sopresina

Scrutini finiti senza spargimenti di sangue, anzi tra chiacchiere con colleghi nuovi  e vassoi di frappe abbandonati negli angoli. Nonostante questo, dodici ore di lavoro di fila sono sempre un bel mucchio, e rimettersi seduti per preparare un compito (o meglio, correggere quello che avevi fatto la notte precedente perché hai realizzato che non va) non è il massimo.

Però.

Però nella casella di posta ho trovato un racconto. Cioè, un racconto scritto da uno studente a cui insegno quelle cose lì, aride e fredde, come il teorema di Weierstrass o le leggi di Kirchhoff. Un racconto da far leggere a me!

E’ la prima volta che mi capita. E mi sembra una bella cosa.

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11 risposte a sopresina

  1. laProfe ha detto:

    Sì, lo è 😀

  2. Gianc. ha detto:

    “Prof, lei e’ tanto cara e brava, ma io proprio non sono portato per la Matematica e la Fisica, le trovo fredde e impersonali; mi capisca: sono piu’ a mio agio sulle materie letterarie, non mi bastoni, la prego, in questi scrutini”!

    E’ che oggi mi so’ svegliato cinico.

  3. lanoisette ha detto:

    e tu fallo leggere anche a noi!

  4. pensierini ha detto:

    Sisisisì, faccelo leggere! Perfavoreperfavoreperfavore!

  5. 'povna ha detto:

    E’ una bellissima sorpresa. E tu potresti davvero – anche in modo mene pubblico – farci sapere come è!

  6. ellegio ha detto:

    ‘povna/pens/noise: qui non se ne parla, ovviamente. Privatamente, ma prima glielo chiedo.

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