Non al denaro, né all’amore

Niente, sono di pessimo umore.

Ho finito di correggere un pacco di compiti alle tre di notte, alle otto ero di nuovo a scuola, sono tornata a casa con i fascicoli degli Invalsi (mamma, anche tu? anche la mia maestra alla fine se li è portati a casa) ho combattuto un’ora per aprire quel cazzo di file Excel in cui inserire i dati – ma a scuola non si può, non siamo attrezzati per lavorare e abbiamo anche la rete ballerina.

Ogni domenica spero che continui a piovere, ché tanto qui si lavora – mentre i figli sono ormai allo stato brado.

Se qualcuno prova a dirmi delle vacanze lunghe degli insegnanti, divento una bestia.

Ah, e si è pure rotto il bagno.

Non so, ho come il presentimento che – se ci metto pure il master dentro – non è che tornerò tanto da queste parte nei prossimi mesi.

E poi non ho ancora deciso chi votare – il problema delle amministrative: se li conosci, a volte diventa più difficile  turarsi il naso.

 

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12 risposte a Non al denaro, né all’amore

  1. laGattaGennara ha detto:

    Resisti, capisco. (Sulle amministrative, taccio)

  2. massima solidarietà, da mamma lavoratrice che fa un altro lavoro di quelli che ti porti necessariamente a casa. e sulle amministrative, taccio pur io!)

  3. pensierini ha detto:

    Con ‘da questa parti’ intendi la scuola o solo il blog? In ogni caso, ti capisco profondamente. Sto ingozzandomi di cioccolata e caffè per riuscire a correggere le tonnellate di verifiche scritte – lunghissime – che ho stupidamente assegnato. 😦

    • ellegio ha detto:

      Solo il blog, la scuola è scuola. Pensa che mi è venuta questa brillante idea di fare la preparazione a suon di verifiche, e devo dire che i risultati ci sono. Ma, diomio, che fatica bestiale!

  4. lanoisette ha detto:

    master??? su cosa? (certo che anche tu… 😉 )

    • ellegio ha detto:

      Un master non ce l’avevo 😉 Roba di fisica, di didattica. Cose che già faccio, ma a questo punto meglio metterci su un bollino ufficiale…

  5. LaProfe ha detto:

    E’ che ogni tanto salta fuori quella spinta a mettersi a studiare di nuovo, così che, a fine anno, ti trovi con le relazioni delle classi da fare, quelle delle tutorate da correggere e rivedere, i prescrutini alle porte, gli utlimi compiti da correggere, e finisci che ti iscrivi a un corso su qualche maledetto coso didatticamente imprescindibile che devi star su di notte e preparare altre compiti (tuoi, stavolta), sperando di superare il tutto indenne. Per via del bollino, soprattutto 🙂
    E in più hai le colleghe che ti fanno spostare gli scrutini già programmati perché hanno “un mumbl…ntamento… che la mmmumble…mamma e proprio è mumbl…mportnate davvero… ti spiace se”, e tu, che quel giorno hai il corso e devi magari pure presentare un intervento, salterai il tutto mentre la tua collega dell’….ntamento… mamma… e così via starà beata a guardarsi lo spettacolino dell’asilo…

    • ellegio ha detto:

      Stessa scuola, eh?!
      Però da noi gli scrutini sono inamovibili, il Grande Capo pretende puntualità al nanosecondo – anche giustamente, dato che se li fa tutti dal primo all’ultimo. Sono io che sono in tremendo ritardo, ho un corso che si chiude il 29 e ancora non ho cominciato a lavorarci 😦

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