Crescere non fa mica tanto bene

Ecco, io lo so che molti colleghi si lamentano dei colloqui con i genitori, o semplicemente si stancano in quei pomeriggi massacranti in cui parli con cinquantasette o sessantadue persone di seguito e alla fine non riesci a capire neanche dove sta la porta di casa.
Ma anche essere dall’altra parte, che palle. Tra orde di mamme inferocite col cavallo basso e la ciuinga tra i denti – che le vedi ed è chiaro perché i figli sono tali e quali, e come altro potrebbero essere? – che tra colpi di tacco e borsettate arrancano per arrivare prime. Mi è venuta una gran depressione al pensiero che ho davanti altri tredici anni (tredici anni!) di questa storia.
Che poi arriva il mio turno e va tutto bene signora cosa abbiamo da dirci?
E vorrei dire vabbè, facciamo finta che siamo qui per prenderci un caffè, ditemi due cose del tatino -così, giusto per sapere, lui è così omertoso.
Il tatino sta crescendo.
Nel senso che sta proprio crescendo, l’altro giorno che era a casa con la febbre gli ho rifilato un paio di pantaloni che metteva l’anno scorso: ora gli arrivano al ginocchio. Ma questa crescita non è indolore, le ossa si allungano e fanno male, si sveglia in lacrime la notte e urla di dolore e nessuno dorme più. Poi di giorno si muove come un vecchietto pallido, e speriamo solo che passi in fretta.
La GG è al campo scuola, con la valigia rossa e il vestito bello per la sera. Si è portata di straforo una borsetta, che ha riempito di burri di cacao – in mancanza di meglio.
La grande ha fatto la sua Prima Grande Cazzata, e ora sconta. Capita.
Però prima della Prima Grande Cazzata ha vissuto il suo Momento di Gloria, premiata per una certa sua composizione letteraria (!) davanti al Maestro di Fama Internazionale, che l’ha chiamata sul palco dell’aula magna e si è complimentato di persona, e lei era la più piccola e la mamma era a casa col tatino malato.
Ma quand’è che torna la primavera?

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16 risposte a Crescere non fa mica tanto bene

  1. 'povna ha detto:

    Da insegnante, per me il ricevimento genitore è una delle dieci cose scolastiche per cui vale la pena fare questo mestiere. Da mamma ovviamente non so.
    Povera L, con la sua PGC… (e brava per il racconto!)

    • ellegio ha detto:

      Io dicevo quelle giornate in cui vengono tutti, e ci sono liste di attesa di cinquanta persone. Quelle sono troppo. Basterebbe frazionarle e sarebbe una cosa più umana.
      (Non era un riassunto, più che altro un commento a un altro concerto)

      • 'povna ha detto:

        Nella mia scuola questa cosa è frazionata (ricevimento generale e consegna pagellini dopo ogni singola CdC): questo aiuta!

  2. Anonimo SQ ha detto:

    E’ vero. Crescere non fa proprio tanto bene.
    Ma poi è peggio, e quei momenti nei ricordi diventano dolci, o no ?

    Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      Il piccolo sta davvero male, poveraccio 😦
      Mi dicono che certi dolori poi te li ricordi a lungo, io neanche sapevo che esistessero fino a una settimana fa…

  3. bianconerogrigio ha detto:

    Non invidio i tredici anni di tacchi e borsettate, ma il momento della pace dopo la pena sì … 🙂

  4. ellegio ha detto:

    Quello, per fortuna, prima o poi arriva. Io per il momento spero di arrivare a domani sera 😉

  5. ornella ha detto:

    Sono preoccupata per il tatino: sono febbri di crescita, le sue ? Forse sta crescendo troppo in fretta. Ma non sapevo ci fossero questi episodi dolorosi…
    Per i colloqui sono d’accordo con te. Si dovrebbe parlare solo con i genitori ai quali si deve dire qualcosa di importante, gli altri potrebbero stare comodamente a casa.

  6. LaVostraProf ha detto:

    Ti mando mio maritino. Ogni due per tre ci racconta di quando gi erano cresciute le ossa in poche settimane e lui si metteva sul letto a gridare e a piangere e chiedeva a gran voce che togliessero quei grandi ragni neri dal soffitto (te, i ragni neri dal soffitto non li hai, vero?).
    Scriverò un libro: la crescita come delirium.

    (sulle mamme, no comment, ci siamo capite. A me sabato tocca stare dalla parte genitoriale e la settimana prossima da quella professorale)

    • Anonimo SQ ha detto:

      …azz !
      Che gli davano per curagli i dolori ? Quelle polverine bianche da farci l’endovena ?

      Anonimo SQ

    • ellegio ha detto:

      L’estate ogni tanto abbiamo gli scorpioni, ma i ragni neri dal soffitto ancora no.
      (io per quest’anno avrei finito. Ci saranno le pagelle a giugno, ma ce la faremo 🙂 )

  7. Anonimo SQ ha detto:

    Effettivamente, hai fatto vedere il Tatino da uno bravo ? Non ho mai sentito di dolori di crescita così forti.

    Anonimo SQ

  8. lanoisette ha detto:

    ma povero tantino (io, che non ha avuto i dolori, sono rimasta bassa)!
    però adesso siamo curiosissimi sia sulla PGC sia sull’MdG!!!

  9. ellegio ha detto:

    Io neanche ho avuto dolori, ma neanche le sorelle, eppure non sono così basse.
    La PGC è coperta da privacy, magari in privato. Il MdG non è molto più di quello che ho detto, a parte il fatto che la scuola è stata latitante come al solito. Le hanno detto solo: hai fatto un bel tema, se ti va ti puoi far accompagnare dai genitori al tal concerto come premio. E invece c’è stata una premiazione ufficiale e l’anno prossimo abbiamo biglietti gratis per tutta la famiglia per tutta la stagione concertistica 🙂

  10. 'povna ha detto:

    I dolori di crescita, pare, sono molto più dolorosi e tipici dei maschi, per questo noi femmine non ne abbiamo (così tanta) memoria.

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