Il più bravo

Poi, al dunque, quando si tratta della salute, tutti cercano il più bravo.

Per dire, c’era una amico di mia mamma che è sempre stato una persona saggia e posata, ma quando si è trattato di andare sotto i ferri non si è fidato e si è messo a cercare il più bravo. E lì sono cominciati i suoi guai, e si è svuotato il suo portafogli. Perché se chiedi in giro chi è il più bravo vuoi sapere in realtà quello che si fa pagare di più, no? Sì, insomma,  voglio dire: se non sai che fare, sei angosciato, speri che svuotarti le tasche ti assicuri l’assistenza di cui hai bisogno, è un po’ una roba scaramantica.
C’era pure un’amica di mio papà che si è dovuta operare all’anca, ha cercato il più bravo, è successa la stessa cosa del portafoglio, e ora ha una gamba più corta dell’altra. Capita, dicono.

Ma il mio segreto è che io il più bravo lo conosco davvero, e non lo dico a nessuno. Cioè, lo sto scrivendo qui, ma non conta, no? Solo che io sto bene, di solito, e allora chiamo il più bravo quando stanno male i figlioli.
Che poi. Quando i figlioli erano piccoli piccoli e li portavo dalla pediatra, lei mi consigliava questo e quello. Tipo: figliola che la notte non dorme. Pediatra che consiglia pasticchine. Mamma (che sarei io) che chiede aiuto  al più bravo. E più bravo che butta le pasticchine nel cesso. Tipo: figliola tossicchiante con febbre. Pediatra che prescrive aerosol. Mamma (che sarei io) che telefona al più bravo, per avere conferma. E il più bravo che dice no, aerosol no.  Allora cosa? Niente. (Questa va ripetuta n volte, con n grande). Tipo: figliola che salta in continuazione e si spacca la testa. Don’t panic. Il più bravo le rovescia in testa un tubo di colla e pedalare. Tipo: figliola con le gambe a ics. Pediatra che prescrive plantari, terapie e torture. Mamma (che sarei io) che chiede al più bravo. Il più bravo che dice no, plantari no, è piccola e crescendo diventerà dritta. Tipo: figliolo che scivola dentro la doccia e si rialza col muso grondante sangue (questa è splatter). Mamma (che sarei io) che sta per svenire. Il più bravo che accorre, in mano ago e filo. Poi, per fortuna, mette via l’ago e tira fuori le farfalline.  Tipo: altra figliola con la schiena storta. Pediatra che prescrive busti e altre torture. Mamma (che sarei io) che assilla il più bravo. E il più bravo che si mette lì, disegna tutti puntini sulla schiena della figlia, e poi fa pat pat, vai tranquilla così.
E quindi alla fine i figlioli hanno smesso di ammalarsi, tanto non serviva a nulla.
E la vita di una mamma, senza analisi, senza aerosol, senza antibiotici, senza plantari, senza busti, è dura. In tutti questi anni ho ottenuto solo un misero apparecchio per i denti e un paio di occhiali.

Gli occhiali comunque sono fichissimi: proprio come quelli della maestra.

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15 risposte a Il più bravo

  1. 'povna ha detto:

    Sposare il più bravo non vale, però, così ce l’hai in casa! 😉

  2. fughetta ha detto:

    ahahah! Il fatto è che uno il lavoro a casa non se lo vuole portare, secondo me. E un po’, anche, che i propri figli non li vuole vedere malati, credo.
    Confermo tutto.
    Tranne l’aerosol. Aerosol panacea (o in alternativa spauracchio). E alla reazione “ma uffa, l’aerosol no!” seguiva la risposta “allora perchè mi chiedi se poi non fai come ti dico?”. E io lo facevo, il malefico aerosol, essenzialmente per rispetto del rigore logico, temo!

  3. Anonimo SQ ha detto:

    Concordo con ‘povna (!). Così non vale.

    Sull’aerosol: quando avevo i miei piccolini (anni ’90), grazie all’indefessa azione di legioni di rappresentanti e (suppongo) congressi sontuosi sponsorizzati da produttori, sia i pediatri che i medici “normali” proponevano l’aerosol come panacea di tutti i mali. Asma ? Aerosol di ventolin e cortisone. Mal di gola ? aerosol di antibiotici e cortisone. Catarro ? Aerosol di mucolitici e cortisone. Mal d’orecchie ? Sempre cortisone e mucolitico. E così via. Emorroidi ? Vai di aerosol ( e di cortisone).

