Questa non è una pipa

– Prof, ma questo numero è irrazionale?

– Cosa ne sai, tu, dei numeri irrazionali?

– E’ che non lo capisco, prof. Non si vede.

Il display della calcolatrice non dice. Non si capisce, infatti, se lì dove finisce l’elenco delle cifre finisce tutto, o no. Non c’è modo di andare oltre.

Ma non è solo questo. E’ che improvvisamente, mente i miei figli si avvicinano ai quattordici anni, mi spaventa tutta l’enormità di quello che li aspetta.

Li vedo, gli altri, in classe. Probabilmente non hanno neanche sentito, o forse hanno solo archiviato come irrilevante – Riccardo ne fa tante, di domande che gli altri non capiscono. Ma prima o poi si troveranno di fronte lo stesso baratro, o uno che gli assomiglia molto.
Irrazionale.

 

(Sento il bisogno di scusarmi. Non è solo questione di tempo, voglio dire del tempo che mi manca – e del tempo che mancherà sempre più, nei prossimi anni, per via delle carte che sto riempiendo, delle domande ufficiali con i bolli che spedisco qui e là, delle scadenze, di queste cose qui, insomma. E’ anche che mi devo arrendere di fronte alla mia incapacità di dire quello che penso senza irritare nessuno.  E’ che finché dici sì  va tutto bene, quando devi dire no, o anche solo ni, si finisce per litigare. E io non ho voglia di litigare, in fondo posso tenere le mie convinzioni per me, e  pace. Sento il bisogno di scusarmi, perché  tener aperto un blog se non lo si cura non vale la pena. Lo chiudo, lo abbandono? Non so. Ed è pure un problema da due lire, per quello che vale. Insomma, va così, si è capito. Mi dispiace solo perché Riccardo meriterebbe di essere raccontato – non voglio dire che meriterebbe di essere raccontato da me, ci vorrebbe qualcuno bravo. E anche Matteo, pure lui meriterebbe. E Giulia. Oh, vabbe’, il mondo va avanti lo stesso.)

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11 risposte a Questa non è una pipa

  1. Aliceland ha detto:

    Difficile rispondere a questo post, e anche non condividerlo. La parte del blog “non curato” , lascia stare sorella, la medaglia la prendo io 😀
    Per il resto, penso che capiti a tutti di non essere d’accordo con un commento o un post, poi magari cerchi di rispondere in modo civile ma, gli sguardi, i toni e il body language non passano dalla tastiera (peccato), e così ti ritrovi, non dico in una rissa virtuale, ma in una situazione spiacevole. Io penso sia normale, non per questo bisogna pensare di chiudere i battenti. Per quello che vale, il mio voto è per la continuazione dell’avventura, e per le storie di Riccardo, Matteo, Giulia…con i tempi che saranno necessari!

  2. ildiariodimurasaki ha detto:

    Ma, scusa, se ti limiti a postare le tue opinioni non litighi, mi sembra. Se poi gli altri ci litigano su potresti
    1) cancellare i commenti
    2) tentare una via diplomatica, del tipo “Ecchissenefregadelletueinsulseopinioni?” o “Crepa” o cose del genere
    3) chiuderti in un dignitoso silenzio e, eventualmente, stare a guardare gli altri che si azzuffano
    4) litigare anche tu, perché no? Un acceso scambio di pesci in faccia si rivela spesso più proficuo di molte mandarinate.
    A me non sembra poi ‘sta gran tragedia se anche non andiamo sempre d’accordo, e nemmeno se non ci andiamo quattro volte su cinque.
    Quanto a Riccardo, magari in tanti potremmo raccontarlo meglio di te, ma stante che tu lo conosci e noi no, se non lo racconti tu non lo racconterà nessuno, temo. Non dico che questo sarebbe necessariamente un male, non ho elementi oper dirlo -appunto perché io Riccardo non lo conosco.

    Insomma, io al posto tuo mi farei meno seghe, ecco ^__^

  3. vnnvvvn ha detto:

    Un inchino alla chiusa di Murasaki 😀

  4. LaVostraProf ha detto:

    Sul blog trascurato, capisco.
    Lo sto trascurando anch’io, e per fortuna non soltanto per carte e boliìli, ma per qualcosa che mi piace. Però non riesco ad abbandonarlo del tutto. Voglio dire che ho già lì de due ssettimane l’inizio del post su Lucchetta, e ho in testa da mesi quello su Paolino, e quello su Bertuccia. E poi è arrivata LaSupple, che ancora no nho vista in faccia e già c’ho da dire.
    Capisco anche le motivazioni in corsivo. Non le scuse (un mio amico romano direbbe: eccheteddeviscusàafa’?). Che la scrittura sia un’arma a doppio taglio e infinitamente meglio e peggio della parola, si sa. Che ci siano opionioni diverse, anche. Che si possa sopportare e tirare avanti di fronte a convinzioni diverse, è una verità. Magari, più che le idee diverse, sono i toni della discussione che colpiscono (si torna a: problema della scrittura a distanza).
    Però trovo che le soluzioni di Musaraki siano creative e foriere di soddisfazioni (Murasaki mi rimette sempre in pace col mondo: secondo me, è su un monte tipo Olimpo e da lì dispensa le sue verità. Grazie).
    Saluta Riccardo, ha tutta la mia ammirazione. Io sono pro-illuminista: se un numero è irrazionale, non esiste, e amen.

    • LaVostraProf ha detto:

      Ovviamente, i boliìli sono l’ultima trovata del Ministero dell’Istruzione per i nostri documenti, e il “de due ssettimane” era un tentativo di romanità… ehm…

    • ildiariodimurasaki ha detto:

      Esatto, Prof, sono su un monte: di fazzoletti.
      E su cosa dispenso dall’alto… vabbe’, non vedo perché annoiarvi con dettagli troppo minuziosi.
      Un saluto molto raffreddato a tutti, e sono lieta che apprezziate la mia raffinata diplomazia ^__^

  5. bianconerogrigio ha detto:

    Parole sante quelle di Murasaki. Il blog mica lo tieni aperto per te: lo tieni per noi. Posso essere d’accordo o meno, posso leggerti tutti i giorni o una volta al mese. L’importante, come per molti altri che scrivono, ė che ci siate. 🙂

  6. pensierini ha detto:

    Non sei obbligata a tenere un blog, lo tieni solo se ti va. E in questo caso, con i tuoi tempi e i tuoi modi. Stai serena e tutto il resto non conta.

  7. laGattaGennara ha detto:

    io dico resta che dai litighiamo; ma non che non litighiamo. Non ci sono scadenze, ci sono lettori. Mi arrogo il diritto di esserci, lettrice, anche di blog trascurati (bellissimi, i trascurati, sempre)

  8. musicamauro ha detto:

    se ad un certo punto non c’è più feeling … finito, amen
    in questi due giorni un bel po’ di italiani la sta risolvendo (?) così: votano Grillo
    su questo blog di grilli (collodiani, in questo caso) ce ne sono parecchi, maa me dispiacerebbe non leggerti più (ed anche loro, in fondo) 😉

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