Si salvi chi può

Dobbiamo iscrivere una figlia alla scuola media e un’altra al liceo. La scuola media frequentata dalla figlia grande è esclusa, ci mettiamo una bella pietra sopra e non se ne parli più. Non è solo che in tre anni le hanno fatto fare solo tre prove scritte di italiano, nessun riassunto, niente di niente. Non è solo che hanno la LIM in classe e non l’hanno mai usata.  Non è solo che la prof di arte entra in classe e dice oggi sono stanca, fate quello che volete. Non è solo che non arrivano le comunicazioni, non si possono sapere i voti, non rispondono se chiedi. E’ proprio che l’ultimo consiglio di classe, dove sono andata a fare il genitore, avevano messo le sedie per i genitori in fila davanti alla cattedra – e tutti i professori a semicerchio davanti. Dieci minuti di didattichese vuoto, poi metà dei docenti si sono alzati e se ne sono andati. Così, senza neanche salutare.

Restano due scuole, viviamo in un quartiere fortunato – oppure sfortunato, ché i nostri genitori tutti ‘sti problemi non se li facevano: andavi alla scuola più vicina e finiva lì.

Una è grande grande e l’altra piccola piccola. Una è LaFamosaScuolaMedia e l’altra ha meno pretese. In una fanno mille cose, ma sono un po’ più stronzi (forse). Nell’altra non si fa nulla, e sono un po’ più spenti (forse). Una si raggiunge con una fredda passeggiata nel parco, l’altra con un ardito zig zag dentro il mercato. 
Insomma, boh.

E la figlia grande nel frattempo ha deciso che vuole fare il liceo. Scientifico, perché ha sempre amato i ragni – ma se si tratta di aprire panze sgrana gli occhioni e si fa tutta attenta.
Povera me.

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19 risposte a Si salvi chi può

  1. pensierini ha detto:

    Un altro medico in famiglia? 😉

  2. Anonimo SQ ha detto:

    Però ! E io che mi lamentavo…

    Anonimo SQ

  3. ildiariodimurasaki ha detto:

    “Andai al liceo scientifico perché amavo i ragni” mi sembra un bellissimo inizio per un romanzo.
    Se mai mi provassi a scriverne uno, posso rubarlo?

  4. vnnvvvn ha detto:

    Qui andremo probabilmente al linguistico visto che vuole fare l’hostess o l’interprete o la manager musicale di gruppi (temo gli one direction).
    Per la piccola se nella scuola del mercato non fanno nulla allora meglio la scuola degli stronzetti tanto prima o poi li incontra… almeno si fa le ossa 😀

  5. lanoisette ha detto:

    io direi LaFamosaScuolaMedia senza ombra di dubbio.
    e poi… vuoi ridere? anch’io feci lo scientifico perché da grande volevo fare l’architetto! 😛

  6. 'povna ha detto:

    Assolutamente LaFamosaScuolaMedia (ma l’orecchio assoluto, potrà coltivarlo uguale?). Chi vuol fare l’architetto a scuola viene da noi. Però siamo buoni, e lasciamo l’illusione di formarne di accettabili anche a voi liceali… 😉

  7. Aliceland ha detto:

    Anche noi “stiamo” scegliendo. Mi sa che Charlie Brown fa il classico (con mia grande soddisfazione e orgoglio), sul dopo non c’è nessuna idea…però “CINQUE ORE DI LATINO!!!!?!!! Quasi cambio idea…”

  8. bianconerogrigio ha detto:

    Meno male che almeno Piccolo non deve far scelte … 🙂

  9. plus1gmt ha detto:

    ardito zig zag e mercato potrebbero costituire elementi tentacolari, almeno che non si preveda di accompagnarla sino in terza

  10. marina ha detto:

    quella dei ragni è impagabile! con questo approccio originale forse farà qualche cosa di assolutamente inaspettato per lei e per voi
    marina

  11. Castagna ha detto:

    Per come li stai tirando su, io ti direi: vai a conoscere i prof della scuola normale. Se sono validi, iscrivila nella sezione migliore e falla zigzagare per il mercato ogni mattina. Io abito tra ScuolaFica dei Quartieri Alti e Sede Inferiore della stessa scuola: sopra figli di avvocati e colletti bianchi, sotto di tutto e di più. I professori hanno i controfiocchi in entrambe le scuole. E io, che ho fatto una scuolafica a Genova, non ho dubbi su cosa farei se toccasse a me iscrivere un figlio. Sede Inferiore, con strettissimo controllo sui docenti.

  12. ellegio ha detto:

    Il problema è che il babbo a suo tempo fuggì da ScuolaPerFighetti, e non perché non fosse uno con i controcosi. A. a suo tempo arrivava dalla scuola media per baraccati, quella dove i bambini andavano scuola senza scarpe, e si ritrovò tra i rampolli della Roma bene, un altro pianeta. E’ che la Gialla non avrà l’I-coso, né le scarpe firmate, né le tasche imbottite, e non so se avrà le spalle grosse come il suo papà per fregarsene e passare oltre. Lui comunque resse un po’ e poi se ne andò, altrimenti non staremmo qui a parlarne.

  13. ellegio ha detto:

    Comunque, non è completamente vero che non si fa niente, nella scuola del mercato. C’è una prof fantastica, che progetta e organizza e diverte e viene tantissimo amata. Il fatto è che insegna una materia da due ore a settimana. E’ sufficiente per rallegrare una scuola un po’ triste?

  14. Castagna ha detto:

    Sì. Ma forse io ho una visione troppo poetica della cosa. Fonti da cui sai che in quella scuola si fa poco? (vediamo di essere pragmatici)

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