la storia

Avevamo fatto anche la piantina, disegnando il carretto con la bomba e il posto dove stava il partigiano vestito da spazzino. Eravamo alle medie, io e Marina, e avevamo chiesto in giro, ai genitori, ai nonni, le storie di quegli anni: le ricerche si facevano così, internet non c’era, il 23 marzo del ’44 a dodici anni sembrava storia d’altri tempi e un ragazzo di poco più di vent’anni era già grande.

E non era difficile trovare chi ricordasse quel giorno, e la guerra in città, e le ferite dopo. Neanche trovare chi lo conoscesse, o parlare con lui.

Ora non c’è più, Rosario.

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6 risposte a la storia

  1. LaVostraProf ha detto:

    E’ che sembrano eterni, i testimoni della storia, e quando ti giri no ci sono più e non si sa più come raggiungerli. Intanto, teniamoli vicini e vivi con la memoria.

  2. 'povna ha detto:

    E’ per questo, grazie al cielo, che la storia grande non è fatta solo di testimoni.

  3. ellegio ha detto:

    Ci sono i testimoni e ci sono anche i protagonisti, e lui è stato un protagonista, senza dubbio.
    E’ che uno dimentica che i protagonisti non sono figurine nel libro di storia, sono persone di carne e sangue, con cuore e con cervello.

  4. stefanover ha detto:

    concordo nel ricordo…
    un dolce ricordo, ed un “grazie”.

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