza, a gente come quella non sfiora un dubbio! Com’è?!

  5. laGattaGennara ha detto:

    Quello che con me al 6 ci arriva non li hai? Che io vorrei dire no, con te il sei glielo dai, a gratis che si avvicina giugno e non sia mai che col 5 tu debba prendere la decisione di lavorare ad agosto. Ma sto zitta e tiro dritta.

    • ellegio ha detto:

      Soprattutto, quelli che fino al 15 maggio hanno tutte insufficienze e poi te li ritrovi allo scrutinio che hanno trasformato tutti i voti in sei…

  6. pensierini ha detto:

    Che indecenza. Quei personaggi lì, quelli come la tizia della tua bimba e gli altri che elenchi, sono una vergogna per tutta la categoria. Poi ci si stupisce se ci trattano tutti a pesci in faccia.

  7. ildiariodimurasaki ha detto:

    Porto il mio sassolino: so di una insegnante di matematica che faceva correggere i compiti ai ragazzi, non ognuno il suo ma scambiandoseli; con la postilla . di cui non se era a conoscenza o meno – che era uso tra i ragazzi alzare il voto ai ragazzi e abbassarlo alle femmine, e viceversa.
    Cosa venisse fuori da quel calderone, sinceramente non lo so e preferisco non saperlo.

  8. melchisedec ha detto:

    Capisco e sono dalla tua parte. Mi capita di riscrivere interi pezzi di temi, saggi, etc… Per le versioni uso dei simboli con legenda, do il voto soltanto dopo che i ragazzi hanno capito cosa hanno sbagliato. Abbasso le crocette e buona domenica!

  9. non sei tu che sbagli: è quel demente. a noi (no, al Mio Grande) ne è toccato in sorte uno uguale in spagnolo: gli ha detto di studiarsi un bel capitolazzo di grammatica e ci ha fatto la verifica: il Mio ha preso 6 solo per culo.

  10. LaProfe ha detto:

    Mah. Si discuteva oggi di questo tipo di verifiche: spiego trenta pagine in mezz’ora e poi ti do la verifica, alla come viene viene.
    Poi c’è quello che ti dice: ah, ne ho dato una facilissima così ho alzato il voto a tutti.
    Poi c’è un collega che oggi diceva: togliamo gli esami, che nella mia sezione hanno già deciso che voto dare e a chi.
    Poi ci sono le riunioni dove stai lì a discutere di valutazione.
    Poi ci sono le circolari che dicono che dobbiamo valutare con stesso metodo e livello in tutta Italia.
    Mah.

  11. aliceland ha detto:

    no, che poi ci sono tutte queste polemiche sulla selezione dei nuovi insegnanti, che praticamente per “avere l’onore” di vincere una cattedra devi essere superman o woman, e poi queste cariatidi che sono di ruolo da cent’anni e non fanno una beata mazza, o peggio, fanno male? Per loro nessun controllo?

    • ellegio ha detto:

      Non sono cariatidi, no davvero. Di mia conoscenza ci sono altrettanti giovani fancazzisti che vecchi scoglionati, ma non mi azzarderei a farci statistica. Di sicuro quelle lì sono più giovani di me.

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