il fuoco purificatore

Il pignarûl, che ormai sta (ri?)entrando nella tradizione familiare, non è venuto troppo bene. Troppa umidità, pare. Ma va bene anche così, ce la siamo cavata con qualche capello sbruciacchiato, e uno dei soliti tramonti spettacolari di questo inverno, quelli che sono così belli per le concentrazioni spaventose di particolato. Com’era quella storia delle medaglie, che ciascuna ha il suo rovescio?

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Domani si ricomincia, ma in fondo non si è mai smesso. Io ho definitivamente deciso che è bello insegnare a tutte le età, ai piccoli che si devono soffiare il naso, alle quindicenni che sbavano per il fighetto del corridoio a fianco, ai diciassettenni malmostosi e pieni di brufoli, però mi serve una quinta ogni anno.  Da quando ho cominciato, ho sempre avuto almeno una quinta. Una quinta per  i buoninatali, per le dirette dai pranzi con le nonne, le battute un po’ sceme, i buonianninuovi e le curiosità sugli articoli di science (temperature negative? Proooof!!!).
Una quinta che magari è meglio se penso che domani c’è lezione.
Andiamo a preparare qualcosa, va’.

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9 risposte a il fuoco purificatore

  1. 'povna ha detto:

    Non ho una quinta, ma tutte queste cose si possono fare anche con classi più piccine, per fortuna! Buon rientro, collega cara…

  2. Anonimo SQ ha detto:

    Temperature negative ??? Stiamo parlando di quantistica ?

    Anonimo SQ

  3. ildiariodimurasaki ha detto:

    Sì, abbiamo tutti una classe preferita. Personalmente apprezzo molto le seconde (medie) 🙂

  4. laGattaGennara ha detto:

    ho cominciato; con la quinta. Volevo una proroga.

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