Tu, che sei brava, ci servi qui.

Il Grande Capo mi stima. Non so perché, cioè a me sembra un pregiudizio, ma per qualche sua oscura ragione quando tocca parlare di fisica alle riunioni si aspetta sempre che io dica cosa importanti, e se io non ci sono (capita, se qualcuno fissa la riunione di dipartimento proprio quando qualcun altro ha un consiglio di classe, per esempio) aspetta che io arrivi prima di prendere le decisioni. Oppure questa cosa della stima è solo lo zucchero, perché la pillola è che gli altri fanno le cose divertenti (tipo portare i ragazzi in giro per l’Italia a far gare di qui e gare di là, anche se i ragazzi sono miei ed è dall’anno scorso che mi chiedono se li accompagno io) mentre a me toccano le cose pallose (tipo scrivere i documenti). La scusa, ovviamente, è che io tengo famiglia – come se io fossi una che antepone la famiglia al lavoro.

Il fatto è che al Grande Capo forse piace avere nello staff degli uomini, che nella mia scuola, tutto sommato, abbondano. Sarà che uno gli piange il cuore a vedere un maschietto relegato al ruolo di sottopanza? Non lo so. Sarà che fanno migliore figura? Forse. Anche se si danno malati ogni due per tre, anche se danno lezioni private – in nero, ovviamente. Anche se i genitori degli alunni si lamentano.

Niente, ci sono rimasta male, ma partiranno senza di me. Probabilmente avrei detto di no, perché non si mollano cinque classi a maggio per andarsene in viaggio, però avrei voluto che qualcuno me lo chiedesse. Giusto per.

E, in fondo, a me restano sempre i corsi di aggiornamento estivi, ovviamente a spese mie, mentre gli altri stanno sotto l’ombrellone.

Forse quest’anno provo l’Olanda, va’.

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7 risposte a Tu, che sei brava, ci servi qui.

  1. bianconerogrigio ha detto:

    Mamma snaturata, vorresti lasciare i tuoi pargoli per sollazzarti in giro per l’Italia … 🙂 Poi è vero (per esperienza personale) lavori lavori (perché ti piace, perché ci credi, perché è tuo dovere, per i ragazzi …) e poi la parte gradevole tocca ad altri.

  2. non è giusto! e poi, loro volevano te!

  3. lanoisette ha detto:

    fossi, in te, io lo farei – non troppo gentilmente – notare…

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