genere e genetica

Immagino la scena: venticinque esseri che brulicano per la classe (non stanno mai fermi, mai, davvero: una dimostrazione macroscopica del moto browniano), una maestra con i cartelloni che spiega gli articoli, maschile e femminile.
Mostra una mela, e tutti in coro:
– LA MEEELAAA!
Mostra un pulcino, e tutti in coro:
– IL PULCIIINO!
E via andare: il tavolo, il sole, la luna, il cane, la mucca, il ga…
Mostra un gatto, e tutti in coro:
– IL GAAATTO!
Sta per prendere un altro cartello, quando…
– No, quello non è un gatto, è una gatta.
– …
– …
– Perché (o bambino che devi sempre dire la tua)?
– Perché è bianco, nero e rosso, maestra. Quindi può essere solo femmina.

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6 risposte a genere e genetica

  1. ildiariodimurasaki ha detto:

    Dieci a scienze, dieci in italiano ed encomio solenne!

  2. 'povna ha detto:

    C.V.D. Un grandissimo!

  3. bianconerogrigio ha detto:

    Di che CPU lo hai fornito? 🙂

  4. pensierini ha detto:

    GRANDIOSO! E’ il tuo piccolino?

  5. LaVostraProf ha detto:

    E pacca sulla spalla…
    (mioddio, ho appena finito di fare gli articoli pure io, siamo in loop?)

  6. hahaha!! mitico!! e ringrazia che non è andato a guardare la distanza tra i buchini sotto la coda! 😉
    (comunque, anche il mio gattaro piccolo, quando vede un gatto tricolore, lo saluta con un corretto “ciao, gatta” e specifica perchè sia indiscutibilmente femmina…)

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