    Pare che compresse, supposte, e soprattutto iniezioni abbiano rischiato l’estinzione, spodestate da aerosol di tutti i tipi: normali, riscaldati, a doppia velocità, ad ultrasuoni, a microonde…

    Sono ancora così di moda ? Ho perso il contatto. Cosa è/sarà di moda dopo l’aerosol ? Per il momento so di cerotti transdermici e generatori magnetici, ma non ho controprove.

    Anonimo SQ

  4. ellegio ha detto:

    Intanto, vale eccome, perché quando l’ho conosciuto era solo un cocciutissimo studente di liceo. Ok, bravo.
    E poi passa molto più tempo a curare gli altri che dentro casa. Gratis, là dove chiunque può entrare e farsi curare – tranne quelli che hanno bisogno di pagare migliaia di euro per sentirsi a posto con le loro personali paturnie 🙂
    Sull’aerosol: L è nata nel 99, dobbiamo aver preso la coda della moda dell’aerosol. In effetti era la panacea 🙂 Non so neppure io se è ancora così di moda, per fortuna ho perso il contatto anch’io. Però a me sembra che i bambini si ammalino molto meno dei loro coetanei (quest’anno L ha fatto i suoi primi giorni di assenza dall’inizio della scuola elementare, tanto per dire, e GG è ancora a zero) oppure mi illudo per amore.

    • Anonimo SQ ha detto:

      Mah! Direi anche fortuna/costituzione. Il mio “piccolo” fino alla mononucleosi faceva 5 gg/anno di assenza, da allora devo ogni anno fargli fare dichiarazioni del medico sul suo stato etc, perché rischia la bocciatura per assenze… fra l’altro nella sua scuola ciò viene scambiato da molte insegnati come assenteismo da disaffezione/dileggio.
      Speriamo nella fine dell’adolescenza in una stabilizzazione, si prende tutte le malattie virali del mondo. Un caso clinico, veramente: mi manca da provare solo lo stregone (e Lourd).

      Anonimo SQ

  5. giulionga ha detto:

    Avere il babbo medico è la prima garanzia di salute. E’ un fatto sperimentato personalmente dalla sottoscritta su se stessa e su un vasto bacino di amici e conoscenti!
    Anche perché quando la risposta standard all’invocazione “ehi, sto male!” è “ma no, ti pare”, non resta ampio margine di manovra… con la sola eccezione, giustamente citata da fughetta, dell’aerosol!

  6. bianconerogrigio ha detto:

    Medici e farmacisti in famiglia (troppi) mi hanno insegnato a diffidare dalla chimica e dai consigli medici … ( ma fa comodo averli vicini) 🙂

    • fughetta ha detto:

      mmm… “diffidare dalla chimica e dai consigli medici”? Sicuri?
      E ad affidarci a cosa? All’omeopatia e al parere della vicina di casa? :^)

      • ellegio ha detto:

        Non credo che il Grigio volesse chiamare la vicina! In ogni caso, io la mia non la chiamerei di certo 🙂
        Comunque, una cosa è la medicina, altra i medici …

        • Anonimo SQ ha detto:

          Ci sono anche le mamme che diffidano dalla “chimica”, e sono per l’omeopatia o l’aiurvedica. Vaccinazioni, poi, mai. Rischino i figli degli altri (ma l’ho sentito dire anche da una pediatra ospedaliera : moralità, neh!).

          Salvo poi, al primo vero febbrone o all’ascesso al dente, correre pigolando a farsi dare l’antibiotico killer.
          Ah, quelle belle epidemie di polio di quand’ero bambino… io li ho avuti come compagni di classe, gli zoppini da polio. Se ne avessero visto qualcuno, certe mamme non farebbero quei discorsi.

          Anonimo SQ

  7. lanoisette ha detto:

    il mio pediatra era davvero il più bravo (a mia mamma, quando lei aveva quelle influenzine che si trascinano ad libitum, diceva: “ok, passiamo ai rimedi strong: GRAPPA!”). non solo, era una persona splendida e amante della natura. gli piaceva andare in montagna. su un sentiero, uno con un gippone l’ha tirato sotto.

  8. pensierini ha detto:

    I papà medici tendono a trascurare i malanni (quelli trascurabili s’intende) dei figli, ne so qualcosa anch’io… 😉

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