Одеса

– … e l’albergo è vicinissimo al teatro dell’Opera, pensa che stasera c’è la Tosca, ci vado. Il biglietto costa solo cinque euro.
– E il resto?
– E’ bella, ma poverissima. I biglietti dei musei costano tre euro, ce n’era uno piccolissimo da cinquanta centesimi. Ah: sono andata a vedere la scalinata.
– E…?
– E’ solo una scalinata, in fondo.

Mia mamma sceglie sempre così le mete dei suoi viaggi. A volte basta una frase letta in un libro, non parliamo di un film che ha fatto storia.

– Sei pentita?
– No, no. Per la strada prima c’era un violinista che suonava Čajkovskij, e donne che ballavano, sai coi quei vestiti assurdi di chi non ha nulla. E due gatti grassi, si vede che c’è anche qualcuno che può ancora dar da mangiare ai gatti. Ma poi ho girato l’angolo e c’era un altro gatto in mezzo alla strada. Morto, magro. Di’ ai bambini che non porterò nulla, non c’è niente da comprare qui.
– Vedi magari se riesci a trovare qualche quaderno. I quaderni vanno bene come regalini.
– E poi non sapevo come fare perché qui parlano solo ucraino. Anche il russo, ma mi mancavano “inverno” e “venerdì”. E pensavo a quando ho fatto l’esame su Gor’kij e a come potevo cavarmela senza ricordare assolutamente  né come si dice inverno né venerdì. 
– Oddio mamma, ma è normale. Quanti secoli sono che non parli russo? Potevi provare col giapponese…
– Dai! Comunque poi è scattato qualcosa, e mi sono tornate le parole. E’ strana la memoria. Ha telefonato la zia?
– Sì, ha telefonato. La gente continua a suicidarsi, e dice che lei ormai ha paura ad andare in giro, Atene è diventata pericolosa. Lo stipendio di M è arrivato a 800 euro, e scenderà ancora. C. ha deciso di andare in Canada. E poi a Zante sono tutti ciechi.

C. è il figlio di mia cugina.

Chissà come sono venute le foto dei gatti grassi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Одеса

  1. lanoisette ha detto:

    …ma quanti siete? e, soprattutto, fin dove siete sparsi?

  2. 'povna ha detto:

    Beh, che c’è di male a scegliere così le mète dei propri viaggi?! Lo faccio sempre anche io!

I commenti sono chiusi.