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Un po’ di pausa, in attesa degli orali dell’altra classe a cui siamo abbinati. Ne avevamo bisogno – io ne ho bisogno – per dimenticare il commissario esterno che si addormenta, il presidente che pensa solo al parcheggio, il disordine di quelli che chiacchierano, firmano le carte sotto il naso dei candidati, si distraggono, sbadigliano, si alzano e se ne vanno.

Ma forse sono solo mie paturnie, e i ragazzi erano troppo emozionati-stanchi-agitati per accorgersene. Per fortuna hanno studiato -tutti, anche quelli ammessi per il rotto della cuffia- e ora hanno davanti l’estate, quella vera, la più bella.

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8 risposte a | |

  1. 'povna ha detto:

    Ma non avevi detto che i commissari esterni quest’anno erano meglio?! Uno si addormenta, il presidente pensa al parcheggio, ne rimangono due soli! A noi è andata molto meglio, allora. La PresidentA, nonostante il protagonismo e la paura dei ricorsi, è di grana fine, altissima qualità. Quello di Muri&Impianti anche. Agricoltura Tecnologica se la cava e quindi il problema è solo Dolores Umbridge. Ma quanto all’attenzione (merito della PresidentA), quella non si discute. Nessuno può andare nemmeno in bagno, né abbandonare la postazione. Piuttosto, fanno un pausa pipì in più.
    Però ti posso assicurare che gli studenti si accorgono di tutto, e di tutto discutono nel pomeriggio, commentando l’orale anche e soprattutto in base al tasso di sguardi degli adulti, della loro soglia di attenzione.
    Bene per i risultati, che l’estate cominci, per tutti loro! E anche un poco, tra poco, per te!

  2. ellegio ha detto:

    Vero, l’avevo detto. Su quello che si addormenta posso dire solo che è una brava persona, ma con qualche problema di salute, e per reggere sette ore di interrogazioni di fila col caldo di questi giorni, e pause risicate per mezza pipì e un caffè, bisogna avere anche il fisico. Anche: oltre al resto.
    Poi, si dice che il pesce puzza dalla testa, no? Se il capo non dirige le operazioni con rigore, gli effetti prima o poi si vedono. Alla fine, il difetto maggiore di questa commissione nel suo complesso è la difficoltà che hanno mostrato i singoli ad interpretare l’esame come un colloquio multidisciplinare: ciascuno era attento alle sue cose – alla sua materia – e poi quando si passava ad altro erano tutti un po’ distratti…

  3. LaVostraProf ha detto:

    A parziale difesa del parcheggiante: come presidente d’esame ho speso più in parcheggio che in benzina (il che è tutto dire) e in ore di viaggio, e ho bruciato in un attimo di disattenzione l’intero rimborso (ah ah ah) da Presidente con una bella multa per divieto di sosta (ascoltavo esami e dimenticai di essere dotata di automezzo parcheggiato… e fui beccata dall’autorità, alla quale della multidisciplinarietà frega niente :-)).

    • ellegio ha detto:

      Eh, ma qui (cioè lì, sotto scuola) basta arrivare pochi minuti prima delle otto e si trovano tanti (ecco, non tantissimi, ma qualcuno sì) bei posti liberi. Gratis.

      • LaVostraProf ha detto:

        Vedi, tutte le fortune, il tuo presidente.
        Ma… allora perché si preoccupa??
        Picchiatelo 🙂

  4. che dire… speriamo che il livello di attenzione aumenti: se davvero hanno studiato tutti, se lo meritano, poveri!!

    • ellegio ha detto:

      La disattenzione è sugli aspetti generali, poi tutti sono ragionevolmente attenti quando interrogano nella loro materia. Ma con la valutazione sta andando abbastanza bene, nonostante tutto 🙂

  5. 'povna ha detto:

    Sì, capisco quello che dici, credo. Io ho rivalutato moltissimo la PresidentA proprio per l’attenzione che dà all’organizzazione generale e all’ascolto in tutte le materie, suo per prima (e siccome insegna lettere, e viene dal liceo, ti assicuro che è uno sforzo improbo, perché non è facile seguire Scrittura del territorio e Muri&Impianti se nulla ne sai). E poi è molto attenta anche nel minutaggio. A costo di metterci più tempo complessivo (ed effettivamente ci hanno messo alcuni giorni in più) lei non fa più di 5 persone al giorno, e se un commissario sta interrogando troppo interviene per accelerare. sostenendo (secondo me giustamente) che si arriva a un momento in cui altre domande confondono e non chiariscono le idee, e che tutti devono avere lo stesso tempo (un’ora a testa, più o meno). In questo modo, cominciando alle 8, alle 13.30 massimo le interrogazioni sono finite e alle 14, inclusa preparazione giorno successivo, si può andare tutti a casa. 🙂

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