incroci

Ci si incrocia nel corridoio, ci si saluta per educazione.

Sì, sì, vedo che sorridi. Ma hai l’aria provata.

Non so, spero che i ragazzi a scuola non se ne rendano conto, ma sono stanca davvero. In debito perenne di sonno, ormai vivo in attesa del venerdì pomeriggio, giorno in cui per finire mi sparo cinque ore di lezione la mattina e due il pomeriggio e ne esco come escono dalla lavatrice quei calzini lunghi che si è comprato il tipo che dorme nel mio letto. Anche se, tecnicamente, il letto è suo, dato che è lui che l’ha comprato e riadattato secondo le sue necessità. L’unica cosa nella nostra camera da letto che non abbia costruito con le sue mani, chissà perché – forse s’era solo stufato.
Il sabato vago mezza stordita, la domenica si ricomincia la giostra.

I figli mi sfuggono. Ieri sono andata a recuperarli a sera, dopo un’altra giornata campale – ma anche divertente, e un po’ gratificante, come succede quando uno si confronta con i colleghi – sono andata a recuperarli a casa di mia madre. L’ho salutata, chiedendole quelle due o tre cose di circostanza, com’è andata, cosa avete fatto, vi siete ricordati di comprare il latte per domattina. E lei mi fa Tutto bene, abbiamo letto insieme qualcosa.

Qualcosa?

– Carrie.

Carrie?!? Ero rimasta alla nonna che al massimo raccontava Mangia Lazaro, che i topi sono bestiole pulite! o Gordon Pym, e li ritrovo che leggono Carrie.

Ah. E il piccolo ha cominciato a tenere un diario. Illustrato da lui medesimo.
Prima o poi la situazione mi sfuggirà di mano, o forse è già successo.

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13 risposte a incroci

  1. anonimo SQ ha detto:

    Eh ! A me è sfuggita da un bel pezzo…

    Anonimo SQ

  2. laGattaGennara ha detto:

    Domani è venerdì. Dai.

  3. son proprio gemelli i nostri due piccoli: anche il mio tiene un diario “segreto” (che ci legge), illustrato da lui. e me li sto perdendo anch’io e non è che mi piaccia…

  4. the pellons' ha detto:

    Pavento che a me stia già sfuggendo.

    • Anonimo SQ ha detto:

      Io lio ho persi quando hanno iniziato ad andare a scuola. Da allora il loro gruppo, le loro insegnati etc hanno preso il sopravvento su me e mia moglie (forse, perchè la mamma è sempre la mamma, specie per i masculi).
      E loro son cambiati. In peggio, spesso. Ho fatto entrare a scuola 5enni curiosi e desiderosi di conoscere, pronti a scambiare con te le loro esperienze, ho ottenuto adolescenti disamorati dalla scuola, dallo studio e dal desiderio di conoscenza.
      Proprio una bella riuscita per l’istituzione, no ?

      Anonimo SQ

      • the pellons' ha detto:

        No ti prego. Non dirmelo.

      • ellegio ha detto:

        Fino alle elementari hanno retto, stanno reggendo. Vanno volentieri, vogliono fare cose. Torno da un colloquio con le maestre del piccolo che ripaga di molte incazzature recenti. Alle medie, il baratro. Capitati in una di quelle rare situazioni in cui, senza che nessuno sia veramente disastroso, l’effetto combinato è spaventoso. Fino alle ultime perle, recentissime. E io non riesco ad essere equilibrata, ho insegnato a mia figlia che gli insegnanti vanno rispettati, che la scuola è importante, e non so gestire una situazione in cui mi ritrovo davanti un gruppo di inetti e incapaci e stronzi.

  5. lanoisette ha detto:

    cara, non è peccato mortale se una volta una lezione è meno perfetta, se la verifica è la fotocopia da un libro o quella di una classe precedente un po’ rimaneggiata, se invece di fare il recupero per gli assenti ad ogni verifica ne fai uno sommativo a fine quadrimestre, se non partecipi ad un progetto.
    e se proprio sei a pezzi, per qualche giorno di malattia non morirà nessuno.
    meglio un’insegnante imperfetta che una con l’esaurimento nervoso.

  6. lanoisette ha detto:

    ma l’auto-immolamento non è passato di moda?

    • ellegio ha detto:

      Mia cara, è come la Magnani con le rughe 😉 Ci ho messo una vita per arrivare fin qui senza certificati falsi…(solo, ho pure le rughe)
      Oltretutto, sono senza medico di base, e se anche l’avessi la sola idea di passare tre ore per farmi fare un certificato mi farebbe passare la voglia. E poi chi me li va a prendere i figli a scuola? Non è neanche questione di immolarsi o no.

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